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Liguria oltre 260 mm, nuovo nubifragio all’Elba: i temporali abbordano la costa toscana poi verso il Lazio

Superati localmente i 260 millimetri in Liguria, oltre 80 millimetri all’Elba, ancora una volta investita da un nubifragio. Il peggioramento sta già producendo accumuli ingenti e, nel pomeriggio di questo martedì 20 ottobre, i nuclei più intensi si portano a ridosso della Toscana continentale.

La previsione trova così un primo riscontro concreto: avevamo individuato nella Liguria uno dei settori più esposti a piogge particolarmente abbondanti, con un successivo coinvolgimento dell’Arcipelago e della costa toscana. Ora questa evoluzione sta prendendo forma nelle osservazioni.

In Liguria gli accumuli raggiungono i valori prospettati dalle simulazioni

Negli ultimi aggiornamenti avevamo evidenziato elaborazioni con massimi locali compresi tra 200 e 300 millimetri sul territorio ligure. Le punte già superiori ai 260 millimetri confermano che la possibilità di accumuli di questa entità era fondata. È un riscontro significativo sulla severità della fase ligure, mentre l’evento deve ancora completare il proprio corso.

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Anche sull’Elba il nuovo nubifragio richiama l’attenzione sull’esposizione dell’Arcipelago ai fenomeni in risalita dal Tirreno. I quantitativi indicati sono massimi locali e ancora parziali, con differenze anche marcate tra le zone raggiunte dai temporali più persistenti e quelle rimaste ai margini.

Il fronte caldo avanza, i nuclei più forti raggiungono la terraferma

Nel frattempo il fronte caldo progredisce verso est. L’immagine radar mostra una fascia di precipitazioni ben sviluppata sul Tirreno settentrionale, con nuclei intensi tra Arcipelago e mare prospiciente la Toscana: i fenomeni più forti stanno ormai abbordando la costa e l’entroterra.

Tra il tardo pomeriggio e la serata le precipitazioni tenderanno a estendersi verso l’interno, trovando poi nuova forza anche sul Lazio. Fenomeni per il momento meno intensi verso la Pianura Padana. Si tratta del ramo caldo della perturbazione che poi darà seguito al passaggio freddo che avverrà nella tarda nottata e prime ore di domani mattina con una seconda fase di temporali e rovesci unitamente ad un più sensibile calo delle temperature.

Analisi e fonti
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