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Temporali inattesi, localmente anche forti: nelle prossime ore si parte dal Nord Italia

Nelle prossime ore una linea instabile attraverserà l’Italia, con rovesci e temporali che dalle regioni settentrionali potranno estendersi verso il Centro e il versante adriatico. Tra stasera e l’alba di domani lunedì 12 ottobre i fenomeni saranno più probabili al Nord-Est e tra Liguria di Levante e alta Toscana settore costiero; nel corso di lunedì l’area esposta si allargherà, mentre nella notte tra lunedì e martedì le precipitazioni tenderanno a concentrarsi soprattutto tra Calabria e Sicilia.

La novità rispetto al quadro di tempo in miglioramento atteso dopo la perturbazione dei giorni scorsi è questa breve ripresa dell’instabilità. Le mappe non delineano una nuova fase di maltempo diffuso: indicano precipitazioni a distribuzione irregolare, con temporali che potranno risultare localmente intensi e molte zone che resteranno ai margini.

Perché una linea instabile può produrre temporali intensi

Il passaggio è accompagnato da aria più fredda in quota. Quando questa sovrasta strati più miti e umidi vicino al suolo, aumenta il contrasto verticale e l’aria può salire con maggiore facilità. La linea instabile concentra i moti ascendenti e può favorire la formazione di rovesci e temporali.

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Rilievi e coste possono contribuire a localizzare i fenomeni, modificando i flussi d’aria e favorendo la salita dell’umidità. È così possibile che un temporale scarichi molta pioggia in poco tempo su un’area circoscritta, mentre località vicine vedano precipitazioni deboli o nessuna pioggia. La possibilità di fenomeni localmente forti va quindi riferita ai singoli nuclei più attivi, non all’intera regione. Duque questo peggioramento rapido non sarà attribuibile ad una vera e propria depressione, bensì a qualcosa che sulla carta è più blando ma non può essere liquidato come totalmente privo di “effetti collaterali”.

Si noti la traccia della linea di instabilità anche nella mappa sopra riportata

Entro le 5 di lunedì: rischio concentrato al Nord-Est

La prima mappa, riferita al rischio di piogge e temporali fino alle 5 di lunedì 12 ottobre, mostra le aree più esposte tra Friuli-Venezia Giulia e Veneto, con precipitazioni possibili anche sui settori alpini e prealpini. Qualche rovescio potrà raggiungere la Liguria di Levante e l’alta Toscana, soprattutto nelle zone più vicine all’Appennino e al confine ligure (interessato anche il litorale).

Su gran parte del Centro e del Sud la prima fase dovrebbe essere più tranquilla, pur con la possibilità di fenomeni isolati. Anche nel Nord-Est, dove il rischio è maggiore, la pioggia non interesserà necessariamente interi ambiti regionali.

Entro le 18 di lunedì: l’instabilità si estende al Centro e all’Adriatico

La seconda mappa, valida fino alle 18 di lunedì, mostra un’area interessata più ampia. Al Nord restano esposti il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia; rovesci potranno coinvolgere anche l’Emilia-Romagna, soprattutto i settori centro-orientali, e in modo più isolato la Lombardia sud-orientale. Al Centro i fenomeni potranno interessare la Toscana, l’Umbria orientale e il Lazio orientale e meridionale. Marche e Abruzzo, in particolare i settori adriatici, saranno tra le zone potenzialmente più soggette a fenomenologia. Rovesci isolati potranno raggiungere anche Molise, Campania, Basilicata e Puglia.

Nella notte tra lunedì e martedì restano esposte Calabria e Sicilia

La terza mappa, riferita alle 6 di martedì 13 ottobre, mostra un’attenuazione delle precipitazioni su gran parte del Centro-Nord. I nuclei più evidenti si concentreranno al Sud, soprattutto sulla Calabria e sulla Sicilia orientale, con possibilità di temporali tra il settore tirrenico calabrese e l’area dello Stretto. Sui settori calabresi interessati potranno svilupparsi i fenomeni più attivi di questa fase; rovesci residui saranno possibili anche nelle aree meridionali vicine.

La sequenza complessiva è dunque quella di un’instabilità che compare prima al Nord-Est, si estende durante lunedì verso il Centro e il versante adriatico e lascia infine i fenomeni più significativi all’estremo Sud. Le mappe individuano le aree più esposte, ma la traiettoria dei temporali potrà variare: anche all’interno della stessa regione si potranno registrare differenze notevoli. La segnalazione di questa variazione sul tema è importante perché localmente, i fenomeni potrebbero risultare anche piuttosto consistenti soprattutto in ragione di cumulati pluviometri anche consistenti in brevi lassi temporali.

Analisi e fonti
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