Dopo la falsa primavera di metà settimana, giovedì 26 marzo un vortice ciclonico si scaverà nel Mediterraneo e farà crollare le temperature di oltre dieci gradi in meno di due giorni. Il centro-sud nel mirino, neve sull’Appennino anche sotto i 700 metri.
L’inverno non si arrende: il colpo di coda di marzo porterà neve sull’Appennino anche a quote collinari
Paradossalmente, l’Italia sta per vivere l’ondata di freddo tra le piú forti di questo inverno meteorologico — già archiviato il 20 marzo con l’equinozio di primavera. Un controsenso climatico che solo marzo sa regalare e che questa volta si preannuncia con una “spregiudicatezza” fuori dal comune.
Da settimane la penisola è esposta a correnti fredde nord-orientali — Bora e Grecale — che mantengono le temperature sotto la norma stagionale. Ma il peggio deve ancora venire. Tra martedì 24 e mercoledì 25 marzo arriverà una breve tregua, quasi primaverile: cieli sereni, massime in risalita fino a 13-15 gradi al centro-nord. Molti si faranno ingannare. Sarà la calma prima del graffio invernale.
Questo aggiornamento rientra nella nostra analisi sul Meteo in Italia.
Giovedì 26 marzo è la data chiave
Un potente vortice ciclonico si scaverà nel Mediterraneo centrale, trascinando aria artica direttamente sulla penisola. I modelli ECMWF — i più affidabili in Europa — mostrano isoterme a -5/-6°C a quota 1500 metri: valori che non si vedono normalmente a fine marzo. La discesa termica avverrà in meno di 48 ore, con un calo percepito di oltre 10 gradi rispetto alla giornata precedente.
Il centro-sud sarà il bersaglio principale. Sull’Appennino centrale la neve potrà spingersi sotto i 700 metri durante i rovesci più intensi — una quota insolitamente bassa per la stagione. Temporali forti, grandine e venti da nord-nordovest in rinforzo colpiranno Calabria, Basilicata, Campania e Sicilia orientale. Sul versante adriatico l’aria fredda scorrerà parallela alla costa con raffiche intense e mareggiate localizzate.
Il nord-est non sarà risparmiato: sull’arco alpino orientale la quota neve scenderà bruscamente tra 1000 e 1200 metri già da mercoledì sera, con la Bora che si intensificherà sul Golfo di Trieste. Il nord-ovest, più protetto dall’arco alpino, registrerà comunque un brusco peggioramento nel fine settimana.
Particolarmente a rischio il settore agricolo. Molte zone del centro-nord si trovano già in piena fioritura precoce: vigneti, frutteti e oliveti potrebbero subire danni significativi dalle gelate notturne, con minime attese tra 0 e -2°C nelle aree collinari tra il 26 e il 28 marzo.
Ma perché accade tutto questo proprio ora?
La causa profonda va cercata in quota, nella stratosfera. Quest’anno si è verificato un cosiddetto final warming stratosferico precoce: un riscaldamento anomalo degli strati alti dell’atmosfera che ha destabilizzato il vortice polare, spingendo masse d’aria artica verso latitudini insolite. Un anticiclone di blocco sull’Europa settentrionale ha poi chiuso la porta alle correnti atlantiche miti, aprendo un corridoio diretto per il freddo verso il Mediterraneo.
Non si tratta di un’anomalia isolata. I dati ECMWF indicano un aumento progressivo della frequenza di queste oscillazioni estreme a cavallo tra inverno e primavera: settimane insolitamente miti seguite da irruzioni tardive di insolita intensità stanno diventando, anno dopo anno, la nuova normalità del clima primaverile italiano. Non un’eccezione, ma un segnale che si ripete.
Il miglioramento è atteso tra il 29 e il 30 marzo, con l’alta pressione mediterranea che tornerà gradualmente a imporsi. La primavera vera, quella stabile, non arriverà prima della prima settimana di aprile. Fino ad allora, l’inverno avrá ancora diverse argomentazioni.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
