Il vortice sull’Adriatico accelera il tracollo termico e porta tormente di neve a quote bassissime tra Toscana e Romagna
L’offensiva invernale e le tormente in quota
Delle vere e proprie bufere di neve si stanno abbattendo con estrema intensità sull’Appennino toscano e romagnolo. Le nevicate abbondanti si manifestano spesso sotto forma di tormenta a causa di forti venti orientali che accompagnano le precipitazioni. Questa dinamica sta spingendo i fiocchi addirittura fino al piano, come già segnalato in alcune zone del Ravennate. La quota neve sta scendendo rapidamente anche sul versante toscano: se sull’Appennino Lucchese e Massese i fenomeni si attestano attorno agli 800 metri, spostandosi verso sud tra Valdarno, Arezzo e Firenze l’attecchimento avviene già dai 500 metri, con pioggia mista a neve che ha raggiunto il centro della città di Arezzo.
Il contrasto termico e l’approfondimento del minimo
La situazione è determinata da un minimo profondo in evoluzione sul mare Adriatico. Il rafforzamento di questa struttura depressionaria sta garantendo precipitazioni consistenti e un forte abbassamento della temperatura, specialmente in prossimità del fulcro pressorio. In Toscana è evidente un marcato gradiente termico tra est e ovest: mentre a 800 metri sulle Colline Metallifere si registrano 3 gradi positivi, alla stessa quota sull’Appennino Aretino e Fiorentino il termometro segna 1 grado sotto lo zero. I venti forti contribuiscono ad addossare nubi e fenomeni lungo tutta la dorsale, con accumuli che raggiungono i 25-30 centimetri nelle aree di confine tra la provincia di Arezzo e la Romagna.
Accumuli robusti e tendenza nelle prossime ore
Sui comprensori sciistici della Toscana settentrionale, tra Abetone e Val di Luce, la nevicata risulta meno consistente ma ha già depositato circa 7-10 centimetri di fresca in un contesto pienamente invernale, con punte di meno 6 gradi a 1700 metri. La giornata resta nuvolosa su tutta la regione, sferzata da venti gelidi da nord-est. Nonostante un miglioramento atteso in serata a partire dalle province di Massa Carrara, Lucca e Pistoia, l’aria fredda persisterà nei prossimi giorni con minime sotto lo zero anche in pianura. Entro la mattinata di domani, nell’area del Monte Falterona, si attendono accumuli complessivi molto importanti che potrebbero superare il mezzo metro di neve fresca.
Fonte e analisi
Valutazioni basate su osservazioni locali, radar e modelli previsionali.
Per la modellistica: ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
MeteoToscana.it
