Tra giovedì e venerdì basteranno circa 24 ore per vedere alcune pianure toscane guadagnare diversi gradi. È il dettaglio più interessante di questo inizio di settembre: prima aria più asciutta, minime ancora inferiori a 20 °C in molte zone interne e massime generalmente lontane dagli eccessi maggiori, poi un rapido ritorno verso 35-36 °C. Potrebbe sembrare una contraddizione, ma meteorologicamente non lo è. Le temperature relativamente gradevoli delle ore notturne e il forte riscaldamento pomeridiano possono convivere quando l’atmosfera è secca, il cielo rimane sereno e l’alta pressione favorisce la discesa dell’aria verso i bassi strati. Per questo settembre, almeno durante la prima decade, continuerà ad avere caratteristiche decisamente estive in Toscana.
Fino a giovedì il caldo resta relativamente contenuto
La prima parte della settimana sarà quella meno impegnativa dal punto di vista termico. Le massime rimarranno estive, generalmente attorno o poco sopra i 30 °C nelle pianure interne, ma senza raggiungere diffusamente i valori più elevati attesi successivamente. Saranno soprattutto le ore comprese tra la notte e il primo mattino a rendere più evidente la differenza rispetto alle fasi più calde di agosto. In molte vallate e conche interne il termometro potrà scendere sotto 20 °C, con valori localmente ancora più bassi nelle zone maggiormente favorite dall’irraggiamento notturno. Lungo la costa la situazione sarà diversa. Il mare conserva molto del calore accumulato durante l’estate e limita il raffreddamento notturno, mentre nei centri urbani più grandi interviene anche l’accumulo di calore degli edifici e delle superfici artificiali. Per questo le minime sotto 20 °C non saranno una caratteristica uniforme della regione. Questa parentesi relativamente gradevole, però, non sarà accompagnata dall’ingresso di una massa d’aria sufficientemente fresca da modificare a lungo l’assetto termico.
Qualche temporale sull’Appennino, altrove continuerà a mancare la pioggia
Anche le precipitazioni avranno un ruolo marginale. Tra martedì e mercoledì l’instabilità pomeridiana potrà produrre qualche breve rovescio o temporale lungo l’Appennino, soprattutto nelle aree più vicine al crinale. Saranno fenomeni localizzati e di breve durata, mentre gran parte della Toscana continuerà con tempo asciutto. Pianure, colline centrali e fascia costiera avranno quindi poche possibilità di ricevere precipitazioni significative. È un aspetto importante anche in prospettiva termica. Un terreno asciutto tende a destinare una quota maggiore dell’energia solare al riscaldamento della superficie e dell’aria immediatamente sovrastante, mentre diminuisce quella utilizzata per l’evaporazione dell’acqua dal suolo. Questo processo da solo non determina temperature di 35-36 °C, ma può rendere più efficace il riscaldamento delle pianure interne quando contemporaneamente aumentano le temperature in quota e prevalgono cieli sereni.
Giovedì aria più asciutta, ma senza un raffreddamento destinato a durare
Tra mercoledì e giovedì la ventilazione tenderà temporaneamente a disporsi dai quadranti settentrionali e nord-orientali, con aria più asciutta su buona parte della regione. Giovedì potrà quindi risultare una delle giornate più gradevoli della settimana dal punto di vista dell’umidità relativa. Durante il pomeriggio le temperature potranno già recuperare qualche grado, ma il caldo sarà spesso accompagnato da tassi di umidità contenuti. È un dettaglio importante perché un vento proveniente da nord o nord-est viene spesso associato automaticamente a un raffreddamento. In realtà la direzione del vento al suolo non basta per capire come evolveranno le temperature. Conta la struttura dell’intera colonna atmosferica. Se alle quote medio-basse non entra aria abbastanza fresca e contemporaneamente la pressione aumenta, una volta terminata la ventilazione l’aria può riscaldarsi rapidamente. È quanto potrà accadere in Toscana tra giovedì e venerdì.
Da venerdì nuovi apporti caldi e la subsidenza può spingere le pianure verso 35-36 °C
Con il consolidamento dell’alta pressione aumenterà la subsidenza, cioè il lento movimento discendente dell’aria nella colonna atmosferica. Scendendo verso quote inferiori, l’aria incontra una pressione crescente, viene compressa e si riscalda. È il riscaldamento adiabatico. Questo processo, unito alla forte insolazione ancora disponibile nei primi giorni di settembre, può permettere alle temperature al suolo di aumentare rapidamente. Per venerdì le pianure interne potranno così tornare verso 35-36 °C, con le aree più calde tra il bacino di Firenze, Prato e Pistoia, il Valdarno, l’Empolese, la Valdelsa e parte dell’interno grossetano. Anche altre zone interne potranno avvicinarsi a queste soglie, mentre lungo il litorale l’azione delle brezze dovrebbe contenere maggiormente le massime. Alcune località potranno quindi passare da una minima prossima a 18-19 °C a un pomeriggio oltre 35 °C nel giro di poche ore. Un’escursione termica importante, favorita anche dalla relativa secchezza dell’aria. C’è poi da considerare che le temperature aumenteranno anche per una maggiore influenza di correnti meridionali molto calde sempre di estrazione nord africana, proprio quelle che già da oggi stanno determinando un graduale ma deciso aumento termico tra Spagna e Francia.
Il caldo può proseguire anche oltre il fine settimana
Sabato le temperature dovrebbero rimanere molto elevate rispetto alla media di riferimento, con valori ancora nettamente superiori a quelli tipici dell’inizio di settembre. L’aspetto più rilevante riguarda però la durata. Le indicazioni a medio termine continuano a favorire una prevalenza di condizioni stabili e temperature elevate almeno durante buona parte della prima decade. Questo rende plausibile una fase calda di diversi giorni e non una semplice impennata limitata a venerdì e sabato. Le precipitazioni, nello stesso periodo, dovrebbero continuare a essere scarse. Per individuare un assetto atmosferico sensibilmente diverso bisogna guardare più avanti, verso l’avvio della seconda decade. Dopo il 10 settembre aumenta la possibilità di una circolazione meno stabile, con maggiori occasioni per infiltrazioni più fresche e precipitazioni. A questa distanza, però, sarebbe prematuro attribuire una data precisa all’arrivo di piogge diffuse o a una diminuzione termica importante. Al momento l’estate di settembre non trova ostacoli e sarà una realtà molto probabile per diversi giorni.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
