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Dal Nord Africa non arriverà solo il caldo: venerdì sull’Italia anche oltre 1 g/m² di polvere in atmosfera

La stessa corrente che tra giovedì e venerdì trasporterà verso l’Italia aria molto calda proveniente dal Nord Africa porterà con sé anche qualcosa che potremo riconoscere guardando il cielo: una notevole quantità di polvere minerale desertica. L’elaborazione valida per venerdì 28 agosto mostra su diverse aree italiane un carico nell’ordine di molte centinaia di milligrammi per metro quadrato, localmente superiore a 1 grammo per metro quadrato. È un dato elevato, ma va interpretato correttamente: quel grammo non rappresenta ciò che cadrà su ogni metro quadrato di terreno, bensì tutta la polvere contenuta nella colonna atmosferica sovrastante. E proprio la sua distribuzione racconta bene quanto profondo sarà il trasporto di aria dalle latitudini nordafricane.

Quanto indica SKIRON per venerdì 28 agosto

Il parametro rappresentato è il Total Dust Load, cioè la massa complessiva di polvere minerale presente nell’intera colonna atmosferica sopra ogni metro quadrato di superficie. Dalla scala cromatica dell’elaborazione si possono stimare su diversi settori italiani valori nell’ordine di circa 800-1200 mg/m², con aree localmente comprese nella fascia 1200-1600 mg/m². Trattandosi dell’immagine del campo modellistico e non dei dati numerici puntuali, sarebbe improprio attribuire 1120 o 1370 mg/m² a una singola città. L’ordine di grandezza, però, è chiaro: su alcune zone potremo trovarci vicino o oltre 1 g/m². Anche la Toscana appare coinvolta nel trasporto, con un carico significativo che dovrà essere affinato attraverso le successive elaborazioni.

Sono quantità eccezionali?

La risposta più corretta è che questa carta, da sola, non permette di stabilirlo. Possiamo definire i valori elevati e localmente molto elevati rispetto alla scala rappresentata, ma il termine “eccezionale” ha un significato climatologico più preciso. Per utilizzarlo servirebbe conoscere la distribuzione statistica del Total Dust Load sull’Italia per molti anni e verificare, per esempio, se i valori previsti appartengano al 95° o al 99° percentile. Non basta osservare un colore molto intenso. Questo è particolarmente importante nei prodotti relativi agli aerosol, perché una quantità rilevante di polvere desertica sul Mediterraneo non è di per sé rara durante forti correnti meridionali. L’interesse dell’episodio di questa settimana sembra piuttosto risiedere nella combinazione fra quantità e notevole estensione geografica del trasporto.

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Un grammo per metro quadrato non significa un grammo sul terrazzo

Qui sta la distinzione più utile. Se l’elaborazione indica 1000 mg/m², significa che nell’intera colonna atmosferica sopra un metro quadrato sono presenti complessivamente 1000 milligrammi di polvere, cioè un grammo. Sopra 100 metri quadrati diventerebbero 100 grammi. Sopra un campo da calcio di circa 7000 metri quadrati sarebbero circa 7 chilogrammi. Sopra un chilometro quadrato, una tonnellata. Tutta questa massa, però, può essere distribuita su uno spessore atmosferico di diversi chilometri. Una parte può trovarsi a poche centinaia di metri dal terreno, un’altra molto più in alto. Per questo il Total Dust Load non può essere trasformato direttamente in una concentrazione di PM10 al suolo. C’è inoltre un secondo aspetto poco intuitivo: il valore rappresenta la quantità presente in quel momento. Non è il totale della polvere che transiterà durante l’intera giornata. Con il movimento della massa d’aria, infatti, sopra lo stesso chilometro quadrato continuano ad arrivare nuove particelle mentre altre vengono trasportate più avanti.

Quanta polvere potrà realmente depositarsi

Non è possibile ricavarlo moltiplicando il Total Dust Load per la superficie. Se sopra una località abbiamo 1 g/m², non significa che quel grammo sia destinato a cadere tutto sul terreno. Gran parte delle particelle può continuare il viaggio verso nord o verso est, soprattutto quando il nucleo più ricco di pulviscolo rimane in quota. La deposizione secca avviene progressivamente e dipende dalle dimensioni delle particelle, dalla turbolenza e dal vento nei bassi strati. La pioggia può cambiare rapidamente la situazione perché le gocce intercettano le particelle sospese e le trascinano verso il basso. In questo caso anche una frazione della massa disponibile può produrre depositi molto evidenti su automobili, vetri e terrazzi. Per questo non avrebbe senso indicare oggi un numero preciso di grammi destinati a cadere in Toscana o nelle altre regioni. Sarebbe una precisione solo apparente. Per una stima attendibile servono i prodotti specifici di deposizione e soprattutto la corretta sovrapposizione temporale tra precipitazioni e strato di polvere.

Anche un cielo molto opaco non dice quanta polvere stiamo respirando

Il pulviscolo minerale modifica l’aspetto del cielo perché diffonde e assorbe parte della radiazione solare. Con quantità importanti negli strati medio-bassi della troposfera, il blu può perdere intensità, l’orizzonte diventare lattiginoso e la luce assumere tonalità più calde. Questi effetti possono essere molto evidenti anche quando la concentrazione vicino al terreno rimane assai inferiore rispetto a quella presente più in alto. Per valutare l’impatto sulla qualità dell’aria occorre quindi osservare la concentrazione prevista nei bassi strati e, quando il trasporto sarà in corso, confrontarla con le misure delle centraline. Total Dust Load e PM10 raccontano due aspetti diversi dello stesso fenomeno.

Venerdì sapremo molto di più guardando la polvere in verticale

A circa tre giorni dalla previsione, l’indicazione di un importante trasporto sahariano verso l’Italia merita attenzione, mentre i dettagli sulla distribuzione al suolo potranno ancora modificarsi. Le prossime elaborazioni saranno particolarmente utili per capire a quale quota viaggerà la parte più consistente del pulviscolo e dove eventuali precipitazioni potranno intercettarlo. È questa la misura corretta del fenomeno: localmente potremmo avere nell’atmosfera una massa prossima o superiore a un grammo per metro quadrato, equivalente a circa una tonnellata sopra ogni chilometro quadrato. Una quantità notevole, ma sospesa nell’intera colonna d’aria. Quanto ne arriverà effettivamente sulle superfici dipenderà da ciò che accadrà tra quella polvere e il terreno. Di certo questa sabbia, unitamente al forte richiamo caldo del quale già abbiamo in parte parlato, contribuirà a tingere l’atmosfera di larga parte d’Italia con tinte africane evidenti.

Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing

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