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Fino a dieci giorni tra 35 e 40 °C: dove il caldo durerà più a lungo verso Ferragosto

Otto giornate vicine a 39 °C nella precedente elaborazione, dieci in quella aggiornata. Nelle aree interne della Sardegna l’indice sale da 9,7 a 10 su 10, mentre valori massimi compaiono ora anche in alcuni settori della Penisola. Il confronto descrive meglio dei singoli picchi quanto sia stata rivista la previsione: il caldo non viene soltanto prolungato, ma acquista nuovamente intensità avvicinandosi a Ferragosto.
La carta allegata non indica che una regione resterà continuamente sopra 35 °C, né che tutte le località comprese nelle zone più scure raggiungeranno le stesse temperature. Conta quante massime giornaliere possono superare quella soglia e combina la durata con l’intensità stimata. Un valore di 10 su 10 non rappresenta quindi una probabilità del cento per cento. Descrive una sequenza termica particolarmente lunga e pesante nel punto considerato.

La previsione si è rafforzata soprattutto nella durata

La differenza rispetto agli aggiornamenti precedenti non riguarda soltanto uno o due gradi in più. Riguarda il numero di giornate durante le quali il territorio potrebbe continuare a superare 35 °C.
Quando una località raggiunge 39 °C per un pomeriggio e scende successivamente verso valori più normali, l’episodio rimane intenso ma relativamente breve. Dieci giornate comprese tra 37 e 39 °C producono invece un accumulo molto diverso.
La nuova elaborazione mostra proprio questa seconda forma di caldo. Non emerge una breve culminazione seguita da una riduzione netta. Prevale una permanenza prolungata sopra soglia, con la possibilità che dopo una moderata flessione le temperature tornino ad aumentare tra il 10 e il 15 agosto.
L’elemento saliente resta la difficoltà dell’atmosfera a sostituire la massa d’aria calda presente sul Mediterraneo.

Dove i 35 °C potrebbero ripetersi più a lungo

Persistenza di temperature oltre i 35 gradi in giorni, da oggi al 15 agosto, simulazione prodotta dal nostro centro di calcolo

Le aree interne della Sardegna rimangono uno dei principali nuclei della carta. Qui la distanza dalle brezze costiere, la forte insolazione e il riscaldamento delle pianure interne possono sostenere massime prossime a 39 °C per gran parte del periodo esaminato.
Punteggi elevati interessano anche la fascia interna tirrenica del Centro, dalla Toscana al Lazio, e alcuni settori più meridionali. Le conche, le vallate e le pianure lontane dal mare risultano più esposte rispetto ai litorali. In queste zone la ventilazione marina arriva più debole o più tardi e non sempre riesce a limitare il riscaldamento pomeridiano.
Un altro nucleo importante compare tra Campania, Basilicata e Puglia, con particolare attenzione alle pianure interne e al Tavoliere. In alcuni punti l’elaborazione associa dieci giornate molto calde a temperature stimate attorno a 39 °C.
Anche la Pianura Padana, soprattutto nei settori centrali e orientali, conserva una vasta area con valori elevati. Qui il disagio reale potrebbe essere superiore a quanto espresso dal solo indice, perché umidità e temperature minime non entrano direttamente nel calcolo.
Le colorazioni meno intense presenti su coste, rilievi, Calabria e parte della Sicilia non indicano necessariamente condizioni gradevoli. Possono dipendere da una maggiore discontinuità dei superamenti o da massime che rimangono poco sotto 35 °C.

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Perché il caldo può aumentare tra il 10 e il 15 agosto

Una moderata diminuzione termica attorno al fine settimana non richiede necessariamente l’arrivo di aria fresca. Una nuova espansione dei geopotenziali dall’Europa sudoccidentale può comprimere nuovamente l’aria e riattivare l’afflusso caldo verso l’Italia. È la configurazione che diverse elaborazioni stanno proponendo per la parte compresa tra il 10 e il 15 agosto.
Anche l’analisi ensemble pubblicata nei giorni scorsi mostrava una nuova crescita delle temperature tra il 12 e il 14 agosto. All’aumento corrispondeva però una dispersione maggiore fra le simulazioni: la risalita risultava credibile come tendenza generale, mentre intensità e localizzazione rimanevano meno definite.
Possiamo quindi parlare di una fase nuovamente molto calda avvicinandosi a Ferragosto. Non possiamo ancora assegnare con la stessa sicurezza 39 o 40 °C a una singola città. La persistenza possiede oggi maggiore consistenza del valore puntuale.

Il dopo Ferragosto non può essere presentato come una data di uscita

Nella parte finale delle elaborazioni continua a comparire una possibile modifica della circolazione dopo Ferragosto. Questa possibilità non deve essere surclassata, ma neppure descritta come un cambiamento già acquisito.
Un’evoluzione simile era stata individuata anche prima dell’inizio di agosto. Le mappe lasciavano intravedere un ridimensionamento più importante, ma con l’avvicinarsi delle date il ricambio è diventato meno profondo, più irregolare e insufficiente a rimuovere la massa d’aria calda dal Mediterraneo.
Il precedente non dimostra che ogni proiezione lontana sia destinata a fallire. Insegna però che una data collocata continuamente sul bordo finale delle elaborazioni non è ancora una data meteorologica affidabile. Finché la modifica viene spostata in avanti a ogni aggiornamento, stiamo osservando un’incertezza irrisolta, non l’inizio definito di una fase diversa.
Le previsioni ensemble del Centro europeo arrivano fino a 15 giorni attraverso 51 simulazioni. La distanza tra i risultati tende ad aumentare procedendo nel tempo e proprio questa dispersione misura quanto possano divergere le diverse evoluzioni.
Per attribuire maggiore importanza al dopo Ferragosto dovremo vedere la diminuzione termica avvicinarsi dentro una finestra temporale più affidabile, restare presente per più aggiornamenti e coinvolgere non soltanto i geopotenziali a 500 hPa, ma anche le temperature attorno a 850 hPa e la provenienza delle correnti nei bassi strati.

Che cosa possiamo affermare oggi

La parte più consistente della previsione è la persistenza del caldo fino a Ferragosto. La mappa individua fino a dieci giornate oltre 35 °C in alcune aree interne, con Sardegna e settori del Centro-Sud particolarmente esposti. Anche la Pianura Padana mantiene una diffusione importante delle temperature elevate.
Tra il 10 e il 15 agosto è possibile un nuovo incremento. Non è ancora definito quanto sarà esteso né se riuscirà a riprodurre ovunque i valori raggiunti all’inizio del mese. L’assenza di un ricambio deciso, tuttavia, rende credibile una fase ancora molto calda.
Dopo Ferragosto compare una possibile modifica della circolazione, ma la distanza temporale impedisce di attribuirle un’importanza già definita. La formulazione più corretta non è che la fine del caldo sia stata spostata oltre il 15 agosto. È che, al momento, i modelli non hanno ancora costruito un ricambio atmosferico abbastanza vicino, stabile e condiviso da poter essere trasformato in una previsione.

Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing

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