Le ultime elaborazioni non rispondono con un semplice sì o no: indicano una direzione prevalente, ma anche un elemento di incertezza che potrebbe modificare la seconda parte del mese.
Chi segue il meteo in questi giorni cerca una risposta molto semplice: luglio continuerà con giornate stabili e temperature gradevoli oppure assisteremo al ritorno di un caldo molto intenso? E c’è davvero la possibilità che arrivino perturbazioni capaci di interrompere questa fase?
La risposta, almeno per ora, non è scritta nelle temperature previste. È nascosta nella posizione delle grandi figure atmosferiche che stanno prendendo forma sull’Europa.
Il caldo più intenso punta sull’Europa occidentale
Le ultime elaborazioni mostrano una tendenza piuttosto chiara. Il nucleo più caldo della circolazione atmosferica tende a consolidarsi tra Spagna e Francia, dove le temperature potrebbero raggiungere valori molto elevati. L’Italia, almeno in una prima fase, rimarrebbe sul bordo orientale di questa struttura, beneficiando di condizioni generalmente stabili ma senza essere investita dal cuore della massa d’aria più rovente.
La vera variabile è la posizione dell’alta pressione
Innanzitutto una conferma circa la dislocazione geografica dell’alta pressione che sì, sta ricostruendo passo passo il suo dominio sull’Europa occidentale. Sappiamo bene quanto sia importante tenere sotto osservazione questa evoluzione anche se per il momento non sembra destinata ad interessare direttamente il settore italiano. Nel corso dei prossimi giorni si sta assodando anche la tendenza che vede un progressivo aumento dei geopotenziali specie tra Spagna e Francia meridionali. A seguire questo massa d’aria molto calda, potrebbe espandersi ancora portando forti anomalie sui paesi dell’Europa centrale coinvolgendo in modo più deciso anche l’Italia. Parliamo del periodo che potrebbe collocarsi (circa) attorno al 10/13 luglio.
In questa dinamica si nota una certa somiglianza con quanto avvenuto nel corso dell’ultima onda calda e non è un caso.
Dopo metà mese compare una possibilità alternativa
Guardando oltre il 15 luglio emerge però una novità che merita di essere seguita.
Il modello europeo, in alcune delle sue ultime elaborazioni, ipotizza l’avvicinamento di una depressione atlantica capace di modificare la disposizione dell’alta pressione sull’Europa occidentale. Se questa evoluzione dovesse trovare conferma nei prossimi aggiornamenti, potrebbe aprire una fase differente rispetto a quella prospettata oggi.
Al momento, però, questa soluzione resta isolata e non trova ancora un sostegno convincente da parte dell’insieme delle elaborazioni modellistiche. Per questo motivo non può essere considerata una previsione, ma rappresenta semplicemente un’ipotesi che richiede ulteriori conferme.
Luglio non ha ancora scelto definitivamente la sua strada
Se dovessimo fotografare la situazione attuale con una sola immagine, vedremmo una bilancia ancora in movimento.
Da una parte c’è una tendenza piuttosto solida che vede il grande caldo concentrarsi soprattutto tra Spagna e Francia, con il rischio di un coinvolgimento più diretto anche dell’Italia se l’alta pressione dovesse traslare verso est.
Dall’altra compare una possibilità ancora minoritaria che, dopo metà mese, prova a rimettere in gioco l’Atlantico.
La questione decisiva è capire quale delle due configurazioni riuscirà a prevalere. Le prossime elaborazioni saranno fondamentali per capire se luglio imboccherà una lunga fase dominata dal caldo oppure se la seconda parte del mese potrà riservare un’evoluzione diversa da quella che oggi appare più probabile.
Analisi e fonti
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