Tra mercoledì 14 e venerdì 16 ottobre il tempo resterà prevalentemente stabile sull’Italia. Le temperature saliranno soprattutto nelle zone occidentali della Penisola, con punte locali fino a 25 °C. Nel fine settimana del 17–18 ottobre potrebbero tornare le piogge sulle Alpi occidentali e nell’area ligure, accompagnate da rovesci più sparsi fra Sardegna e Tirreno.
L’alta pressione si concentrerebbe fra le Isole Britanniche e la Scandinavia. Più a sud, due depressioni in quota potrebbero modificare il tempo italiano: quella sulla Francia favorirebbe l’arrivo di aria umida verso il Nord-Ovest; quella sull’Europa orientale potrebbe mantenere correnti più fresche sul versante adriatico.
Pomeriggi fino a 25 °C, mattine ancora fresche
Il rialzo delle massime sarà più evidente sul versante tirrenico e nelle altre zone occidentali, dove il sole potrà portare alcune località verso i 24–25 °C. Sul lato adriatico l’aumento sarà più contenuto, per la maggiore esposizione alle correnti orientali. Anche nelle giornate soleggiate resteranno quindi differenze fra i due versanti.
Di notte, nelle pianure e nelle valli poco ventilate, il terreno perderà calore e raffredderà l’aria vicina al suolo. Si formerà così un’inversione termica, con uno strato più fresco in basso e aria più mite sopra. Le minime varieranno meno delle massime e in molte località a bassa quota resteranno nell’ordine dei 10–15 °C, con valori inferiori nelle conche più fredde. L’aumento delle temperature in quota si sentirà dunque meno nei fondovalle, soprattutto nelle prime ore del mattino.
Il blocco sul Nord Europa lascerebbe l’Italia più esposta
La carta ECMWF elaborata alle 00 UTC del 13 ottobre, valida per domenica 18 alle 12 UTC, mostra un’ampia dorsale anticiclonica fra l’area britannica e la Scandinavia. Sulla Francia e sull’Europa orientale si trovano invece due depressioni in quota. L’Italia rimane fra queste circolazioni, a sud della parte più marcata dell’anticiclone.

Il blocco ostacola il normale passaggio delle perturbazioni da ovest verso est. Sotto l’alta pressione prevalgono condizioni asciutte; lungo i suoi margini le depressioni possono rallentare o seguire percorsi diversi da quelli abituali. L’anticiclone potrebbe quindi persistere sul Nord Europa anche durante un peggioramento su parte dell’Italia. Per la durata dell’ottobrata conterà soprattutto quanto i due nuclei depressionari riusciranno ad avvicinarsi alla Penisola.
Alpi occidentali e Liguria sarebbero più esposte alle piogge
La depressione sulla Francia potrebbe estendere la propria influenza verso il Mediterraneo occidentale. Sul suo lato orientale verrebbe favorito un afflusso di aria umida dal mare verso il Nord-Ovest italiano. I moti ascendenti associati alla depressione favorirebbero le precipitazioni.
Nella carta degli accumuli del weekend, le aree più evidenti si trovano sul comparto alpino occidentale e nell’area ligure, con piogge anche sul mare vicino all’alto Tirreno. Il possibile peggioramento potrebbe quindi raggiungere il Nord-Ovest, oltre alla Sardegna e ai bacini tirrenici.
Rovesci più sparsi fra Sardegna e Tirreno
Fra la Sardegna e i mari circostanti, le precipitazioni rappresentate sono meno continue rispetto a quelle del settore alpino occidentale e dell’area ligure. L’avvicinamento della depressione potrebbe comunque favorire rovesci sull’isola e sui bacini vicini. Sul Tirreno i fenomeni potrebbero restare irregolari, interessando il mare e soltanto parte delle coste.
La carta in copertina che abbiamo elaborato riporta l’accumulo dell’intero fine settimana. Per stabilire dove pioverà prima e dove successivamente occorrerà confrontare le mappe delle singole fasi. La successione dei fenomeni fra Sardegna, Tirreno e Nord-Ovest dipenderà dal percorso effettivo della depressione.
Le massime potrebbero scendere su entrambi i versanti
Sull’Adriatico il raffreddamento sarebbe legato soprattutto alle correnti provenienti dall’Europa orientale. La sua intensità dipenderà dalle temperature della massa d’aria nei bassi strati e da quanto riuscirà a penetrare verso l’Italia. La carta a 500 hPa mostra la circolazione in quota e le anomalie del geopotenziale; per stimare il calo nelle singole località servono anche le previsioni dei campi di temperatura.
A ovest, nelle zone raggiunte da nubi e piogge, le massime potrebbero diminuire anche per il minore soleggiamento. Le minime potrebbero invece restare stabili o salire localmente, perché la nuvolosità limita la dispersione notturna del calore e il vento rimescola l’aria, indebolendo le inversioni. Le notti poco variate riguardano quindi soprattutto i giorni stabili fino a venerdì.
Quello che dunque per il momento desideriamo possa passare, più che una previsione precisa, è che il prossimo weekend potrebbe intralciare il “regolare svolgimento” delle ottobrate con una interferenza instabile in grado di portare precipitazioni sparse (pare) soprattutto, sul centro nord Italia.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
