HomeMeteoItalia, tre fronti atlantici possibili tra il 10 e il 16 novembre:...

Italia, tre fronti atlantici possibili tra il 10 e il 16 novembre: ecco il vero autunno

La perturbazione attesa sull’Italia nelle prossime 24 ore potrebbe essere l’inizio di una fase più movimentata. Le carte aggiornate giovedì 5 novembre mostrano una circolazione che, dopo il peggioramento di oggi, potrebbe favorire nuovi fronti attorno a martedì 10 e poi tra giovedì 12 e venerdì 13; un ulteriore impulso verso lunedì 16 resta un’ipotesi da verificare. Il versante tirrenico appare più esposto, ma la sequenza e la distribuzione delle piogge non sono ancora definite.

È questa la novità più importante che emerge: non una singola giornata di maltempo, ma la possibilità che l’Atlantico torni a inviare sistemi nuvolosi verso il Mediterraneo a intervalli di pochi giorni. La metafora del “treno di perturbazioni” descrive bene una successione di sistemi perturbati aventi la medesima traiettoria. Fra un fronte e l’altro potranno esserci pause poi seguite da nuovi cambiamento ma la situazione potrebbe cambiare sensibilmente rispetto al meteo che abbiamo avuto negli ultimi giorni.

Oggi il primo banco di prova

La perturbazione in arrivo da ovest interesserà l’Italia fra oggi e sabato. L’avvio dei fenomeni è previsto sul Nord-Ovest e sulle isole maggiori, con una successiva estensione verso le regioni tirreniche e parte del Centro. L’evoluzione sarà piuttosto rapida ma possiamo dire che le precipitazioni dovrebbero essere abbastanza diffuse sull’Italia. Le zone più asciutte saranno probabilmente quelle del nord est italiano, Friuli e Veneto.

- Advertisement -
L’evoluzione delle prossime ore sintetizzata in un video.

Qui sotto la traccia in quota della perturbazione attesa in queste ore. Si tratta della prima perturbazione atlantica novembrina che proverà ad interrompere l’incastro meteo che da diversi giorni caratterizza il tempo italiano con correnti più fredde ma asciutte (sul centro nord Italia).

Carta dell’anomalia di altezza a 500 hPa valida per il 6 novembre. Rielaborazione cartografica MeteoToscana

La fase di queste ore è quindi importante anche per osservare quanto la circolazione occidentale riesca a entrare nel Mediterraneo. Non basta il transito di una perturbazione per parlare di un cambiamento duraturo: per farlo occorre che il flusso resti orientato da ovest e che altre ondulazioni seguano la prima. Le carte di medio termine cominciano a delineare questa possibilità, ma la conferma dipenderà dai prossimi aggiornamenti.

Da martedì 10 potrebbe arrivare un nuovo peggioramento

Dopo il fronte del fine settimana, l’Italia potrebbe beneficiare di una pausa parziale. Non è detto che il tempo torni ovunque stabile: nubi, piovaschi residui e differenze tra regioni potranno accompagnare il periodo di transizione. Attorno a martedì 10, tuttavia, una nuova ondulazione atlantica potrebbe avvicinarsi alla Penisola, riportando piogge soprattutto sulle aree occidentali e tirreniche.

La carta prevista per martedì mostra un assetto diverso da quello di oggi, con un’ondulazione più ampia sull’Europa e una depressione sull’area balcanica. Il quadro lascia aperta la possibilità di instabilità anche sull’Italia, ma non consente di stabilire se il fronte attraverserà tutto il Paese in modo uniforme. Le regioni affacciate sul Tirreno e il Nord-Ovest sono in genere le prime esposte alle correnti umide occidentali.

Carta dell’anomalia di altezza a 500 hPa valida per il 10 novembre. Rielaborazione cartografica MeteoToscana.

La seconda perturbazione di novembre quindi potrebbe esordire già ad inizio della prossima settimana. Per il momento sembra un passaggio ancora piuttosto veloce non particolarmente incisivo. Le precipitazioni ad oggi sembrano più probabili sul centro Italia specie sul lato tirrenico.

Tra il 12 e il 13 novembre il maltempo potrebbe caricare

Il terzo episodio atteso a metà settimana è quello che potrebbe cambiare maggiormente il quadro. Nella carta valida per venerdì 13 novembre la saccatura atlantica si approfondisce a ovest dell’Italia. Se la sua parte meridionale si spingesse verso la Penisola, il richiamo di aria umida da sud-ovest potrebbe rinnovare le precipitazioni e renderle più frequenti sul lato tirrenico, dal Nord-Ovest al Centro e, in alcune fasi, fino al Sud.

Carta dell’anomalia di altezza a 500 hPa valida per il 13 novembre. Rielaborazione cartografica MeteoToscana.

È una configurazione compatibile con piogge anche consistenti su tutta la Penisola: una importante fase perturbata ancora pilotata da correnti sud occidentali non certo fredde ma cariche di potenzialità precipitative. Neve quindi ancora solo alle medio alte quote alpine. Il bordo orientale della saccatura potrebbe inoltre produrre rovesci e fenomeni temporaleschi.

Un possibile terzo impulso verso lunedì 16 resta da confermare

La successione non si esaurirebbe necessariamente venerdì 13. Alcune proiezioni a più lunga scadenza lasciano intravedere un nuovo impulso attorno a lunedì 16. In una circolazione atlantica attiva, i prossimi peggioramenti potrebbero quindi presentarsi ad episodi piuttosto fitti ai quali spetterebbe anche il compito di rimpinguare le riserve idriche specie al centro nord Italia dove le precipitazioni autunnali finora sono state modeste.

Più piogge sul Tirreno, neve alpina probabilmente in alta quota

La fascia tirrenica sembra avere le maggiori probabilità di essere coinvolta ripetutamente, insieme al Nord-Ovest. È una conseguenza della direzione occidentale o sudoccidentale che le carte prospettano: il flusso porterebbe umidità dall’Atlantico e dal Mediterraneo occidentale verso le regioni esposte. L’intera Italia potrebbe essere raggiunta da piogge nel corso della settimana, ma non nello stesso momento e non con uguale intensità. Le aree adriatiche e parte del Sud potrebbero alternare fasi asciutte a episodi piovosi più brevi.

Sulle Alpi sono possibili precipitazioni nevose, ma la massa d’aria attesa appare relativamente mite rispetto alle recenti incursioni fredde. Il limite della neve potrebbe quindi restare elevato, soprattutto all’inizio degli episodi quando potrebbero innescarsi richiami più miti sciroccali. Qui sotto vi proponiamo una prima (molto approssimativa) valutazione delle precipitazioni nevose attese nei prossimi dieci giorni.

Possibili precipitazioni nevose nei prossimi giorni.

Ci attendiamo quindi il vero cambio stagionale: l’autunno infatti per ora ha portato in Italia solo fenomenologia anomala. Dalla siccità e mitezza della sua prima parte ad un passaggio diretto verso condizioni più squisitamente pre invernali con la neve fin sotto i mille metri. Le piogge, l’elmento più importante, sono state una realtà solo al centro sud Italia mentre le regioni centro settentrionali sono ancora in attesa dell’acqua che solitamente arriva proprio tra ottobre e novembre.

Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing

Chi siamo  •  Centro di calcolo

Il freddo punta l’Europa: quanto può avvicinarsi all’Italia a metà novembre?

Il freddo potrebbe raggiungere parte dell’Europa centrale attorno al 12 novembre e lasciare l’Italia ancora esposta a correnti più miti. La corsa GEM disegna...