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Dopo la raffrescata c’è un dettaglio che pesa: i modelli continuano a vedere configurazioni insidiose per per l’Italia

La parentesi meno calda sull’Italia non basta a chiudere la partita: per l’inizio di luglio le elaborazioni continuano a proporre un blocco atmosferico capace di riportare anomalie importanti tra Iberia, Francia e forse anche sul nostro Paese.

Il punto non è solo la raffrescata

Nei prossimi giorni una parte dell’Italia vivrà una fase termica più respirabile, con valori meno estremi rispetto alle punte raggiunte in precedenza. Ma fermarsi a questa parentesi rischia di far perdere il dettaglio più importante. Osservando le proiezioni a medio e lungo termine, infatti, emerge una persistenza notevole: i modelli continuano a riproporre una struttura favorevole a nuove anomalie di caldo sull’Europa occidentale. Non è una previsione da leggere come certezza assoluta, perché siamo ancora su una distanza temporale ampia. Però la ripetizione del medesimo disegno atmosferico in più aggiornamenti rende la tendenza degna di attenzione e, soprattutto, obbliga ad una riflessione.

Il motore del caldo potrebbe restare a ovest

La configurazione più ricorrente vede una depressione in quota sull’Atlantico orientale, in prossimità dell’area portoghese, e una dorsale anticiclonica più solida tra Francia, Penisola Iberica ed Europa occidentale. È una disposizione delicata, perché può richiamare masse d’aria molto calde dal Nord Africa verso Spagna, Portogallo e Francia sud-occidentale. In queste aree le anomalie termiche potrebbero risultare molto marcate, soprattutto se la struttura dovesse rimanere bloccata per più giorni. Sostanzialmente si intravede un disegno barico similare a quello che ha portato l’eccezionale onda calda a colpire duramente su larga parte d’Europa ed anche sull’Italia. Una configurazione che, se confermata, potrebbe riportare i termometri a salire rapidamente ed anche riconfermare un trend estivo non certo gradevole per la sua potenziale persistenza.

L’Italia resta sul bordo, ma non fuori dai giochi

Per il nostro Paese la previsione è più complessa. L’Italia potrebbe trovarsi inizialmente ai margini della bolla più calda, con effetti diversi tra Nord, Centro e Sud. Tuttavia, basterebbe uno spostamento verso est dell’asse anticiclonico per coinvolgere in modo più diretto anche la Penisola. Il rischio maggiore, al momento, riguarda una possibile nuova intensificazione del caldo dopo la parentesi più gradevole, soprattutto se il richiamo sud-occidentale dovesse estendersi dal comparto iberico-francese verso il Mediterraneo centrale.

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La previsione da seguire nei prossimi aggiornamenti

Siamo d’accordo nel procedere passo per passo, quindi intanto valutare cosa succederà con previsto raffrescamento (anche temporalesco) in arrivo entro le prossime 72 ore. Tuttavia, per analogia, visto che i modelli hanno inquadrato con largo anticipo l’onda di calore di questi ultimi giorni, vale la pena mettere sotto osservazione questa evoluzione..

Se nei prossimi aggiornamenti la depressione atlantica continuerà a posizionarsi a ovest del Portogallo e la dorsale resterà centrata sull’Europa occidentale, allora la prima parte di luglio potrebbe aprirsi con una nuova fase molto calda su una porzione ampia del continente. La raffrescata, quindi, va considerata per quello che è: una pausa importante, ma non ancora una chiusura definitiva della fase calda. Il dopo potrebbe riportare rapidamente l’attenzione su Francia, Iberia e, con margini ancora da definire, anche sull’Italia.

Analisi e fonti
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