La prima metà di novembre potrebbe riportare le piogge anche sulle regioni rimaste più ai margini del maltempo di queste ore. Le due carte settimanali ECMWF, inizializzate il 1° novembre, delineano un cambiamento riconoscibile: nella settimana dal 2 all’8 novembre prevale una tendenza più asciutta su gran parte del Centro-Nord; fra il 9 e il 15 aumenta il coinvolgimento delle regioni settentrionali e centrali. Al Sud le precipitazioni dell’attuale fase perturbata pesano ancora sul bilancio della prima settimana.
Il possibile ritorno delle perturbazioni atlantiche porterebbe anche aria meno fredda, favorendo un novembre più mite e a tratti piovoso. Il confronto fra le due settimane permette di individuare questa transizione, con differenze territoriali evidenti.
Fino all’8 novembre le piogge restano sbilanciate verso il Sud
Nella prima mappa, valida dalle ore iniziali del 2 novembre a quelle del 9, le tonalità arancioni occupano buona parte dell’Europa occidentale e interessano soprattutto il Nord Italia. Anche diversi settori centrali presentano un segnale di precipitazioni inferiori alla media o poco significativo. Il quadro suggerisce quindi una settimana con apporti generalmente contenuti su gran parte del Centro-Nord, pur lasciando spazio a episodi locali.

Le anomalie positive, rappresentate in verde, coinvolgono maggiormente il Meridione e il Mediterraneo centrale e orientale. Una parte di questo eccesso può essere prodotta dalle piogge concentrate all’inizio della settimana: il progressivo allontanamento della depressione permetterà poi una riduzione dei fenomeni. Il bilancio settimanale può così restare piovoso anche dove le giornate successive saranno più tranquille.
Fra il 9 e il 15 novembre il segnale cambia al Centro-Nord
La seconda elaborazione, valida dal 9 al 16 novembre e quindi riferita alle giornate dal 9 al 15, mostra un’estensione delle anomalie positive verso l’Italia settentrionale e centrale. Le occasioni di pioggia potrebbero tornare a interessare un’area più ampia del Paese, raggiungendo anche territori rimasti relativamente asciutti nella prima settimana.

Il cambiamento più evidente riguarda proprio il Centro-Nord, dove si passa da deficit o anomalie poco definite a una maggiore presenza del verde (anomalia positiva – più piogge della media). Al Sud e sulle isole la distribuzione appare più disomogenea, con aree prive di un’anomalia significativa. La prospettiva è dunque quella di una redistribuzione delle precipitazioni: l’eventuale ritorno delle perturbazioni avrebbe effetti diversi a seconda delle regioni e delle traiettorie seguite.
Le correnti atlantiche porterebbero anche aria più mite
Questo cambiamento è compatibile con una ripresa degli ingressi perturbati da ovest. Si tratta della lettura sinottica da verificare, perché le carte di pioggia mostrano il risultato sulle precipitazioni, mentre direzione delle correnti e posizione delle depressioni richiedono i campi di pressione e vento. Con depressioni in avvicinamento dall’Atlantico, l’Italia potrebbe essere raggiunta da richiami meridionali o sudoccidentali più umidi e temperati.
Il freddo di queste ore tenderebbe così a smorzarsi gradualmente. Nella seconda settimana di novembre le temperature potrebbero recuperare valori più vicini alle medie del periodo, con possibili scarti positivi su alcuni settori, soprattutto tirrenici e sulle isole maggiori. L’ampiezza del rialzo dipenderà dalla provenienza dell’aria e dalla durata dei richiami miti, su questo aspetto ci concentreremo in seguito.
Le medie settimanali lasciano aperto il calendario delle perturbazioni
Le carte rappresentano lo scarto delle precipitazioni previste rispetto alla climatologia del modello, espresso in millimetri. Il verde segnala apporti superiori alla media, l’arancio inferiori; le aree bianche indicano un segnale statisticamente poco distinto dalla climatologia. L’avvicendamento tra le prime due settimane di novembre individua perciò una finestra favorevole a un cambiamento, senza fissare al 9 novembre l’arrivo di un fronte. Restano da definire tempi, traiettorie e successione delle varie fasi eventualmente perturbate: ma sembra che l’autunno possa tornare a presentare un volto più piovoso, tipicamente autunnale, prima della metà del mese. Questo sarebbe anche normale visto, come andiamo segnalando da tempo, che molte zone della Penisola seguitano ad essere sotto media precipitativa anche di molto.
Analisi e fonti
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