Dopo un inizio di settimana senza grandi scossoni, i modelli insistono su un cambio di circolazione che potrebbe riportare freddo, instabilità e neve anche a quote collinari.
Una prima parte di settimana senza grosse sorprese
Il tempo sulla Toscana, in questo inizio di settimana, non prevederà grosse sorprese. Il quadro resterà nel complesso piuttosto stabile, con temperature ancora basse ma più miti nelle ore centrali della giornata. Tutto questo andrà avanti per le prossime 48 ore mentre da mercoledì cominceremmo ad avvertire i primi sentori di un cambiamento imminente: la ventilazione dopo essere rimasta per giorni orientale, ruoterà a libeccio rinforzando.
La massa d’aria fredda attesa tra nord Europa e Italia
Tra mercoledì e giovedì è infatti atteso, se tutto sarà confermato, l’arrivo di una consistente bordata fredda sul nord Europa. In una prima fase l’impulso impatterà sulle Alpi, ma successivamente potrebbe riuscire a insinuarsi più a sud, arrivando a coinvolgere anche la nostra regione.
Resta ancora da chiarire il dettaglio dell’evoluzione, ma la tendenza disegnata dagli ultimi aggiornamenti è piuttosto chiara: la Primavera marzolina potrebbe subire un brusco ridimensionamento, lasciando spazio a condizioni molto più simili a quelle di un finale d’inverno che non a quelle di fine marzo.
Il clou del peggioramento atteso sulla Toscana
Il momento più delicato potrebbe affondare sulla Toscana entro metà settimana, da giovedì prossimo. In questa fase prenderebbe corpo una ciclogenesi con geopotenziali in netto calo su tutta la regione, inserita in una circolazione depressionaria dai connotati pienamente invernali.
In uno scenario del genere, il peggioramento non si limiterebbe a un semplice aumento della nuvolosità o a qualche pioggia sparsa. Si entrerebbe invece in una fase di forte instabilità, con ventilazione sostenuta in rotazione attorno al minimo pressorio e con un netto calo delle temperature, sia nei valori massimi sia in quelli minimi.
La flessione termica potrebbe farsi sentire prima in quota e poi progressivamente anche più in basso, andando a coinvolgere gli strati inferiori dell’atmosfera. Il ritorno del freddo sarebbe senza dubbio uno degli elementi peculiari di questo rest sinottico.
Rovesci, temporali e possibile ritorno della neve
Le conseguenze, in caso di conferma, potrebbero essere evidenti su più fronti. Oltre al vento e al raffreddamento, si segnala la possibilità di rovesci sparsi, a tratti anche diffusi, in un contesto di marcata instabilità. Non si esclude il rischio di fenomeni a carattere grandinoso e nemmeno quello di temporali.
Ma l’aspetto che più richiama l’attenzione è il possibile ritorno della neve. Non soltanto in montagna, ma forse anche a quote collinari. Alcune simulazioni, allo stato attuale, indicano infatti nevicate possibili fin verso i 700-600 metri. Sarebbe una situazione puttosto singolare, perché riporterebbe la Toscana dentro un regime invernale nel pieno della parte finale di marzo, con caratteristiche decisamente inattese per il periodo.
Freddo persistente anche dopo il peggioramento
Il movimento pressorio in questione, se ulteriormente confermato, avrebbe un peso notevole non solo per il peggioramento in sé, ma anche per ciò che potrebbe lasciare in eredità nei giorni successivi. L’aria fredda in arrivo potrebbe infatti favorire giornate fredde, gelate estese e una fase capace di trascinarsi dagli ultimi giorni di marzo ai primi di aprile.
Il rischio, in sostanza, è quello di ritrovarsi proiettati di nuovo in un contesto da pieno febbraio, proprio mentre la stagione stava dando l’impressione di aver ormai cambiato passo. Un rientro freddo tanto più significativo se si considera che febbraio, nei fatti, è stato molto più mite delle attese.
Prudenza necessaria, ma la tendenza resta da seguire
Per il momento la prudenza resta indispensabile. Si tratta ancora di una previsione a lungo termine e mancano diversi giorni a un inquadramento definitivo. Tuttavia i modelli stanno calcando la mano su questa soluzione già da alcuni giorni e, almeno per ora, la linea di tendenza continua a rimanere in piedi.
Sarà necessario attendere i prossimi aggiustamenti per capire in che modo la Toscana potrà essere realmente investita da questo netto cambio di circolazione e da un ritorno di condizioni invernali. L’essenza del quadro, al momento, è tutta qui: una primavera che potrebbe arretrare non di un passo, ma di due o tre, lasciando spazio a quel che resta di un inverno che sembrava già archiviato.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
