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Piogge in Italia, fino a 8 giorni su 10 al Centro-Nord e punte di 200 mm tra Liguria e Friuli

Fino a 8 giorni su 10 con più di 3 mm di pioggia nel settore tra il Levante ligure e la Toscana nord-occidentale. In diverse zone del Nord e del Centro tirrenico il conteggio è di 6 o 7. Alzando la soglia a oltre 10 mm al giorno, alcuni punti della Lombardia e della Toscana occidentale arrivano a 5 giornate. La terza carta, che somma la pioggia dei dieci giorni, indica circa 200 mm in un punto della Liguria e Friuli. Sono le stime delle nostre elaborazioni del 6 novembre, con un orizzonte che arriva a metà mese.

Dove la pioggia potrebbe tornare per 8 giorni su 10

Il punto da 8 giorni si trova nella fascia di rilievi a ridosso dell’alto Tirreno. Salendo verso la Lombardia, la carta mostra due riferimenti da 7 giorni, tra la pianura e i rilievi. Un punto del Nord-Est ne conta 6. Al Centro, la pioggia oltre i 3 mm tornerebbe per 6 giorni in un settore della Toscana interna e per 7 nell’area tra Umbria e Lazio. Più a sud la fascia con piogge frequenti si restringe e resta più evidente sul lato tirrenico della penisola. Le giornate contate possono essere separate da pause asciutte, anche lunghe, e bastano poche ore di precipitazione per superare la soglia.

Su gran parte del medio e basso Adriatico e all’estremo Sud, le tinte più chiare indicano meno giornate oltre la soglia. In Sicilia il quadro resta in prevalenza su valori bassi, mentre in Sardegna spicca il lato occidentale, con un punto da 5 giorni. Da una costa all’altra dell’isola il conteggio cambia sensibilmente. È una differenza che si perderebbe riassumendo tutta la Sardegna con un solo numero.

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Giornate con più di 3 mm nel periodo di dieci giorni. I numeri indicano valori locali. Elaborazione MeteoToscana del 6 novembre 2026.

Quanti giorni potrebbero superare i 10 mm

Tre millimetri in un giorno possono cadere in un breve rovescio o arrivare con pioggia debole per diverse ore. Con la soglia dei 10 mm restringiamo il conteggio alle giornate in cui cade una quantità più consistente. Se in un punto se ne prevedono cinque oltre 10 mm, quelle cinque fanno già parte del conteggio oltre 3 mm.

Nella seconda elaborazione compaiono 5 giorni in due punti della Lombardia e in uno della Toscana occidentale. Nel Ponente ligure il riferimento è di 4, così come in un punto sul Tirreno centrale. In Veneto e nel settore di Nord-Est le cifre indicate sono di 3 o 4 giorni, mentre sulla Sardegna occidentale il valore riportato scende a 2. Nell’interno del Sud compaiono alcuni punti da 2 o 3 giorni e su molte zone ioniche e della Sicilia prevalgono le tinte più chiare.

La seconda soglia aiuta a capire che cosa c’è dietro la frequenza della prima carta. Sul Tirreno e in Lombardia una parte delle occasioni di pioggia produrrebbe apporti apprezzabili. Altrove, come nella Sardegna occidentale, la pioggia potrebbe presentarsi più spesso di quanto suggerisca il solo conteggio delle giornate sopra 10 mm. I numeri stampati si riferiscono ciascuno al proprio punto sulla carta.

Giornate con più di 10 mm nella stessa finestra. I colori più scuri indicano una frequenza maggiore. Elaborazione MeteoToscana.

Gli accumuli dei dieci giorni arrivano a circa 200 mm in Liguria e Friuli

Sommando le precipitazioni previste nei dieci giorni, i valori più alti si ritrovano fra la Liguria, Friuli e i rilievi della Toscana nord-occidentale, con due riferimenti rispettivamente di circa 200 e 162 mm. La carta indica anche 114 mm in un punto della Lombardia. Lungo il Tirreno centrale si passa da circa 139 mm nel settore tra la bassa Toscana e l’alto Lazio a 57 mm più a sud, sul Lazio meridionale. Sono stime locali, utili per cogliere quanto possa cambiare il totale anche lungo lo stesso versante. Come sempre tali valori numerici sono da prendersi come indicazioni di massima: abbiamo lasciato volutamente il dato grezzo da modello per rendere il quadro generale non certo per fornire una quantificazione precisa degli accumuli.

Sul Nord-Est spicca un’altra area con accumuli elevati tra Veneto orientale e Friuli Venezia Giulia. In buona parte della Sicilia e sui settori ionici prevalgono invece i colori degli apporti minori. In Sardegna la carta dei totali mostra una fascia più bagnata a occidente e valori più contenuti su buona parte del settore orientale. Le differenze interne si vedono sia nel numero di giornate con pioggia sia nella quantità che potrebbe cadere.

La disposizione degli accumuli è coerente con correnti umide da ovest e sud-ovest. Depressioni atlantiche dunque che dunque prenderebbero forza entro metà mese portando diverse occasioni perturbate più incisive sul centro e nord Italia.

Somma stimata della pioggia nei dieci giorni. I millimetri indicati valgono per i punti contrassegnati. Elaborazione MeteoToscana del 6 novembre 2026.

Lo stesso totale può formarsi in due giorni o in cinque

Immaginiamo due località con un totale di 60 mm. Nella prima ne cadono 12 al giorno per cinque giorni. Nella seconda ne cadono 30 al giorno per due giorni. La carta degli accumuli darebbe a entrambe lo stesso valore, mentre quella dei 10 mm distinguerebbe subito i due casi. È il motivo per cui affianchiamo le tre elaborazioni. Una restituisce la frequenza della pioggia, una seleziona le giornate più bagnate e l’altra mostra il peso complessivo degli episodi.

Nel settore fra Liguria e Toscana nord-occidentale le carte accostano piogge frequenti e totali elevati. Anche le giornate sotto i 3 mm concorrono alla somma, se cade un po’ di pioggia. La successione precisa degli episodi in una singola località emerge dalla previsione giorno per giorno, mentre le tre carte ne riassumono gli effetti sull’intero periodo.

Quanto può cambiare la previsione verso metà novembre

Molto. Infatti quando si instaura un flusso atlantico perturbato abbiamo a che fare con atmosfera molto dinamica ed in grado di produrre cambiamenti consistenti anche 2/3 giorni prima. Per questo, per il momento, dobbiamo limitarci ad osservare quanto nel complesso l’Atlantico potrà essere influente (e per ora sembra molto). Successivamente dettagli sulle tempistiche delle perturbazioni e loro impatto precipitativo più preciso, saranno analizzati di volta in volta.

Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing

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