HomeMeteo ItaliaItalia, domenica mattina sembrerà marzo: possibili gelate tardive

Italia, domenica mattina sembrerà marzo: possibili gelate tardive

Dopo il maltempo arriverà la fase più insolita: cieli più aperti, vento in attenuazione e temperature da fine inverno in molte aree interne

Il freddo più intenso arriverà dopo la perturbazione

La parte più sorprendente di questa fase meteo potrebbe non coincidere con i temporali o con il passaggio del fronte instabile, ma con le ore successive. Tra la notte di sabato e l’alba di domenica l’Italia potrebbe infatti vivere uno dei risvegli più freddi di questa seconda metà di maggio, con temperature decisamente insolite per il periodo soprattutto nelle aree interne del Centro-Nord.

L’elemento più interessante riguarda proprio la dinamica atmosferica. Dopo giorni dominati da vento, rovesci e aria instabile, il graduale miglioramento del tempo favorirà una dispersione molto più rapida del calore accumulato al suolo. In altre parole, sarà proprio il ritorno di schiarite più ampie a permettere al freddo di farsi sentire maggiormente.

Le vallate interne rischiano minime molto basse

Non tutta Italia registrerà lo stesso tipo di raffreddamento. Le differenze potrebbero diventare notevoli anche nel raggio di pochi chilometri. Le zone più esposte saranno infatti quelle dove il vento tenderà a calmarsi più rapidamente e dove il cielo riuscirà ad aprirsi durante la notte.

- Advertisement -

Le vallate alpine, le conche appenniniche e molte pianure interne potrebbero trasformarsi in vere e proprie “sacche fredde”, con l’aria più gelida pronta a depositarsi nei bassi strati. È in queste situazioni che le temperature riescono spesso a scendere molto più del previsto rispetto ai valori registrati nelle città o lungo le coste.

Tra Toscana interna, Umbria, alto Lazio, Abruzzo, Emilia orientale e aree di fondovalle del Nord non si escludono valori molto bassi per il periodo, localmente vicini a quelli tipici di marzo inoltrato più che della seconda metà di maggio.

Il contrasto più evidente si sentirà all’alba

Durante il giorno il sole riuscirà comunque a riportare condizioni più gradevoli, ma sarà il primo mattino a mostrare il volto più anomalo di questa irruzione fredda. La sensazione termica potrebbe risultare particolarmente pungente soprattutto nelle campagne, nelle periferie e nelle aree collinari meno urbanizzate. Si tratterà di un raffreddamento modulato sia dall’aria fredda entrata nelle ore precedenti, sia dall’incentivo dovuto all’irraggiamento notturno.

In alcune località interne il calo potrebbe risultare accentuato anche dall’elevata umidità residua lasciata dalle piogge dei giorni precedenti. Una combinazione che favorisce forti inversioni termiche e minime molto basse nelle ore immediatamente precedenti il sorgere del sole. A tal proposito non si escludono locali gelate tardive con rischio di brina. Torneremo su questo aspetto con una indicazione più precisa sull’effettivo rischio.

Possibili effetti anche sulle quote appenniniche

L’aria fredda in arrivo potrebbe riportare condizioni pienamente invernali sulle cime appenniniche. Oltre i 1500 metri non si esclude qualche episodio nevoso residuo tra sabato e domenica, soprattutto lungo il crinale centro-settentrionale. La neve sarà invece praticamente certa su molta parte dell’arco alpino già dai 1400/1500 metri.

Più in basso, invece, il fenomeno più evidente sarà la brusca escursione termica tra notte e giorno. Una situazione che potrebbe sorprendere soprattutto dopo le temperature decisamente più miti registrate nelle ultime settimane.

Una parentesi anomala nel cuore di maggio

Il raffreddamento atteso nel weekend non appare destinato a durare molti giorni, ma rappresenta comunque un evento meteo fuori stagione per intensità e caratteristiche. Non tanto per eventuali record, quanto per il contesto in cui arriva: nella seconda metà di maggio, con un’Italia che si troverà improvvisamente a fare i conti con valori pienamente primaverili di giorno ma quasi tardo invernali all’alba.

Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing

Chi siamo  •  Centro di calcolo

Giugno non sarà scontato: prima Azzorre, poi Africa, infine la crepa atlantica?

Giugno prova ad alzare la voce. Dopo una fase ancora a tratti instabile, soprattutto sulle regioni settentrionali, l’Italia si prepara a un cambio di...