Gran parte della pioggia della prima perturbazione di ottobre potrebbe cadere sul Tirreno. Tra oggi e domani martedì 6, il coinvolgimento della terraferma appare più limitato: molte zone d’Italia si accorgeranno del cambiamento soprattutto per l’aumento delle nuvole, con precipitazioni scarse o assenti.
La distribuzione indicata nell’elaborazione proposta concentra i nuclei principali sul mare tra Sardegna e Italia centrale. Sul continente, le aree più esposte comprendono la Toscana meridionale, il litorale laziale e parte della Campania. Qui potranno arrivare rovesci e temporali, con piogge localmente consistenti.
Toscana meridionale, Lazio e Campania: dove può piovere di più
Per la Toscana l’attenzione resta rivolta alla Maremma, all’Arcipelago e ai settori costieri meridionali.
Procedendo verso sud, anche la costa laziale e alcuni settori della Campania potranno risentire dell’instabilità tirrenica. Qualche pioggia a Da osservare è quanto i nuclei temporaleschi riusciranno ad avvicinarsi alla costa. La previsione per le prossime ore vede rovesci e temporali tra Corsica e Sardegna, con una possibile estensione serale verso il medio Tirreno, prevalentemente in mare aperto.
L’unica nota importante è la seguente: un nucleo piovoso poco esteso sulla terraferma (laddove presente) potrà comunque essere puntualmente intenso. Dunque per peggioramento modesto intendiamo soprattutto la ridotta estensione territoriale coinvolta e la discontinuità delle piogge, non necessariamente l’intensità di ogni temporale.
Pianura Padana quasi asciutta, qualche pioggia sui rilievi
Gran parte della Pianura Padana dovrebbe rimanere sostanzialmente asciutta. Sono possibili precipitazioni su alcuni settori alpini e prealpini, mentre sulla Liguria e lungo tratti dell’Appennino potranno comparire rovesci irregolari, forse qualche temporale.
Sul versante adriatico e su buona parte del Sud peninsulare gli apporti attesi restano generalmente scarsi. Un interessamento più organizzato è invece possibile tra Corsica, Sardegna e i mari circostanti.
La seconda perturbazione va considerata separatamente
Tra mercoledì 7 e venerdì 9 ottobre potrebbe seguire una perturbazione più strutturata, capace di estendere le precipitazioni a una parte più ampia d’Italia. Sarebbe ancora favorito il versante tirrenico in generale e la fascia peninsulare compresa tra il centro nord ed il centro sud. Più ai margini le regioni meridionali, specie la Sicilia ma ombre pluviometriche si potranno osservare anche sul versante adriatico e parte della Pianura Padana, in entrambi questi due ultimi casi per la presenza rispettivamente di Appennini ed Alpi a contrastare un parte l’ingresso delle precipitazioni da ovest. La previsione per metà settimana rimane ancora in fase di definizione.
Arriveranno altri episodi perturbati a seguire?
Anche questo aspetto è una nota dolente: se infatti inizialmente sembrava possibile che questa settimana potesse effettivamente aprire la stagione delle piogge autunnali anche sull’Italia, cominciano a sorgere diversi dubbi in merito. Dopo la fase di maltempo più diffuso attesa per il momento attorno al 7/8 ottobre potrebbero tornare ad imporsi condizioni anticicloniche: uno scudo altopressorio in grado di ripristinare ancora stabilità e mitezza. Lasciamo ancora in sospeso questa considerazione.
Analisi e fonti
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