L’aria fredda sta rientrando sulla Toscana e sarà questo l’elemento dominante delle prossime 48 ore, con un ulteriore calo delle temperature e gelate confermate, localmente anche intense.
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Si sta infatti concludendo una fase instabile e a tratti perturbata, legata all’afflusso di aria molto fredda in quota, dove sono stati registrati valori prossimi ai −35°C. Dopo i rovesci notturni, talora anche grandinosi, le temperature sono rapidamente diminuite. La neve è risultata più episodica sulle colline interne, comparsa a tratti oltre i 600–700 metri senza accumuli significativi, mentre nuovi apporti nevosi hanno interessato l’Appennino, con circa 10 cm di neve fresca a partire da 1100–1300 metri.
Tempo in miglioramento, ma freddo in accentuazione
Le prossime 48 ore saranno caratterizzate da un progressivo miglioramento delle condizioni meteo, con cielo sereno o poco nuvoloso su gran parte della regione. Nonostante il ritorno del sole, i termometri continueranno a scendere, soprattutto nelle ore notturne e al primo mattino.
Gelate diffuse: ecco le zone più fredde
Sono confermate gelate estese, con temperature sotto lo zero anche nei capoluoghi interni non costieri. In particolare:
- Firenze: minime attorno a −3°C
- Pistoia: minime attorno a −3°C
- Prato: minime attorno a −4°C
- Arezzo: possibili valori fino a −4°C
- Lucca e Pisa: minime prossime a −3°C

La gelata potrebbe ulteriormente intensificarsi ed estendersi nella mattinata di lunedì, quando sono attese inversioni termiche più marcate e valori ancora più rigidi, soprattutto nelle pianure interne e nelle vallate.
🔴 Aggiornamento ore 18:58
Siamo abbondantemente sotto lo zero sulla parte più elevata dell’Appennino, valori anche di -6 gradi. Prime gelate già osservate nelle aree interne, con temperature scese in prossimità o sotto lo zero nelle vallate più fredde e nei bassipiani. Segnale di un raffreddamento efficace che potrà favorire valori ancora più bassi nella prossima notte.
🔴 Aggiornamento ore 21:15 seguita il calo delle temperature con i sotto zero più spinti registrati sulla Lunigiana e Garfagnana (parliamo del fondovalle) e poi sul chianti oltre alle valli ai piedi dell’Appennino aretino.
Fonte e analisi
Valutazioni basate su osservazioni locali, radar e modelli previsionali.
Per la modellistica: ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
MeteoToscana.it
