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Domenica tranquilla per tutti? Il Nord-Ovest rischia una giornata di pioggia o temporali

Domenica 18 ottobre potrebbe trascorrere in modo molto diverso tra l’Italia occidentale e quella orientale. Il Nord-Ovest è il settore sul quale le tre carte esaminate presentano il disaccordo più rilevante: ICON ed ECMWF propongono piogge estese, con nuclei particolarmente marcati fra Alpi occidentali e Liguria; GFS mantiene queste regioni largamente asciutte. Per chi sta organizzando la giornata in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria o Lombardia, è una differenza che pesa.

Le precipitazioni compaiono comunque sui mari occidentali in tutte e tre le simulazioni. La previsione cambia soprattutto quando si passa dal mare alla terraferma: due scenari portano i fenomeni sul Nord-Ovest e verso parte delle coste tirreniche, il terzo lascia gran parte della Penisola ai margini. Anche nell’ipotesi più piovosa, il coinvolgimento dell’Italia sarebbe disuguale.

Il disaccordo al Nord-Ovest riguarda anche la presenza delle piogge

Il confronto tra il modello americano GFS, il tedesco ICON e l’europeo ECMWF mostra differenze sostanziali nell’estensione delle aree piovose. Sul Nord-Ovest si passa da una carta con precipitazioni pressoché assenti a due elaborazioni che interessano una porzione ben più ampia del territorio.

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ModelloNord-OvestTirreno e Isole
GFSTerraferma prevalentemente asciutta.Precipitazioni soprattutto sul mare; alcuni fenomeni raggiungono i settori insulari.
ICONPiogge su più settori, con nuclei marcati fra Alpi occidentali e area ligure.Area piovosa estesa sui bacini occidentali, con possibili interferenze sulle coste.
ECMWFCoinvolgimento di Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e parte della Lombardia.Fenomeni sul Tirreno, vicini a tratti di costa; interessamento anche di parte delle Isole.

Alpi occidentali e Liguria sarebbero più esposte nello scenario piovoso

Le carte ICON ed ECMWF richiamano l’attenzione soprattutto sull’arco alpino occidentale, fra Valle d’Aosta e Piemonte, e sull’area ligure. In queste elaborazioni compaiono nuclei più marcati rispetto a gran parte del territorio circostante, compatibili con precipitazioni potenzialmente consistenti. La Lombardia rientra nel possibile peggioramento, con un coinvolgimento che nelle immagini appare maggiore verso i settori occidentali e settentrionali.

La geografia può accentuare queste differenze. Quando correnti umide raggiungono i versanti esposti delle Alpi o dell’Appennino ligure, il rilievo favorisce la salita dell’aria, il raffreddamento e la condensazione. Se l’afflusso persiste, le precipitazioni possono concentrarsi sulle stesse aree. Per valutare questo meccanismo nell’episodio previsto occorrerà verificare anche direzione e durata dei venti: la sola carta delle piogge ne mostra il possibile risultato.

Le coste tirreniche potrebbero essere raggiunte fino al Lazio

Dal Mar Ligure verso il Tirreno, le precipitazioni occupano una fascia ampia nelle due soluzioni più piovose. Una parte dei fenomeni potrebbe raggiungere il versante occidentale della Penisola, dalla Toscana fino alla costa laziale. Qui il margine dell’area piovosa resta particolarmente importante: piogge sul mare vicino possono accompagnarsi a un interessamento costiero discontinuo, con località raggiunte dai rovesci e altre che rimangono asciutte.

Anche la Sardegna presenta possibili interferenze, distribuite diversamente nelle tre carte. In Sicilia merita attenzione soprattutto il settore nord-orientale e orientale, dove compaiono precipitazioni anche nelle elaborazioni che lasciano più asciutta gran parte dell’Italia. Le Isole vanno quindi considerate separatamente dal resto della Penisola quando si valuta quanto sarà tranquilla la domenica.

Nord-Est e Adriatico appaiono più riparati

Il confronto è più favorevole su gran parte del Nord-Est, lungo il versante adriatico e su ampie zone del Sud peninsulare. Le tre immagini mostrano qui un interessamento generalmente minore rispetto ai settori occidentali. È una prospettiva di tempo più spesso asciutto, non necessariamente sereno ma comunque con rischio molto basso di eventuali precipitazioni.

La somiglianza fra ICON ed ECMWF individua uno scenario prevalente, ma il numero di modelli che lo propone non può essere convertito direttamente in una percentuale di pioggia. Si tratta di una previsione, come si nota, con elevato grado di incertezza anche se a soli 4 giorni di distanza. Questo è dovuto alla situazione in cui ci troviamo che vede un campo di alta pressione al suolo e la presenza di nuclei più freschi in quota.

Per chi ha programmi all’aperto al Nord-Ovest o sulle coste tirreniche, conviene dunque conservare un’alternativa in caso di pioggia. Il prossimo aggiornamento dovrà verificare se ICON ed ECMWF mantengono i fenomeni sulla terraferma e se GFS si avvicina a quella soluzione. Da questo confronto dipenderà quanto potremo restringere le aree coinvolte, prima di definire gli orari di intervento perturbato.

Analisi e fonti
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