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Temporali in Toscana fino a venerdì: si estendono a sud, ma la pioggia può concentrarsi al nord

Domani i temporali anche forti potranno attraversare buona parte della Toscana, spingendosi dal nord-ovest verso le province centrali e successivamente più a sud. Eppure le quantità di pioggia più importanti potrebbero continuare a concentrarsi sul la parte settentrionale della Toscana.Tra questa sera e venerdì sono riconoscibili tre momenti temporaleschi distinti e la Toscana settentrionale compare ripetutamente fra le zone maggiormente esposte. Massa-Carrara e Lucca soprattutto, poi Pistoiese e in alcune fasi Pisano, potranno essere raggiunti più volte. È proprio la ripetizione delle precipitazioni, più dell’intensità di un singolo temporale, l’elemento da seguire nelle prossime 24 ore.

Questa sera il primo temporale può arrivare prima del fronte

La prima fase è attesa fra stasera e le prime ore della notte. Sarà prevalentemente un evento prefrontale: i temporali potranno quindi svilupparsi prima dell’arrivo della parte più organizzata della perturbazione. L’attenzione iniziale riguarda il settore più vicino alla Liguria. Massa-Carrara, Lunigiana, Apuane e Lucchesia sono le aree toscane maggiormente esposte, in continuità con il Levante ligure e lo Spezzino. Successivamente qualche nucleo potrà interessare anche il Pistoiese e, con maggiore incertezza, parte del Pisano ed area livornese. Correnti tese di scirocco, umidità elevatissima e temperature miti saranno il carburante di queste celle potenzialmente già in grado di procurare molto consistenti.

Venerdì mattina i temporali raggiungeranno una parte molto più ampia della Toscana

La fase più estesa è attesa durante la mattinata di domani venerdì 21 agosto. Sarà legata più direttamente all’ingresso del fronte e dovrebbe iniziare ancora una volta dal nord-ovest, per poi avanzare rapidamente verso il resto della regione. In questo intervallo potranno essere coinvolti anche Pisano, Livornese, area fiorentina e progressivamente le province centrali e meridionali. Venerdì sarà quindi sbagliato leggere la previsione come un problema limitato a Massa-Carrara e Lucca. I temporali potranno interessare una porzione decisamente più ampia della Toscana e potranno risultare anche di forte intensità. Ma proprio qui compare il dettaglio più interessante: l’estensione verso sud dei fenomeni non comporta necessariamente uno spostamento equivalente delle quantità maggiori di pioggia.

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Perché il massimo della pioggia può restare a nord mentre i temporali avanzano verso sud

Un temporale può spostarsi rapidamente, ma l’area dalla quale continuano a svilupparsi nuovi nuclei può muoversi molto più lentamente. È questa differenza a rendere particolarmente interessante la fascia centro-settentrionale della Toscana. Mentre alcune celle nate più a nord vengono trasportate verso est o sud-est, altre possono formarsi successivamente lungo un corridoio simile. Una località situata più a sud potrebbe quindi ricevere un temporale molto intenso ma relativamente rapido; una zona settentrionale potrebbe invece essere raggiunta da più nuclei separati nel corso di diverse ore. Alla fine della giornata il pluviometro può raccontare una storia molto diversa dall’impressione lasciata dal singolo temporale. Le indicazioni attuali favoriscono in questo senso soprattutto il territorio posto indicativamente a nord della direttrice Livorno-Firenze. Non è un confine meteorologico netto e non deve essere interpretato come tale. Serve piuttosto a individuare la fascia nella quale aumenta la probabilità che precipitazioni appartenenti a momenti differenti finiscano per sovrapporsi.

La quantità finale dipenderà anche da quante volte tornerà a piovere

Questo è un punto importante quando si parla di precipitazioni temporalesche persistenti. Non serve necessariamente che una singola cella rimanga immobile per ore. Un accumulo notevole può essere costruito anche da tre o quattro rovesci molto intensi separati da pause. Se i nuclei continuano a seguire traiettorie simili come ad esempio nel caso di sistemi temporaleschi semi stazionari, il quantitativo complessivo cresce rapidamente anche se osservando il cielo si alternano temporali e momentanee attenuazioni. È uno dei motivi per cui una previsione basata soltanto sull’intensità massima istantanea può essere fuorviante.

Nel pomeriggio di venerdì il nord potrebbe essere coinvolto ancora

Dopo la fase più organizzata della mattinata dovrebbe seguire un’attenuazione almeno temporanea su diverse zone, ma il pomeriggio e soprattutto il tardo pomeriggio potranno proporre una nuova riattivazione. Questa terza finestra appare al momento mediamente meno estesa, con una maggiore predisposizione ancora una volta per la Toscana settentrionale. Le province di Massa-Carrara, Lucca e Pistoia tornano quindi fra quelle più esposte. Considerata isolatamente, questa fase potrebbe risultare meno rilevante di quella mattutina. Il suo peso cambia però completamente se cade su zone già raggiunte dai temporali della sera precedente e della mattinata. È la somma delle diverse precipitazioni a poter rendere elevato il quantitativo complessivo delle 24 ore. Per lo stesso motivo due località relativamente vicine potranno terminare l’episodio con accumuli molto differenti.

Cosa sappiamo con maggiore affidabilità e cosa resta incerto

La sequenza generale è ormai abbastanza leggibile. Primo aumento del rischio temporalesco dalla sera sul nord e nord-ovest della Toscana; fase più estesa venerdì mattina, con propagazione dei fenomeni anche verso il centro e il sud; possibile nuova attività soprattutto settentrionale nel pomeriggio. È inoltre consistente l’indicazione di una maggiore predisposizione agli accumuli importanti sulla Toscana centro-settentrionale. Rimane invece molto meno affidabile stabilire oggi dove cadrà il massimo assoluto di pioggia. Con fenomeni convettivi bastano piccoli spostamenti delle linee di convergenza o differenze nella velocità delle celle per modificare sensibilmente i quantitativi da una provincia all’altra. Per questo non avrebbe senso trasformare le aree più esposte in una previsione puntuale. La distinzione utile è un’altra: venerdì i temporali potranno spingersi molto più a sud, ma la fascia settentrionale avrà maggiori possibilità di ricevere pioggia in più momenti, questa parte della Toscana potrebbe quindi essere maggiormente soggetta a cumulati totali di picco. Attenzione: poiché tutto il territorio regionale sarà interessato dal maltempo entro domani sera, non è possibile escludere alcuna area della Regione dal possibile intervento di temporali in grado si scaricare elevati quantitativi di pioggia in tempi anche molto ristretti. Sembra infatti questo aspetto l’elemento maggiormente caratterizzante l’envento di maltempo ormai prossimo all’ingresso in Toscana.

Si raccomanda di seguire gli aggiornamenti istituzionali per quanto riguarda la valutazione del grado di allerta previsto.

Analisi e fonti
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