HomeMeteoNebbie, cieli grigi anche con l'alta pressione: evoluzione ed aree più interessate

Nebbie, cieli grigi anche con l’alta pressione: evoluzione ed aree più interessate

Le nebbie tornano sulle pianure e nelle valli del Centro-Nord e, in alcuni settori della Val Padana, potranno lasciare il cielo grigio anche per gran parte della giornata. La settimana dal 26 ottobre al 1° novembre sarà caratterizzata da poche piogge, soprattutto sull’Italia centro-settentrionale, ma il sole dovrà fare i conti con l’umidità intrappolata vicino al suolo. I fenomeni saranno più diffusi nella prima parte della settimana; verso Ognissanti, l’arrivo di correnti orientali e nord-orientali più asciutte dovrebbe favorirne una progressiva riduzione, più evidente al Centro.

Tra oggi e domani la nebbia interesserà anche le valli del Centro

Tra oggi, lunedì 26, e domani, martedì 27 ottobre, le condizioni saranno favorevoli alla formazione di banchi nebbiosi sulla Pianura Padana e nelle conche, nei fondovalle appenninici e nelle pianure interne dell’Italia centrale. Il momento più favorevole al fenomeno, come di consueto, sarà quello compreso tra la notte e le prime ore del mattino, con una distribuzione irregolare sulla Penisola.

Le notti più lunghe, il vento debole e l’umidità nei bassi strati favoriranno il fenomeno. Durante le ore notturne il terreno perderà calore e raffredderà l’aria a contatto con la superficie; dove la temperatura raggiungerà il punto di rugiada, il vapore potrà condensare in minuscole goccioline sospese. L’inversione termica, con aria più fredda in basso e più mite sopra, limiterà il rimescolamento e aiuterà a trattenere l’umidità nelle zone depresse.

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Martedì 27 ottobre, ore 5:00. Possibili riduzioni della visibilità lungo la Pianura Padana ed anche alcune aree interne dell’Italia centrale.

La carta di martedì mattina mostra una distribuzione che comprende sia il bacino padano sia alcune aree interne del Centro. Sarà soprattutto la durata a distinguere queste zone: in diverse valli centrali il riscaldamento diurno riuscirà più facilmente a diradare i banchi, mentre in pianura al Nord lo strato umido potrà resistere più a lungo.

In Val Padana il grigio potrà durare oltre il mattino

Attorno alla metà della settimana la fenomenologia più insistente resterà sulla Pianura Padana, con Piemonte, Lombardia e tratti dell’Emilia-Romagna, compresa la Romagna, senz’altro zone vocate al fenomeno per storia climatica. La maggiore persistenza riguarderà le aree in cui la ventilazione resterà debole e l’inversione sarà più tenace. Qui il cielo potrà mantenersi coperto per molte ore, localmente anche per quasi tutta la giornata.

Mercoledì 28 ottobre, ore 6:00. La distribuzione simulata resta più estesa sul settore padano rispetto alle valli del Centro.

Differente la situazione in quota ove, indicativamente dai 7/800 metri di altezza le nebbie dovrebbero lasciare spazio al cielo sereno o velato.

Al Centro le schiarite saranno più probabili nelle ore centrali

Nelle valli e nelle pianure interne dell’Italia centrale le nebbie avranno più spesso carattere notturno e mattutino, con diradamento nel corso della mattinata e maggiore spazio al sole nelle ore centrali. Qualche banco potrà attardarsi nelle conche più chiuse e riparate, dove l’aria fredda e umida ristagna più facilmente. Una copertura persistente per l’intera giornata appare però meno probabile rispetto ai settori padani più esposti.

Verso Ognissanti l’aria più asciutta dovrebbe ridurre i banchi

Procedendo verso il fine settimana del 31 ottobre e 1° novembre, la circolazione dovrebbe assumere una componente più orientale o nord-orientale. L’afflusso di aria più fresca e meno umida potrà rendere meno favorevole la formazione delle nebbie, soprattutto al Centro. L’efficacia del ricambio dipenderà da quanto il vento e l’aria più asciutta riusciranno a raggiungere gli strati prossimi al terreno: nelle conche riparate il cambiamento potrà essere più lento.

Lunedì 2 novembre, ore 7:00. La carta riguarda l’avvio della settimana successiva: il segnale è molto ridotto al Centro e resiste soprattutto sulla pianura padana occidentale.

La tendenza fino a lunedì 2 novembre conserva infatti una maggiore resistenza del fenomeno sul Piemonte e su parte della pianura padana occidentale. Il diradamento sarà quindi graduale e distribuito in modo diverso sul territorio. In alcune zone si potrà ritrovare un cielo più limpido proprio con l’arrivo di aria più fredda; nei settori ancora poco ventilati resterà possibile la formazione di banchi nelle ore notturne.

Analisi e fonti
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