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Temporali in Toscana oggi 12 agosto: partiranno prima a nord, ma il rischio maggiore è più a sud

I primi cumulonembi potrebbero comparire sul nord-ovest della Toscana già subito dopo pranzo. Ma non è necessariamente lì che si concentra il potenziale maggiore del pomeriggio. La previsione di oggi, mercoledì 12 agosto, individua infatti due zone con caratteristiche differenti: Appennino settentrionale e Apuane possono attivarsi per primi, mentre qualche ora più tardi saranno soprattutto le colline interne centro-meridionali a offrire le condizioni più favorevoli a temporali persistenti e localmente intensi. È questa differenza, più della semplice possibilità di pioggia, che aiuta a capire le prossime ore.

I primi temporali possono partire dal nord-ovest

La prima zona da osservare comprende l’Appennino massese, lucchese e pistoiese, il settore apuano, la Lunigiana, la Garfagnana e le vallate immediatamente vicine.

Qui il rilievo può favorire abbastanza rapidamente lo sviluppo verticale delle nubi. Dopo una mattinata calda e generalmente stabile, il riscaldamento dei versanti e le circolazioni locali possono facilitare la salita dell’aria nei bassi strati. Per questo la fase immediatamente successiva al pranzo rappresenta già una finestra utile per osservare la formazione dei primi cumuli più sviluppati.

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Non pioverà diffusamente su tutta la Toscana settentrionale. L’innesco rimane convettivo e quindi irregolare: una cella può nascere sopra un rilievo, interessare una vallata e lasciare quasi completamente asciutto un settore vicino.

La differenza rispetto alle zone più meridionali è soprattutto nella tempistica. Apuane e Appennino nord-occidentale hanno maggiori possibilità di mostrare per primi che l’atmosfera sta diventando instabile.

Il baricentro più delicato è però sulle colline interne

Con il trascorrere delle ore l’attenzione si sposta verso un’area molto più ampia dell’interno centro-meridionale. La fascia comprende indicativamente il sud della provincia di Pisa, parte delle zone interne fiorentine, il Chianti, il Senese, le Colline Metallifere, l’Amiata, la Val d’Orcia e numerosi settori interni del Grossetano. Su queste aree alcune celle potrebbero trovare condizioni più favorevoli non soltanto per nascere, ma anche per mantenersi attive più a lungo.

Questo dettaglio è importante. Il temporale più precoce non sarà automaticamente il temporale più forte. Un primo nucleo sul nord-ovest potrà svilupparsi rapidamente e avere durata limitata; più tardi, sulle colline centrali e meridionali, una cella potrebbe invece riuscire a organizzarsi meglio oppure trovare nuovi apporti di aria calda e umida nelle zone circostanti. Sono processi che possono produrre differenze notevoli anche nel giro di pochi chilometri.

Perché partire prima non significa essere più intensi

È probabilmente il punto meteorologico più interessante della giornata. La formazione di un temporale richiede che una massa d’aria riesca a sollevarsi abbastanza da sviluppare una nube profonda. Sull’Appennino e sulle Apuane il rilievo fornisce un aiuto molto efficace a questo processo, quindi l’attivazione può essere relativamente precoce. Ma la durata e l’intensità di una cella dipendono anche da ciò che trova una volta sviluppata. Nelle zone collinari interne centro-meridionali il riscaldamento può proseguire più a lungo prima dell’arrivo dei primi nuclei. Nel frattempo possono organizzarsi piccole convergenze nei bassi strati legate alla conformazione del territorio e alle differenti circolazioni locali. Se una cella riesce a sfruttare uno di questi settori favorevoli, le correnti ascendenti possono mantenersi attive più a lungo. È in queste circostanze che aumentano le possibilità di rovesci molto intensi, grandine e raffiche improvvise.

Il problema sarà capire dove nasceranno le celle più organizzate

Possiamo individuare con una discreta affidabilità le zone nelle quali l’ambiente è più favorevole ai temporali. Molto più difficile è stabilire alcune ore prima quale collina o quale vallata sarà attraversata dal nucleo più intenso. È la natura stessa della convezione estiva. Per questo l’indicazione delle due zone non deve essere letta come un confine preciso. Serve a identificare dove l’atmosfera ha maggiori possibilità di produrre celle, non a disegnare anticipatamente la traiettoria di ogni temporale. Questo deve risultare chiaro.

Dal primo pomeriggio alla sera: la sequenza da seguire

La lettura più utile della giornata è quindi temporale. Nell’immediato dopopranzo l’attenzione va soprattutto al nord-ovest: Apuane, Garfagnana, Lunigiana e Appennino tra Massa-Carrara, Lucca e Pistoia sono candidati ai primi sviluppi. Successivamente aumenterà l’interesse per l’interno centro-meridionale. Tra zone collinari pisane, Senese, Chianti, Colline Metallifere, Amiata, Val d’Orcia e Grossetano interno potranno svilupparsi nuclei localmente più consistenti. Non tutti questi territori saranno colpiti e non è prevista una copertura uniforme delle precipitazioni. Il dato importante è un altro: la probabilità dei fenomeni più organizzati cresce soprattutto all’interno della Toscana centro-meridionale. Sulla restante parte della regione il pomeriggio potrà trascorrere senza variazioni particolarmente rilevanti, salvo aumenti locali della nuvolosità e gli eventuali effetti delle celle più vicine.

Domani l’instabilità diminuisce nettamente

Quella di oggi rimane un’instabilità inserita all’interno di una fase ancora dominata dall’alta pressione. Non rappresenta quindi un ricambio generale della massa d’aria. Giovedì e venerdì la previsione regionale torna infatti a indicare condizioni stabili. Anche il caldo rimarrà un elemento importante fino a Ferragosto. Gli eventuali cambiamenti successivi meritano invece un’analisi separata, perché riguardano una scala temporale e una dinamica atmosferica molto diverse da quelle responsabili dei temporali di oggi.

Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing

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