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Toscana, allerta gialla martedì 25 fino alle 18: perché il rischio non finisce con la notte

Diciotto ore di allerta in codice gialla, dalla mezzanotte alle 18 di martedì 25 agosto. È questo il dato che aggiunge qualcosa di importante alla previsione per la Toscana. I temporali saranno più frequenti durante la notte e in mattinata, ma la fine della fase principale non coinciderà necessariamente con la fine del rischio su tutta la regione. Mentre lungo la costa le condizioni potranno migliorare prima, nelle zone interne saranno ancora possibili temporali durante il pomeriggio. La cartografia dell’allerta mostra quindi un unico colore su tutta la Toscana, ma non descrive un fenomeno simultaneo: bisogna leggerla anche nel tempo.

L’allerta gialla resta attiva fino alle 18

Il Centro Funzionale Regionale ha disposto per martedì 25 agosto un codice giallo per temporali forti e rischio idrogeologico-idraulico del reticolo minore su tutte le zone della Toscana, dalle 00 alle 18. Il periodo è più lungo della sola finestra nella quale è atteso il trasferimento più organizzato delle precipitazioni dal Tirreno verso la terraferma. Questo particolare evita un errore abbastanza comune: pensare che, una volta superata la fase notturna, la giornata possa essere considerata meteorologicamente chiusa. Il bollettino indica invece una successione precisa. Le precipitazioni saranno sparse e prevalentemente temporalesche, più frequenti nella notte e in mattinata, prima sulla fascia occidentale e poi progressivamente nelle zone interne. Proprio nell’interno alcuni temporali potranno verificarsi ancora nel pomeriggio. Significa che l’attenzione tenderà a spostarsi con il trascorrere delle ore. Non tutti i settori avranno la stessa probabilità di fenomeni intensi nello stesso momento.

Perché la costa entra prima nella fase più instabile

La progressione da ovest verso est è coerente con il rapido transito della perturbazione indicata dal bollettino regionale. Il Tirreno rappresenta il lato dal quale arrivano le prime strutture precipitanti e le zone costiere costituiscono quindi il primo settore toscano esposto. Durante la notte il riscaldamento del terreno è assente, ma questo non impedisce lo sviluppo dei temporali. In una situazione di questo tipo conta soprattutto la dinamica atmosferica associata alla perturbazione, insieme alla presenza di aria umida nei bassi strati sopra un mare ancora molto caldo alla fine di agosto. L’innesco non dipende quindi esclusivamente dal calore accumulato durante il pomeriggio. È anche per questo che la finestra notturna merita attenzione. Successivamente l’intera struttura tende a trasferirsi verso la terraferma e le province interne. Il punto importante non è assegnare a ogni città un’ora precisa, operazione poco affidabile con precipitazioni convettive, ma riconoscere l’ordine temporale dell’evoluzione: prima il Tirreno e la fascia costiera, poi la Toscana centrale e orientale.

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Il pomeriggio non sarà uguale alla notte

Qui emerge l’aspetto più interessante del nuovo bollettino. Dire che i temporali saranno più frequenti durante la notte e la mattina non equivale a dire che nel pomeriggio saranno impossibili. Nelle aree interne l’instabilità residua potrà ancora trovare condizioni favorevoli allo sviluppo di nuovi rovesci o temporali. Dopo l’alba entra inoltre in gioco il riscaldamento diurno, che nelle zone lontane dalla costa può contribuire a mantenere attiva la convezione quando nell’atmosfera rimangono sufficiente umidità e instabilità. Anche la presenza dei rilievi può favorire localmente i moti ascendenti. Il miglioramento atteso da ovest non deve essere trasferito automaticamente a tutta la regione. Quando sulla costa il rischio potrà già diminuire, tra aree collinari, appenniniche e pianure interne potranno ancora svilupparsi episodi temporaleschi. È una differenza temporale che la sola colorazione uniforme dell’allerta non riesce a mostrare.

Fino a 60-80 millimetri, ma il punto esatto resta incerto

Il Centro Funzionale indica quantitativi massimi puntuali fino a 60-80 millimetri, esplicitamente definiti di difficile localizzazione. Le intensità potranno occasionalmente raggiungere 40-60 millimetri in un’ora. Questi numeri descrivono ciò che può accadere sotto i nuclei più efficienti. Proprio l’intensità oraria permette di capire perché un episodio relativamente rapido possa comunque produrre effetti locali significativi. Una parte consistente della precipitazione può concentrarsi in poche decine di minuti, aumentando rapidamente il deflusso sulle strade, nei sottopassi, nei fossi e nei corsi d’acqua minori. La difficoltà principale rimane stabilire in anticipo dove una cella riuscirà a raggiungere la massima intensità o dove più nuclei potranno interessare la stessa zona. Per questo tutta la Toscana è interessata dall’avviso di vigilanza in codice giallo.

Un solo colore non significa un solo tipo di giornata

Osservando la cartografia dell’allerta, tutta la Toscana appare interessata dallo stesso livello di criticità. Meteorologicamente, però, martedì non trascorrerà nello stesso modo da Massa-Carrara ad Arezzo o da Livorno all’Appennino. Il colore riassume la possibilità di effetti locali associati ai temporali forti nell’intervallo compreso tra mezzanotte e le 18. Non stabilisce che il rischio sia identico in ogni ora di quel periodo. Durante la prima parte della giornata saranno soprattutto la fascia occidentale e poi le zone attraversate dalle strutture in avanzamento verso est a richiedere attenzione. Con il trascorrere delle ore l’interesse si trasferirà maggiormente verso l’interno, mentre sui settori occidentali potranno comparire condizioni progressivamente migliori. Questa lettura temporale è particolarmente importante per chi deve organizzare spostamenti o attività all’aperto: controllare soltanto il colore assegnato alla propria zona dice quale livello di attenzione è previsto, ma non racconta in quale fase della giornata la probabilità di temporali sarà maggiore.

La raccomandazione è sempre la medesima: prestare attenzione soprattutto durante tutto l’arco temporale in cui l’avviso è valido e non sottovalutare eventuali episodi di maltempo che potrebbero risultare anche consistenti.

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Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing

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