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L’Atlantico punta l’Italia: rischio fase molto piovosa dalla prossima settimana

Una fase autunnale con piogge più diffuse e localmente abbondanti potrebbe prendere forma sull’Italia nella settimana dal 9 al 15 novembre. Le mappe analizzate oggi indicano una possibile riorganizzazione della circolazione atlantica, con saccature in avvicinamento all’Europa occidentale e correnti umide dirette verso il Mediterraneo. Sarebbe un cambiamento capace di riportare precipitazioni organizzate anche su diverse regioni rimaste relativamente asciutte in questi giorni.

Il peggioramento avrebbe uno sviluppo graduale: deboli piogge sparse già nella prima parte della settimana, quindi fenomeni potenzialmente più consistenti da metà settimana e nei giorni successivi. È una tendenza oltre i sette giorni: date e aree più colpite restano indicative.

Fino a domenica le piogge restano generalmente modeste

Da oggi, mercoledì 4 novembre, a domenica 8, su buona parte del Paese ci attendiamo precipitazioni complessivamente più contenute rispetto all’ipotesi delineata per la settimana successiva. Piemonte, Valle d’Aosta e alcuni tratti del versante tirrenico potranno vedere fenomeni un po’ più presenti, alternati a pause asciutte. Una perturbazione dovrebbe interessare parte dell’Italia tra venerdì 6 sera e sabato 7 mattina; domenica si profila relativamente più tranquilla su molte regioni, pur con una variabilità residua.

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Un’eccezione è la Sardegna: per oggi 4 novembre, il bollettino della Protezione Civile emesso il 3 novembre riporta un’allerta arancione per rischio idrogeologico in Gallura e nei bacini Flumendosa-Flumineddu, in Sardegna.

Da lunedì aumenterebbero l’umidità e le prime piogge sparse

Fra lunedì 9 e martedì 10 novembre comincerebbero ad avvertirsi infiltrazioni più umide da ovest, accompagnate da una componente meridionale nei bassi strati, anche sciroccale. In questa fase le precipitazioni potrebbero interessare in modo debole e irregolare Liguria, Toscana, Lazio ed Emilia-Romagna. La nuvolosità diventerebbe più frequente e l’aria progressivamente più mite rispetto all’inizio del mese: l’avvicinamento delle perturbazioni atlantiche favorirebbe infatti un richiamo da latitudini più temperate agganciando aria africana.

La depressione atlantica potrebbe alimentare un peggioramento più organizzato

Interessante la proiezione del modello europeo attorno al 12 novembre: un’ampia area depressionaria sul Nord Atlantico, con una saccatura protesa verso l’Europa occidentale è infatti la figura che cattura l’attenzione anche per l’Italia. Si tratta del campo a 500 hPa, utile per riconoscere l’assetto della circolazione nelle medie quote dell’atmosfera. L’Italia si troverebbe sul settore orientale dell’ondulazione, esposta a correnti mediamente sudoccidentali: una disposizione favorevole al trasporto di umidità, nubi e piogge verso il nostro Paese.

Situazione attesa in quota attorno al 12 novembre

In questa configurazione potrebbero raggiungerci sistemi perturbati più strutturati, con piogge più estese fra la metà e la seconda parte della settimana. Le correnti occidentali riporterebbero aria più umida e temperata, favorendo un contesto tipicamente autunnale.

Gli accumuli del 9–15 novembre evidenziano forti differenze fra le regioni

La mappa delle precipitazioni riassume gli apporti ipotizzati per la settimana dal 9 al 15 novembre. Nello scenario rappresentato, le aree con ipotetici accumuli più marcati si dispongono tra Liguria e alto Tirreno, lungo diversi tratti del versante tirrenico fino alla Campania e su parte dei rilievi del Nord-Est. Il coinvolgimento del territorio nazionale appare comunque disomogeneo.

Valutazione provvisoria delle possibili aree maggiormente esposte alle piogge

Il totale settimanale riunisce le piogge di più episodi, intervallati da pause. Le aree adriatiche e parte delle regioni meridionali risulterebbero meno coinvolte nello scenario illustrato, a differenza dei settori tirrenici e di alcuni rilievi del Nord: una ripartizione legata alla direzione da cui arriverebbero le correnti.

La prospettiva di un autunno maggiormente dinamico ed a tratti perturbato rimane una ipotesi da non scartare soprattutto considerando quello che potrebbe succedere entro metà mese.

Analisi e fonti
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