Lunedì 19 ottobre potrebbe essere soltanto un intervallo. Il Nord ha una prima occasione di pioggia nel fine settimana; durante la settimana successiva altre precipitazioni entrano nelle possibilità anche per il Centro e il Sud. In mezzo compare un recupero dell’alta pressione, abbastanza breve da lasciare aperta un’evoluzione più movimentata fino al 24–25 ottobre.
La nostra lettura nazionale utilizza tre punti campione: Milano per il Nord, Roma per il Centro e Palermo per il Sud. Le elaborazioni ECMWF ensemble del 15 ottobre alle 00 UTC permettono così di confrontare i tempi del cambiamento lungo la Penisola. Il raffreddamento iniziale è ben riconoscibile soprattutto al Centro-Nord; le piogge seguono un andamento meno uniforme e potrebbero presentarsi in più episodi.
Al Nord il weekend cambia l’aria e apre una prima fase piovosa
Il passaggio termico più netto riguarda il Nord. Nel punto campione settentrionale, dai circa 14–15 °C a 850 hPa della fase più mite fra giovedì e venerdì si scende prevalentemente verso 7–9 °C domenica 18. Sono circa 5–7 gradi persi rispetto ai picchi iniziali, con un accordo fra le simulazioni ancora piuttosto buono.
Si tratta dell’aria libera a una quota spesso prossima a 1.500 metri. Nelle pianure, il cambiamento delle temperature dipenderà anche da nubi, vento e inversioni; in quota la diminuzione del tepore appare già evidente. Il Nord si avvia dunque verso un fine settimana diverso dalla parte centrale di questa settimana. Anche sul settore alpino, finalmente, le temperature torneranno verso valori più normali pur rimanendo ancora sopra le medie del periodo.

Le prime possibilità di precipitazioni compaiono dalla seconda parte di sabato 17, con una concentrazione maggiore domenica 18 e alcuni sviluppi verso l’inizio di lunedì. Questa prima fase ha tempi più riconoscibili rispetto alle successive, pur con quantità ancora differenti fra i membri dell’ensemble.
Il seguito merita attenzione: fra il 20 e il 23 ottobre tornano a comparire numerose soluzioni piovose, questa volta distribuite su giornate differenti. Il primo peggioramento potrebbe quindi essere seguito da altri episodi. Per ora è più affidabile riconoscere questa possibilità che fissare già la data del secondo passaggio.
Il recupero dell’alta pressione attorno al 19 meno convincente
Fra il primo episodio e quelli successivi si inserisce la ripresa in quota di lunedì 19. Dopo la discesa del geopotenziale a 500 hPa nel weekend, i valori risalgono nei riferimenti di Nord, Centro e Sud. Fra martedì e mercoledì numerose elaborazioni tornano però a diminuirli: il recupero avrebbe poco tempo per consolidarsi. Come dire che l’ottobrata potrebbe effettivamente trovare difficoltà nel perdurare a lungo: non ci dimentichiamo che con oggi ottobre è già al giro di boa dunque con la seconda metà entriamo a tutti gli effetti nel cuore dell’autunno che dovrebbe essere, tra l’altro, anche molto più piovoso in modo diffuso, non con fenomeni estremi localizzati.
Per il Centro la seconda occasione diventa più interessante
Anche il Centro perde una parte del tepore nel fine settimana. Nel riferimento scelto per questa macroarea, dai circa 13–15 °C iniziali a 850 hPa si passa verso 9–11 °C. Nello stesso intervallo le precipitazioni rimangono generalmente modeste in molte simulazioni. Fra martedì 20 e giovedì 22 il quadro cambia. Le soluzioni con precipitazioni diventano più numerose e alcune propongono apporti consistenti. Per l’Italia centrale è questa la parte della tendenza da seguire con maggiore attenzione: dopo un primo passaggio piovoso poco produttivo, potrebbe presentarsi un’occasione più favorevole durante la settimana.

Le quantità restano molto disperse. Il gruppo di scenari piovosi rende credibile un maggiore coinvolgimento anche del Centro Italia ma ovviamente dobbiamo fare i conti con l’orizzonte ancora piuttosto lontano.
Al Sud la mitezza resiste più a lungo
Il Sud mostra un calo termico iniziale meno pronunciato. Nel punto campione meridionale, dai 12–13 °C dei primi giorni si scende generalmente verso 10–12 °C nel weekend. Fra il 20 e il 21 diverse elaborazioni recuperano qualche grado: rispetto al Nord, la massa d’aria conserva un andamento più mite e meno movimentato nella prima parte della previsione.
Le piogge acquistano maggiore presenza negli scenari della settimana successiva, ma si distribuiscono su date molto diverse. Alcune soluzioni concentrano solo un episodio piovoso degno di nota, altre mantengono apporti modesti o lunghi intervalli asciutti. Anche il Sud Italia può quindi partecipare al cambiamento, con un calendario ancora meno definito rispetto al Centro.

Il maggiore tepore meridionale potrà così accompagnarsi a una ripresa delle precipitazioni. Il raffreddamento più deciso riguarda soprattutto il primo fine settimana al Centro-Nord; l’eventuale estensione delle piogge verso sud può avvenire anche con temperature in quota ancora relativamente miti.
Tendenza verso la fine della prossima settimana
Negli ultimi giorni della tendenza (23/25 ottobre) le alternative si allargano in tutte e tre le macroaree. Alcune elaborazioni approfondiscono le circolazioni in quota e raffreddano maggiormente l’aria, altre conservano geopotenziali più alti e precipitazioni meno importanti. L’accordo sul 24–25 ottobre è molto inferiore rispetto a quello sul raffreddamento del weekend. La sostanza della previsione a lungo termine è quindi per il momento orientata ad un raffreddamento generale (e questo è solamente un rientro alla normalità) mentre per le precipitazioni potrebbero aprirsi più occasioni ma persiste molta incertezza su quanto potranno essere produttive e, soprattutto, se saranno in grado di rappresentare veramente i primi ingressi perturbati tipicamente autunnali. Siamo in attesa infatti dell’arrivo delle prime fasi piovose che possano portare piogge diffuse su tutto il nostro territorio.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
