Prima Nord-Ovest e Toscana, poi Sardegna e Centro-Nord: l’Italia attraverserà più fasi calde con aree diverse sotto maggiore pressione
Torino ha già raggiunto i 39°C. È un dato che racconta bene l’intensità di questa fase, ma non basta da solo a spiegare quello che accadrà nei prossimi giorni. Il caldo non resterà concentrato sempre sulle stesse aree: tenderà a muoversi, coinvolgendo prima il Nord-Ovest e la Toscana, poi la Sardegna e successivamente una parte più ampia del Centro-Nord.
Fino a giovedì 9 luglio il caldo pesa soprattutto su Nord-Ovest e Toscana
La fase attuale vede tra le zone più surriscaldate Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia occidentale e Toscana. Qui le temperature risultano particolarmente elevate rispetto al periodo e il dato di Torino, salita fino a 39°C, rende bene l’idea della massa d’aria molto calda presente sul settore nord-occidentale. Anche la Toscana resta tra le regioni più esposte, soprattutto nelle aree interne e nelle zone meno mitigate dal mare. Si noti che tutto specialmente il settore padano centro occidentale comprese anche la zone prealpine, nelle ultime ore hanno sofferto in modo particolare per la presenza di venti di caduta mossi da un flusso mediamente nord occidentale; si tratta delle correnti che si stanno muovendo sul lato orientale del cuneo altopressorio attualmente in rinforzo e baricentrico tra Spagna e Francia meridionali.
Nel weekend possibile lieve attenuazione, ma non per tutti
Tra venerdì e domenica potrebbe intervenire una temporanea flessione della pressione. Non si tratterebbe di un raffreddamento netto, ma di una fase sufficiente a rendere l’atmosfera un po’ più instabile. Le aree interne, i rilievi e alcune zone vicine potrebbero vedere temporali pomeridiani o serali, capaci di interrompere localmente il caldo più intenso. Le temperature potrebbero perdere qualche grado, ma il clima resterà pienamente estivo.
Perché le zone più calde cambieranno
Il cuore del caldo non rimarrà fermo nella stessa posizione. Nei prossimi giorni l’asse dell’alta pressione tenderà a modificarsi e con esso cambierà anche la distribuzione delle temperature più elevate. Per questo motivo non tutte le regioni vivranno la stessa fase nello stesso momento: alcune toccheranno i valori più alti subito, altre entreranno maggiormente in gioco nella parte centrale della prossima settimana.
Tra martedì 14 e giovedì 16 luglio Sardegna in prima linea
La fase successiva potrebbe risultare particolarmente intensa per la Sardegna, che al momento appare tra le aree più esposte alla nuova spinta calda. Anche Toscana e settore nord-occidentale potrebbero tornare su valori termometrici molto elevati, ma l’isola sembra avere le maggiori probabilità di trovarsi nel cuore della massa d’aria più calda (supereremo probabilmente i 40 gradi su diverse aree della regione). Sarà una fase da seguire con attenzione, soprattutto per le aree interne e lontane dalle brezze marine.
Tra il 17 e il 19 luglio caldo intenso verso Centro-Nord, poi possibile movimento verso sud
Dopo metà mese il caldo potrebbe interessare con decisione il Centro-Nord, con una prima intensificazione sulle regioni settentrionali e un successivo coinvolgimento del Centro. In seguito, parte della massa calda potrebbe spingersi anche verso il Sud. Essendo una tendenza ancora lontana, serviranno conferme, ma l’elemento più interessante è la sequenza: il caldo non agirà come un blocco unico, ma avanzerà per fasi.
Dopo il 19 luglio possibile ingresso di aria atlantica più fresca
La parte finale del periodo resta la più incerta. Alcune proiezioni lasciano aperta la possibilità di un ingresso di aria più fresca dall’Atlantico, con effetti ancora da valutare. Se questa evoluzione venisse confermata, potrebbe favorire un calo delle temperature e una maggiore instabilità su parte dell’Italia. Per ora è una tendenza, non una certezza, ma rappresenta il punto da monitorare dopo le fasi calde della prossima settimana.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
