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Otto giorni sopra 35 °C? Dove il calore “martellerà” più deciso fino a Ferragosto

Per superare 35 °C per otto pomeriggi consecutivi non basta avere una massa d’aria molto calda. Occorre anche che, per otto giorni, non intervenga nulla capace di togliere quei pochi gradi necessari a scendere sotto la soglia: una brezza più efficace, alcune ore di nuvolosità, un temporale nelle vicinanze o un modesto ricambio nei bassi strati. È questo il modo più interessante di leggere la nostra elaborazione fino al 16 agosto. Non soltanto individuare dove farà più caldo, ma capire dove il caldo avrà un margine sufficiente per resistere anche alle normali variazioni da un giorno all’altro.

La differenza tra 36 e 38 °C diventa decisiva

Una previsione di 38 °C e una di 36 °C appartengono entrambe a una fascia di caldo molto intenso, ma rispetto alla soglia utilizzata dalla nostra carta raccontano due situazioni differenti.

Se una zona possiede temperature potenziali vicine a 38 °C, può perdere uno o persino due gradi per effetto della ventilazione o della nuvolosità e continuare comunque a superare 35 °C. Se invece il valore previsto oscilla tra 35 e 36 °C, basta una variazione modesta per interrompere la serie.

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È un dettaglio importante perché una sequenza di otto giorni è più difficile da prevedere rispetto a un singolo superamento. Ogni giornata aggiunge una possibilità di interruzione.

La nostra elaborazione va quindi letta anche attraverso questa sorta di margine termico sopra la soglia. Le aree nelle quali compaiono temperature indicative di 37-38 °C non sono soltanto molto calde: dispongono anche di maggiore spazio rispetto ai 35 °C utilizzati nel calcolo.

Questo rende la continuità potenzialmente più robusta.

Sardegna interna e pianure: qui il margine è maggiore

L’interno della Sardegna rimane una delle zone più evidenti sulla carta. In alcuni punti l’elaborazione associa la finestra considerata a valori prossimi a 38 °C e punteggi superiori a 8 su 10.

La distanza dal mare assume qui un ruolo fondamentale. Lungo le coste una brezza pomeridiana sufficientemente organizzata può limitare rapidamente la temperatura massima. Procedendo verso l’interno questa capacità diminuisce e il forte riscaldamento del terreno acquista maggiore importanza.

Proprio per questo una previsione stabilmente collocata alcuni gradi sopra 35 °C risulta meno vulnerabile alla normale variabilità giornaliera.

Un ragionamento simile riguarda diverse pianure e conche interne della Penisola. Toscana, Lazio e alcuni settori del Sud mostrano nuclei nei quali la temperatura potenziale rimane sufficientemente elevata da rendere plausibili numerosi superamenti consecutivi.

Come sempre segnaliamo, non significa che ogni località compresa nell’area colorata registrerà otto massime oltre 35 °C. La risoluzione della carta non può rappresentare tutte le differenze locali prodotte da altitudine, esposizione, vegetazione, urbanizzazione e circolazioni di brezza. Indica però dove la configurazione termica generale rende più difficile perdere improvvisamente diversi gradi.

In Pianura Padana conta anche quanto poco deve cambiare l’atmosfera

La Pianura Padana rappresenta un caso particolarmente interessante. La nostra elaborazione mostra una fascia molto ampia interessata da punteggi medio-alti e valori indicativi attorno a 37 °C in alcuni settori.

Qui una lunga sequenza di caldo può essere favorita dalla persistenza della massa d’aria calda e dalla forte insolazione, ma la pianura settentrionale rimane geograficamente più vicina rispetto alla Sardegna alle correnti che scorrono sull’Europa centrale.

Questo significa che anche una modesta modifica della ventilazione, un aumento della nuvolosità o l’avvicinamento dell’instabilità alpina può sottrarre qualche grado a una singola giornata. Infatti è proprio una singola giornata quella che conta quando parliamo di continuità.

Una sequenza prevista tra 37 e 38 °C possiede comunque un buon margine di superamento rispetto ai 35 gradi di soglia. Una serie che oscilla appena sopra 35 °C è al limite e può essere facilmente sottostimata . Per questo il colore della mappa non deve essere interpretato come una certezza matematica sugli otto giorni consecutivi.

La parte meteorologicamente più affidabile è l’indicazione di una prolungata permanenza su temperature elevate. Il numero esatto di giornate oltre soglia diventa progressivamente più sensibile ai dettagli locali.

Un temporale può interrompere il conteggio senza terminare l’ondata

C’è poi un’apparente contraddizione che questa carta permette di chiarire. Una località potrebbe non completare otto giornate consecutive oltre 35 °C e continuare ugualmente a vivere una fase di caldo molto lunga.

Immaginiamo sette pomeriggi con 36-38 °C, una giornata con massima di 34 °C per nuvolosità o un temporale e poi un immediato ritorno a 37 °C. La serie matematica sopra 35 °C sarebbe stata interrotta. Meteorologicamente, però, non sarebbe avvenuto un vero ricambio della massa d’aria. Per concludere che una fase calda sta realmente perdendo consistenza serve qualcosa di più esteso: una variazione della circolazione capace di introdurre aria meno calda su un territorio ampio e per un periodo sufficientemente lungo.

Per questo la possibile diminuzione successiva a Ferragosto dovrà essere valutata separatamente dal semplice conteggio dei 35 °C.

Il 17 agosto è interessante, ma non è ancora una data di certezza

L’elaborazione che proponiamo si ferma al 16 agosto anche per una ragione previsionale. Oltre quella data aumenta il peso delle differenze tra le simulazioni e diventa meno corretto attribuire precisione alle temperature di una singola località.

Le indicazioni settimanali propongono dunque per il 10-16 agosto temperature diffusamente superiori ai valori normali, con anomalie positive più marcate su gran parte della Penisola e sulla Sardegna. Per la settimana 17-23 agosto viene invece proposta una riduzione dell’anomalia positiva della pressione e una maggiore presenza di correnti occidentali, più umide e relativamente meno calde. Le temperature, tuttavia, potrebbero restare moderatamente sopra la norma su numerose zone italiane.

Questo è un dettaglio sostanziale. Dal 17 agosto possiamo iniziare a cercare le condizioni capaci di interrompere la persistenza del caldo, non dichiararne oggi la conclusione.

Fino al 16 agosto, invece, la lettura della nostra carta rimane piuttosto chiara. Non sono indispensabili nuovi record per avere un’ondata di calore molto importante. Nelle aree dove le massime potenziali rimarranno attorno a 37-38 °C, sarà soprattutto difficile trovare quel singolo pomeriggio in gradi di far scendere il termometro sotto 35 °C.

Analisi e fonti
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