HomeMeteoPiogge e meno caldo: maggio accende nuove prospettive in Italia

Piogge e meno caldo: maggio accende nuove prospettive in Italia

Dopo un aprile molto caldo, le proiezioni ECMWF indicano due settimane più umide e sotto media, soprattutto al Nord e al Centro

Il cambio di rotta dopo il caldo di aprile

Dopo un aprile segnato da temperature eccezionalmente alte su gran parte della Penisola Iberica e da valori sopra la media anche in Italia, maggio 2026 sembra aprirsi con un passo completamente diverso.

Le proiezioni sub-stagionali del Centro Europeo per le Previsioni a Medio Rango indicano, per le prime due settimane del mese, un’Italia più fresca e più umida rispetto alla norma stagionale.

Non si tratta di una previsione giorno per giorno, ma di una traccia su cui potrebbe impiantarsi la tendenza del prossimo periodo meteo. Il caldo precoce lascia spazio a un maggio più classico, fatto di aria più mite, variabilità e piogge più frequenti anche se non in modo uniforme su tutta Italia.

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Dal 4 all’11 maggio: temperature sotto media

Nella prima settimana di maggio le anomalie di temperatura a 2 metri mostrano valori inferiori alla media su buona parte dell’Europa occidentale e meridionale.

In Italia le temperature torneranno a calare facendo rientrare un primo rientro in media soprattutto sul settore nord occidentale, dove le temperature potrebbero risultare anche di 2-4°C sotto la norma in diverse aree. Ancora più caldo del normale il centro ed il sud peninsulare con picchi sulla Sicilia e tra Puglia e Calabria.

Anche le precipitazioni mostrano un’anomalia positiva. Questo significa più piogge del normale su gran parte del territorio nazionale, con accumuli probabilmente più evidenti sulle regioni settentrionali fino a scendere verso il centro Italia ma con fenomeni probabilmente più importanti sul versante tirrenico. Torna, nella sostanza, l’instabilità atlantica che influenzerà maggiormente (così al momento pare), la parte tirrenica italiana.

Dall’11 al 18 maggio: fresco più evidente al nord Italia

Nella seconda settimana il disegno atmosferico non cambia in modo netto. Le temperature sotto media dovrebbero persistere soprattutto tra Nord e Centro Italia, mentre al Sud sembrano persistere condizioni termiche di qualche grado in più discoste dalla media del periodo.

Ancora piogge più che continueranno a risultare più abbondanti della media segnatamente sul nord Italia ed il versante tirrenico fino all’altezza di Toscana e Lazio.

Una evoluzione importante

Il ritorno di un maggio più umido, instabile e meno caldo dopo una fase primaverile partita con carenza precipitativa e temperature sopra la media è un evento auspicabile (anche se questo interesserà soprattutto il centro nord italiano).

Per l’agricoltura, le piogge previste rappresentano un elemento utile dopo un aprile caldo e secco, soprattutto per suoli, seminativi e vigneti. Resta però da valutare, giorno per giorno, il rischio di temporali intensi o grandinate localizzate.

Anche dal punto di vista idrologico, un periodo più piovoso può contribuire alla ricarica di fiumi, laghi e terreni, soprattutto nelle aree che hanno risentito di fasi asciutte. Attualmente, come andiamo segnalando da tempo, abbiamo larga parte delle regioni italiane centro settentrionali in forte deficit pluviometrico.

Un maggio in parte rivisto

Le proiezioni ECMWF non offrono il dettaglio delle singole giornate, ma indicano una direzione abbastanza chiara per la prima metà di maggio 2026.

Dopo l’avvio sprint della primavera, il mese sembra riportare un po’ di equilibrio: meno caldo, più instabilità e un tempo più vicino al volto tradizionale di maggio. Il primo episodio di maltempo / instabilità è atteso proprio ad inizio di settimana.

Fonte e analisi
Valutazioni basate su osservazioni locali, radar e modelli previsionali.
Per la modellistica: ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
MeteoToscana.it

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