La Toscana si prepara a un inizio di novembre con tre novità legate allo stesso ingresso di aria fredda da nord-est: tramontana in deciso rinforzo, temperature in sensibile diminuzione e la possibilità delle prime deboli nevicate su parte dell’Appennino. Il cambiamento prenderà forma nel fine settimana tra sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre, con effetti destinati a interessare anche l’avvio della settimana successiva. Il vento potrà farsi sentire fino agli sbocchi delle valli verso il mare; per le precipitazioni, invece, sarà determinante l’esposizione dei versanti.
La tramontana rinforzerà sui rilievi e lungo gli sbocchi verso la costa
La prima novità riguarderà la forza del vento. I rinforzi precederanno la domenica, quando il flusso nordorientale potrà produrre raffiche forti soprattutto sui crinali, sui pendii esposti e nei passaggi che incanalano le correnti. Sarà una fase di tramontana con una marcata componente di grecale, coerente con la provenienza da nord-est.
Gli effetti potranno estendersi dalle montagne alle zone pedemontane e alle aree in cui le correnti si incanalano per orografia nota verso la fascia costiera, con rinforzi anche sull’Arcipelago. La mappa scelta per la copertina evidenzia una punta locale di 115 km/h sull’Appennino nello scenario rappresentato: il valore descrive il massimo illustrato sui rilievi più esposti. Per leggere correttamente la carta occorre quindi distinguere questi picchi dalla ventilazione attesa nelle pianure e lungo i diversi tratti di costa.
L’aria da nord-est abbasserà le temperature anche durante il giorno
Il calo termico accompagnerà l’arrivo di una massa d’aria progressivamente più fredda. La differenza si avvertirà sui rilievi, ma anche nelle zone interne e durante le ore diurne, con pomeriggi meno miti rispetto a quelli di questa fine di ottobre. Da domenica il raffreddamento diventerà più evidente e potrà accompagnarci nei primi giorni della nuova settimana. In montagna, l’esposizione al vento accentuerà ulteriormente la sensazione di freddo.
Temperatura dell’aria e azione del vento avranno effetti distinti: il ricambio della massa d’aria farà scendere i valori misurati, mentre le raffiche aumenteranno la dispersione di calore del corpo (effetto di raffreddamento da vento). Anche le minime potranno avere un andamento irregolare. Nelle località più ventilate il rimescolamento limiterà il raffreddamento notturno vicino al terreno; nelle conche riparate potranno svilupparsi condizioni diverse. Il cambiamento sarà dunque più ampio di un semplice abbassamento delle temperature all’alba.
Sui versanti esposti a nord-est saranno possibili deboli nevicate
La terza novità riguarda le precipitazioni nevose, generalmente modeste e legate soprattutto allo stau. L’aria da est, parzialmente ricaricata di umidità dall’Adriatico potrà produrre locali eventi precipitativi: raffreddandosi potrà formare nubi e produrre deboli fenomeni sui pendii sopravvento. La fascia più interessata comprenderà i crinali e i versanti dell’Appennino tosco-emiliano e tosco-romagnolo affacciati verso l’Emilia-Romagna. Saranno da considerare anche i rilievi orientali al confine tra Toscana e Umbria, nei settori direttamente esposti alla tramontana
A partire da domenica potranno comparire fiocchi poco sopra i mille metri, localmente anche attorno ai 1.000 metri nelle condizioni termiche più favorevoli. Si tratterebbe soprattutto di deboli nevicate o nevischio, con la possibilità dei primi modesti accumuli stagionali più plausibili oltre i 1.200 metri ma su questo aspetto attendiamo ancora ulteriori dettagli predittivi.
Le raffiche potranno trascinare qualche fiocco oltre lo spartiacque appenninico, facendolo affacciare anche sui versanti toscani sottovento. Su questo lato della dorsale l’aria in discesa tenderà però ad asciugarsi e le precipitazioni saranno meno favorite: le possibilità di accumulo risulteranno inferiori, soprattutto allontanandosi dal crinale.
La fase fredda potrà avere seguito anche dopo Tutti i Santi
L’afflusso orientale potrà proseguire nei primi giorni della settimana dal 2 novembre, mantenendo un clima più freddo e, a tratti, ancora molto ventoso. Un cambiamento sostanziale ma, soprattutto, un cambiamento che dopo tanti anni potrebbe tornare a coincidere con la tradizione che vede l’arrivo del primo freddo proprio per il 1 novembre. Nei prossimi appuntamenti esamineremo con maggiore dettaglio l’aspetto “neve” e rivaluteremo anche la portata del freddo in arrivo.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
