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Toscana, alle 19 quasi 30 °C ma 40,4 °C percepiti: perché questa afa è fuori scala, quasi irreale

Alle 19 ad Alberese il termometro indicava 29,9 °C. Un valore alto, ma certamente non eccezionale per un pomeriggio estivo in Maremma. L’umidità relativa, però, era arrivata al 90%. Inserendo insieme i due dati nell’indice di calore si ottenevano 40,4 °C, con una differenza di ben 10,5 °C rispetto alla temperatura realmente misurata. È probabilmente questo il numero che racconta meglio quanto sia stata pesante la giornata di giovedì 27 agosto in Toscana. Non tanto per massime termometriche senza precedenti, quanto per un incastro particolarmente sfavorevole fra caldo, enorme quantità di vapore acqueo nei bassi strati e ventilazione spesso insufficiente. E domani venerdì 28 agosto questo equilibrio potrebbe diventare ancora più gravoso.

Il dato delle 19 racconta ciò che la temperatura massima non riesce a dire

L’elaborazione allegata utilizza 206 stazioni toscane e calcola il heat index con la formulazione NWS/Rothfusz a partire da temperatura e umidità relativa. Alle 19 circa il valore massimo regionale raggiungeva 40,4 °C e la media delle stazioni era ancora di 31,4 °C. Non era un caso isolato: Montecristo arrivava a 40,1 °C di indice di calore con 32,4 °C e il 66% di umidità; una stazione del Pisano sfiorava 40 °C con 31,6 °C e il 72%; Orbetello raggiungeva 38,9 °C con appena 29,3 °C ma il 92% di umidità.
Il momento della rilevazione è fondamentale. Alle 19 il Sole è ormai molto più basso e il massimo termico della giornata è generalmente trascorso. Eppure in numerose aree pianeggianti e costiere il disagio restava elevatissimo. Significa che il problema non era limitato alle due o tre ore più calde del pomeriggio: l’atmosfera continuava a trattenere una combinazione di calore e umidità capace di rendere difficile anche il raffreddamento serale.
Va ricordato che 40 °C di indice di calore non significano una temperatura dell’aria di 40 °C. È una stima del disagio termo-igrometrico, normalmente riferita a condizioni d’ombra e senza forte ventilazione. Proprio per questo lo scarto osservato giovedì è interessante: mostra quanto poco bastasse abbassare il termometro perché il beneficio venisse quasi annullato dall’aumento dell’umidità.

Due Toscane diverse, ma lo stesso disagio

Nelle conche e nelle pianure interne il contributo principale è arrivato dalla temperatura. Qui sono stati frequenti valori sopra 30-32 °C accompagnati da umidità comunque consistente, spesso sufficiente a portare l’indice di calore verso 35-39 °C. Sulla costa, nel basso Valdarno e sulle pianure occidentali il meccanismo era diverso: temperature magari ferme attorno a 28-30 °C, ma tassi di umidità capaci di salire al 75-90%.
È il motivo per cui giovedì il caldo più intenso e l’afa più pesante non coincidevano necessariamente nello stesso luogo. Nelle zone interne il termometro saliva maggiormente; procedendo verso il mare diminuivano alcuni gradi, ma aumentava la quantità di vapore acqueo. Il risultato finale, per il corpo umano, poteva diventare sorprendentemente simile.
Sull’Appennino il quadro era molto diverso. Con temperature generalmente comprese fra 21 e 27 °C, l’umidità elevata non era sufficiente a produrre gli stessi livelli di stress termico. La quota ha quindi rappresentato uno dei pochi elementi capaci di ridurre nettamente il disagio.

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La differenza tra temperature percepite e quelle misurate sul termometro alleo re 19 di oggi 27 agosto

Quanto è anomalo tutto questo a fine agosto

Il confronto con la climatologia permette di dare una dimensione più corretta alla fase in corso. A Firenze Peretola, nel periodo 1991-2020, la terza decade di agosto presenta una massima media di 31,6 °C e una minima media di 17,9 °C. A Grosseto le corrispondenti medie sono 31,1 °C e 18,0 °C.
Per domani ci attendiamo indicativamente 38 °C a Firenze con una minima di 25 °C e 36 °C a Grosseto con una minima di 24 °C. Il confronto non misura direttamente l’anomalia dell’indice di calore, perché le serie climatologiche riportano la temperatura e non una ricostruzione omogenea del disagio termo-igrometrico. Mostra però quanto sia inconsueto il contesto nel quale questa enorme umidità sta agendo.
Per questo è corretto considerare quella di oggi giovedì una delle giornate più opprimenti dell’estate 2026 in Toscana. Per assegnarle invece una posizione precisa tra le estati degli ultimi decenni servirebbe ricostruire lo stesso indice con dati storici orari di temperatura e umidità: un confronto che il solo valore massimo del termometro non può sostituire.

Venerdì potrebbe risultare ancora più difficile da sopportare

Il punto più delicato è che nelle prossime 24 ore non è previsto un rapido ricambio dell’aria. Per domani venerdì ancora temperature in ulteriore aumento e sensazione di afa forte per gli importanti tassi di umidità, con venti meridionali generalmente deboli e rinforzi di Scirocco lungo la costa meridionale. Le massime previste raggiungono 38 °C a Firenze, 37 °C a Prato e 36 °C fra Pistoia, Grosseto, Siena e Arezzo.
È una combinazione che rende plausibili nuovi superamenti locali dei 40 °C nell’indice di calore con possibili valori anche più elevati, anche se l’entità esatta dipenderà dall’umidità realmente osservata ora per ora. Il disagio potrà essere veramente importante sia nelle pianure interne, dove partirà da temperature più elevate, sia sui settori occidentali e costieri, dove l’aria resterà maggiormente carica di umidità.
Ancora più significativo sarà osservare la sera. Firenze parte da una minima prevista di 25 °C; Pisa, Livorno, Massa, Prato e Grosseto da valori attorno a 24 °C. Quando anche la notte fatica a disperdere il calore accumulato durante il giorno, il disagio non riguarda più soltanto il massimo pomeridiano ma diventa persistente per molte ore consecutive.

Sabato il vento da sud-ovest inizierà a rompere questo equilibrio

Un miglioramento più evidente è atteso nel corso di sabato. Non servirà necessariamente un crollo delle temperature: sarà soprattutto l’arrivo di venti moderati da sud-ovest a favorire una maggiore ventilazione e un ricambio più efficace nei bassi strati. Contemporaneamente le massime sono previste in sensibile diminuzione: circa 32 °C a Firenze e Prato, 31 °C a Pistoia, Pisa, Siena e Arezzo, 30 °C a Lucca e Livorno, 29 °C a Massa e 33 °C a Grosseto.
Il beneficio dovrebbe diventare progressivamente più avvertibile soprattutto dalla seconda parte della giornata, quando l’aria occidentale e sud-occidentale avrà avuto il tempo di interessare una porzione più ampia della regione. Sarà questo, più del semplice calo di qualche grado, a interrompere l’incastro termo-igrometrico che ha reso giovedì così pesante e che venerdì potrebbe raggiungere il punto più difficile dell’intera fase.
Il dato da ricordare resta quello di Alberese: 29,9 °C misurati, 90% di umidità, 40,4 °C di indice di calore alle 19. Un esempio quasi didattico di come una giornata possa risultare eccezionalmente gravosa senza bisogno di stabilire un record assoluto di temperatura. In queste ore, in Toscana, il termometro racconta soltanto una parte di ciò che stiamo respirando e che è senza dubbio fuori scala.

Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing

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