HomeMeteoVortice polare: venti invertiti per il 9 novembre confermati

Vortice polare: venti invertiti per il 9 novembre confermati

Il modello europeo ECMWF prevede un vento medio da est attorno all’Artico per le 13 italiane di lunedì 9 novembre. Succederebbe a circa trenta chilometri di altezza, nella stratosfera, sopra lo strato in cui si formano le perturbazioni. In questo periodo, lassù, i venti attorno al Polo soffiano di solito da ovest e tendono a rinforzarsi. La carta a cinque giorni riporta −0,9 m/s lungo il 60° parallelo nord, un cerchio attorno al Polo. Il segno meno indica che il vento medio andrebbe da est verso ovest.

Il modello aveva già previsto venti da est per il 9 nella previsione del 2 novembre. La carta calcolata a partire dal 4 novembre alle 12 UTC permette di vedere che forma avrebbe il vortice a quell’ora e dove si concentrerebbe il freddo.

Il nucleo più freddo è lontano dal Polo

Per orientarsi basta partire dal centro della carta, dove si trova il Polo Nord. L’area blu più scura è spostata da quel punto e lì la temperatura prevista scende fino a −76,8 °C. Al Polo, alla stessa ora, la temperatura sarebbe 6,5 gradi più alta della media lungo il 60° parallelo nord. Sono due luoghi a confronto nello stesso momento. Per capire quanto il Polo si sia scaldato, bisogna confrontarne la temperatura con quella dei giorni precedenti.

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Temperature previste nella stratosfera artica. L’area più fredda è spostata rispetto al Polo, al centro della carta.

Le linee nere aiutano a vedere la forma del vortice. Immaginiamo un foglio ondulato in alta quota, con la stessa pressione in ogni punto, 10 hPa. Le linee uniscono i punti del foglio che si trovano alla stessa altezza. La lettera L indica dove il foglio è più in basso, anche qui lontano dal Polo. Il nucleo gelido occupa una parte della carta. La direzione del vento medio riguarda tutto il cerchio attorno all’Artico.

Arriva davvero lo stratwarming?

Si parla di stratwarming quando la stratosfera polare si riscalda rapidamente. Per datare un eventuale episodio maggiore, si controlla se il vento ha cambiato verso nella media del giorno, calcolata una volta disponibili anche le osservazioni. Il valore della carta del 9 è così vicino allo zero che basterebbe una piccola variazione della previsione per ritrovare un vento medio da ovest.

Per il tempo europeo conta soprattutto se l’indebolimento si fa sentire anche nella parte più bassa della stratosfera e quanto dura. In quel caso potrebbe cambiare il percorso della corrente a getto, la fascia di venti forti in quota che guida molte perturbazioni. Il suo percorso aiuterebbe a capire quali zone potrebbero risentirne nelle settimane successive.

Si tratta per il momento di una importante conferma del fenomeno che sarebbe molto anticipato rispetto ai tempi stagionali i quali ancora non sono certamente quantificabili. Possiamo dire che il primo tassello di un mosaico freddo potrebbe trovare consistenza, siamo tuttavia ancora lontani dal poter definire l’arrivo di una prima ondata di freddo invernale sull’Italia. E’ comunque un aggiornamento che non è trascurabile. Entriamo d’ora in avanti nella fase più viva dell’evoluzione. Vi terremo aggiornati.

Analisi e fonti
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