Il brusco calo delle temperature riporta la neve a bassa quota e attiva l’allerta meteo, proiezioni verso il weekend delle Palme
Sulla Toscana è effettivamente tornato l’inverno. Nelle ultime ore una perturbazione di stampo polare ha colpito con decisione la regione, portando precipitazioni sparse che hanno interessato soprattutto l’area orientale, come ampiamente previsto dai modelli meteorologici. In particolare, abbiamo avuto piogge più abbondanti tra le province di Pistoia, Firenze e Arezzo, con i fenomeni più intensi registrati a ridosso della dorsale appenninica.
Raffiche di vento e crollo dello zero termico
Oltre alle precipitazioni, il protagonista della nottata è stato il vento. Raffiche violente hanno sferzato tutta la Toscana da nord a sud, raggiungendo picchi superiori ai 100 km orari sia lungo la costa che sulle isole dell’arcipelago e in alta quota. I picchi su Gorgona e sulla piana piombinese con Venturina che segna 111 km/h di raffica massima.
Il flusso occidentale, ruotando successivamente dai quadranti settentrionali, ha trascinato aria molto più fredda provocando un crollo netto delle temperature. Lo zero termico si è posizionato intorno ai 700-800 metri sull’Appennino, dove la neve cade ormai con costanza dalla provincia di Massa Carrara fino a quella di Arezzo.
Queste le che registriamo in montagna attualmente:
-5.3 Foce a Giovo
-5.3 Passo Radici
-5.0 Croce Arcana
-4.2 Abbadia S. S. – Vetta Amiata 1
-3.0 Boscolungo
-2.3 Passo del Cerreto
-2.1 Camaldoli
-2.1 La Verna
-2.1 Sestino
-1.8 Vallombrosa
-1.4 Consuma
Neve abbondante sui passi e lungo l’autostrada A1
Si evidenziano accumuli significativi su tutto il confine tosco-romagnolo, con la neve che continua a cadere abbondantemente raggiungendo già i 20 centimetri di spessore. Il manto bianco è presente su tutto il comprensorio dell’Abetone con attecchimento già sotto Pianosinatico altre segnalazioni dalla statale del Passo delle Radici ove abbiamo neve a partire da Cerageto. Nevicate in corso anche in Alta Garfagnana, nella zona dell’Argegna, e sui passi del Lagastrello e del Cerreto sopra gli 800 metri. Scendendo verso sud, la neve ha fatto la sua comparsa a tratti persino sul tratto autostradale della A1 oltre i 600 metri, mentre le precipitazioni risultano molto più consistenti sui rilievi aretini, tra la Verna, la Consuma, il Pratomagno e i valichi della Calla, del Muraglione e del Verghereto.
Evoluzione meteo verso il fine settimana delle Palme
La situazione vede ancora precipitazioni in azione fino alla serata, specialmente nell’angolo sud-orientale della regione. Le nevicate insisteranno tra le province di Firenze e Arezzo e sul Monte Amiata, dove sono attesi ulteriori apporti nel corso del pomeriggio. Per la giornata di domani, venerdì 27 marzo, si prevede un cielo poco nuvoloso o velato con addensamenti residui sull’aretino e possibili brevi nevicate oltre gli 800 metri in Appennino. Attenzione particolare alle temperature minime di domani mattina: il rasserenamento favorirà gelate locali nei fondovalle più riparati, specialmente nella Toscana settentrionale e centrale. Per il weekend delle Palme, sabato 28 e domenica 29 marzo, la tendenza dovrebbe volgere verso un miglioramento con ampi rasserenamenti e massime in aumento, nonostante il persistere di un clima frizzante durante le ore notturne.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
