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Il Nord-Ovest è solo l’inizio? Le mappe vedono piogge anche su Tirreno e Sud: i cieli si chiudono

Le nuove elaborazioni basate sul nostro centro di calcolo descrivono un cambiamento in due tempi. Entro domenica le precipitazioni si concentreranno soprattutto sul Nord-Ovest e sulle regioni settentrionali. Nella settimana successiva gli accumuli potrebbero estendersi ad altre zone, dal versante tirrenico fino al Nord-Est e a parte del Sud.

C’è però un dato che racconta l’evoluzione meglio del solo totale previsto: la mappa dei giorni in cui la precipitazione supera i 5 millimetri. Nel periodo considerato, l’elaborazione arriva localmente a sei giornate oltre questa soglia in alcune aree del Nord-Ovest e della Calabria. È la prospettiva di piogge che potrebbero ripresentarsi, con intervalli e intensità differenti, e non di un unico episodio uguale per tutti.

Entro domenica il Nord-Ovest resta l’area più esposta

La prima carta dei cumulati, valida fino a domenica, concentra i quantitativi maggiori sul Nord-Ovest e su parte del Settentrione. Le precipitazioni più rilevanti sono attese nelle zone esposte ai flussi umidi e in prossimità dei rilievi; anche a distanze contenute, gli accumuli potranno variare in base alla persistenza dei fenomeni.

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Sul resto d’Italia il quadro è meno uniforme. La mappa mostra precipitazioni anche sulle Isole, ma il primo passaggio resta in prevalenza settentrionale. Per il fine settimana attesi dunque impulsi instabili diretti verso Alpi, Nord-Ovest e settori tirrenici settentrionali, con un’intensificazione domenicale sulle regioni nord-occidentali. Su questo aspetto abbiamo dunque delle conferme.

La settimana successiva può allargare le aree interessate dalle precipitazioni

La seconda carta somma le precipitazioni previste nella prossima settimana. Accanto al Nord-Ovest, compaiono accumuli lungo il versante tirrenico e sul Nord-Est, con fenomeni possibili anche più a sud, fino alla Puglia e alla Calabria.

È una distribuzione più diffusa rispetto a quella attesa entro domenica. La mappa indica dove il modello concentra gli apporti, ma non definisce ancora un calendario preciso per ogni regione. Nonostante questa pare possa aprirsi una fase piovosa più generosa per l’Italia anche se, lo ribadiamo, non si tratta ancora di una tendenza sufficientemente consolidata.

Sei giorni oltre soglia non significa pioggia continua

La terza elaborazione conta i giorni in cui i cumulati giornalieri superano i 5 millimetri. Si tratta di una soglia che abbiamo preso per definire le aree che effettivamente potrebbero vedere piogge giornaliere più importanti rispetto ad altre magari interessate solo da modesti fenomeni. In alcune aree del Nord-Ovest e della Calabria il valore raggiunge sei giorni; la mappa ne indica circa quattro in punti del Centro e della Puglia, e meno in diverse zone del Nord-Est e della Sardegna.

La soglia aiuta a distinguere una giornata con un apporto apprezzabile da una con fenomeni deboli o trascurabili. Il conteggio, però, non indica sei giorni consecutivi di pioggia e non si applica allo stesso modo a ogni località di una regione. È una stima ricavata dall’evoluzione modellistica, utile per confrontare la frequenza potenziale dei fenomeni sul periodo.

Pioggia abbondante e pioggia ricorrente: c’è una differenza

Letti insieme, i tre prodotti separano due questioni: quanto potrebbe piovere e con quale frequenza. Il primo transito perturbato punta soprattutto sul Nord-Ovest; le elaborazioni della settimana seguente allargano le potenzialità perturbate, mentre la mappa delle giornate oltre soglia individua le aree dove la pioggia potrebbe presentarsi più volte.

Il quadro generale comincia a cambiare in modo significativo: la seconda quindicina di ottobre potrebbe vestirsi di grigio e presentare con maggiore frequenza giornate piovose. E’ una possibilità che ancora abbisogna di conferme ma che pare vada concretizzandosi (almeno sulla carta).

Analisi e fonti
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