Liguria e Toscana settentrionale guadagnano peso nelle elaborazioni più recenti delle precipitazioni attese tra giovedì 17 e venerdì 18 settembre. Non viene riscritta l’evoluzione generale già individuata nei giorni scorsi, ma a distanza ormai ridotta dall’evento emerge una distribuzione differente dei massimi, con una maggiore evidenza tra Pianura Padana, Liguria e nord della Toscana.
È un aggiustamento importante soprattutto perché arriva quando la previsione entra nella finestra delle prossime 24-36 ore. Il Centro-Nord rimane complessivamente esposto a piogge e temporali e quantitativi consistenti restano possibili anche lontano dal settore ligure-toscano. A cambiare è soprattutto la posizione delle aree nelle quali le ultime elaborazioni concentrano gli accumuli maggiori.
Liguria e Alta Toscana acquistano peso nelle ultime elaborazioni
La distribuzione complessiva delle precipitazioni mostra nuclei particolarmente pronunciati sulla Liguria e immediatamente a ridosso della Toscana settentrionale. Sul territorio ligure l’attenzione riguarda diversi settori regionali, mentre procedendo verso est il coinvolgimento si raccorda con lo Spezzino e quindi con Massa-Carrara, Lucca e successivamente Pistoiese.
La previsione vede infatti per giovedì un’allerta arancione per temporali su parte del territorio regionale ligure, a causa dell’avvicinamento di un’area depressionaria atlantica con flusso umido meridionale sul Mar Ligure. Proprio la disponibilità di aria molto umida nei bassi strati costituisce uno degli ingredienti da seguire nelle prossime ore. La componente temporalesca può produrre differenze considerevoli anche su distanze ridotte e un massimo rappresentato da un’elaborazione non permette di conoscere in anticipo quale singola località riceverà il quantitativo maggiore.
Il Nord-Est resta esposto anche se i massimi si ridistribuiscono
Uno degli aspetti più interessanti deriva dal confronto con le indicazioni dei giorni precedenti. Le elaborazioni a maggiore distanza temporale assegnavano particolare importanza al Nord-Est, con Friuli Venezia Giulia e Veneto fra le aree nelle quali potevano concentrarsi quantitativi molto consistenti. Gli aggiornamenti ravvicinati aumentano invece l’evidenza di altri massimi fra Liguria, Appennino settentrionale e nord della Toscana.
Questo non equivale a escludere il Nord-Est dalle precipitazioni importanti. Anzi, sul Friuli Venezia Giulia continua si continuano a prevedere per giovedì rovesci e temporali sparsi, associati a piogge intermittenti generalmente abbondanti, con probabilità di precipitazioni estese dell’80% e probabilità di temporali del 70%.
Anche sulla Pianura Padana e sui settori appenninici settentrionali rimane la possibilità di fenomeni rilevanti. In Emilia-Romagna l’allerta ufficiale indica temporali particolarmente intensi e persistenti sui rilievi occidentali, con successivo trasferimento dei fenomeni da ovest verso est durante giovedì.
Giovedì mattina la prima fase interessa soprattutto il Nord
La cronologia aiuta a comprendere perché il totale delle prossime 36 ore presenti massimi distribuiti su territori così differenti. Tra la notte e la mattina di giovedì l’attività più organizzata interesserà soprattutto il Nord, con Liguria, Pianura Padana e Nord-Est fra le aree da seguire.
In questa fase Liguria e fascia prossima all’Appennino possono beneficiare contemporaneamente dell’apporto umido marittimo e dell’interazione delle correnti con l’orografia. La posizione esatta delle fasce nelle quali i temporali riusciranno a organizzarsi rimane però determinante: spostamenti relativamente piccoli possono modificare sensibilmente la distribuzione finale degli accumuli.
Sulla Toscana il nord-ovest sarà il primo settore interessato.
Nel pomeriggio di giovedì aumenta il peso del Centro Italia
Con l’avanzare delle ore il baricentro dell’instabilità tenderà a spostarsi verso latitudini inferiori. I temporali potranno quindi interessare più direttamente la Toscana, l’Emilia-Romagna orientale e successivamente anche settori di Umbria e Marche.
Per la Toscana questa seconda parte della giornata presenta caratteristiche diverse rispetto alla prima. Se durante la notte e la mattina l’attenzione maggiore è rivolta soprattutto al nord-ovest, nel pomeriggio aumenta la possibilità di temporali sulle province interne. Firenze, Prato, Pistoia, Arezzo e Siena rientrano fra le aree nelle quali la convezione potrà assumere localmente maggiore intensità.
Anche in questo caso occorre distinguere il totale previsto sull’intero intervallo dalla pioggia prodotta da un singolo temporale.

Venerdì resta instabile soprattutto al Centro
La conclusione della fase più organizzata di giovedì non comporterà necessariamente una cessazione immediata delle precipitazioni. Per venerdì avremo ancora condizioni instabili, con rovesci o brevi temporali in particolare sulle zone centro-meridionali italiene.
Anche il Friuli Venezia Giulia mantiene la possibilità di rovesci e temporali sparsi venerdì, alternati a fasi di tempo migliore. La distribuzione delle precipitazioni diventerà quindi progressivamente più irregolare rispetto alla fase principale di giovedì.
Considerando l’intero intervallo fino alla parte finale di venerdì, il dato più interessante degli ultimi aggiornamenti rimane dunque la maggiore evidenza assunta da Liguria e Toscana settentrionale nella distribuzione dei cumulati. È un affinamento rispetto alle elaborazioni precedenti, non una cancellazione delle altre aree a rischio. Ma ricordiamolo, si tratta sempre di elaborazioni con margini di incertezza.
Perché gli aggiornamenti a breve termine possono spostare così tanto i massimi
Quando una parte rilevante delle precipitazioni deriva dai temporali, pochi chilometri possono avere un peso enorme sul risultato finale. Posizione delle convergenze nei bassi strati, intensità del richiamo umido, interazione con Alpi, Appennino e Alpi Apuane, velocità di avanzamento dei nuclei e possibilità che nuove celle si formino lungo direttrici simili possono modificare sensibilmente gli accumuli.
Per questo è meteorologicamente plausibile che, avvicinandosi all’evento, i massimi previsti vengano ridistribuiti pur restando riconoscibile la struttura generale della perturbazione. Peggioramento quindi prossimo a farsi avanti: le prime precipitazioni hanno già interessato con temporali il settore alpino. Ora tutta l’instabilità tenderà a spostarsi più a sud con tuoni, rovesci e piogge anche forti.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
