HomeMeteoPrima neve in Toscana, ne arriverà altra o tornerà l’autunno?

Prima neve in Toscana, ne arriverà altra o tornerà l’autunno?

La prima neve di stagione è arrivata sulle montagne della Toscana proprio mentre l’irruzione fredda raggiunge la sua fase più incisiva. Si tratta soprattutto di spolverate, con imbiancate più consistenti sull’Appennino aretino, accompagnate da un forte vento di tramontana. Ora che i fiocchi si sono fatti vedere, la domanda riguarda il seguito: arriverà altra neve oppure questo anticipo d’inverno è già vicino all’esaurimento?

Le indicazioni attuali descrivono un episodio che toccherà il culmine tra oggi, domenica 1° novembre, e domani, lunedì 2. Nelle prossime 24 ore resterà spazio per qualche debole nevicata sui rilievi ma a quote leggermente più alte; successivamente prevarrà un graduale aumento delle temperature. Per un eventuale ritorno di precipitazioni più estese bisognerà guardare verso la fine della settimana e l’inizio della successiva, quando potrebbero affacciarsi correnti più umide e miti.

Fiocchi fino a 900 metri, ma gli accumuli si sono fermati più in alto

Il raffreddamento ha portato lo zero termico attorno ai 1.200 metri nella fase più fredda dell’episodio. Sono stati segnalati fiocchi fino a circa 900 metri, senza attecchimento a queste quote: le imbiancate hanno riguardato soprattutto la parte sommitale dell’Appennino ma anche il Monte Amiata ove sta ancora nevicando, risultando più consistenti sull’Appennino aretino. La distribuzione è rimasta irregolare, coerente con precipitazioni generalmente deboli e con l’esposizione dei versanti alle correnti nordorientali. Fiocchi senza attecchire sotto i 100 metri sono stati segnalati ad esempio sul Monte Argegna (in Garfagnana) e sul Passo della Calla.

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Neve in azione sul Monte Amiata

Il richiamo da nord-est manterrà il freddo anche lunedì

Il vortice depressionario strutturato sul Sud Italia sostiene ancora l’afflusso di aria fredda da nord-est verso la Toscana. La tramontana, con una componente di grecale, ha accompagnato il calo delle temperature e accentuato la sensazione di freddo, soprattutto sui rilievi e nelle zone esposte. Tra domenica e lunedì resteremo nella parte più fredda di questo passaggio, con valori inferiori alle medie del periodo.

Sull’Appennino potranno insistere addensamenti e deboli precipitazioni, sufficienti localmente a rinnovare qualche spolverata. Le ultime occasioni di neve riguarderanno soprattutto i settori esposti al flusso orientale e le cime della dorsale tosco-romagnola. Il quadro resta quello di fenomeni modesti e discontinui, destinati a ridursi con l’attenuazione dell’episodio.

Da martedì il recupero termico prenderà il posto del raffreddamento

Da martedì 3 novembre la tendenza sarà verso un lento addolcimento, con un progressivo avvicinamento a temperature più consone all’inizio di novembre nel corso della settimana. Il recupero si farà strada anche in quota, riducendo le condizioni favorevoli alla neve alle altezze raggiunte in queste ore. Nei primi giorni potranno ancora resistere ventilazione nordorientale e nuvolosità appenninica, all’interno di un’evoluzione complessivamente meno fredda.

Dopo i residui fenomeni delle prossime 24 ore, la parte centrale della settimana si annuncia infatti prevalentemente asciutta. L’episodio resterà così una breve parentesi dal sapore invernale all’interno dell’autunno.

Le possibili piogge dall’8-9 novembre arriverebbero con aria più mite

Per nuove precipitazioni più organizzate la finestra da seguire è soprattutto quella tra domenica 8 e lunedì 9 novembre. Potrebbe aprirsi una circolazione da ovest, con depressioni capaci di richiamare verso la Toscana aria più umida e meno fredda. In questa configurazione gli eventuali fenomeni avrebbero carattere prevalentemente piovoso, anche sulle vette appenniniche.

Il rialzo termico è al momento l’indicazione più chiara. Per le piogge restano da precisare l’effettivo ingresso delle depressioni nel Mediterraneo e la loro traiettoria, che determineranno tempi e coinvolgimento della regione. Ci auguriamo che questa visita precoce della neve possa essere di buon auspicio per la prossima stagione sciistica che, lo ricordiamo, ha ancora tempo per poter iniziare.

Analisi e fonti
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