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Italia, ancora freddo: neve fino in collina possibile

La prossima settimana potrebbe riportare maltempo diffuso, piogge, temporali e neve fino a quote basse su diverse zone della penisola

Una prospettiva meteorologica decisamente interessante

Decisamente interessante la prospettiva meteorologica che riguarda l’Italia per la prossima settimana. Siamo ancora piuttosto lontani dal target di cui stiamo parlando, ma la situazione sembra evolvere verso un peggioramento in stile invernale, o perlomeno tardo invernale, che potrebbe riportare su larga parte del territorio italiano una fase di maltempo caratterizzata da precipitazioni regolari, temporali sparsi, piogge e anche nevicate localmente a quote basse.

Questo aggiornamento rientra nella nostra analisi sul Meteo in Italia.

Si tratterebbe di un momento meteorologico da seguire con grande attenzione, perché il quadro atteso attorno al prossimo giovedì riporterebbe su tutta Italia un tipo di tempo perturbato e freddo. A rendere più interessante questa ipotesi è soprattutto la possibilità che il freddo riesca a sostenere nevicate anche al di sotto delle quote abituali per il periodo.

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Neve al Nord, settore alpino sotto osservazione

Per quanto riguarda la neve, al Nord Italia tutto l’arco alpino sarebbe interessato da una fase nevosa anche consistente. I fenomeni potrebbero dimostrarsi più abbondanti tra le Alpi lombarde, quelle del Trentino, del Friuli e del Veneto, dove gli accumuli potrebbero risultare veramente abbondanti fino a quote di medio-bassa collina.

Sarà necessario capire meglio, nei prossimi aggiornamenti, quanto questa evoluzione verrà confermata nel dettaglio. Al momento, però, il rischio di nevicate fino a quote basse rimane elevato su tutto il settore alpino, in un contesto che avrebbe caratteristiche pienamente invernali pur collocandosi nel mese di marzo.

Appennino coinvolto, attenzione tra Toscana, Umbria e Abruzzo

Scendendo verso il Centro, le nevicate abbraccerebbero anche tutto l’Appennino. In questo caso i fenomeni potrebbero spingersi fino a quote collinari, soprattutto tra Toscana, Umbria e Abruzzo, dove la possibilità di una nevicata tardo invernale rimane tutt’altro che trascurabile.

Le precipitazioni, secondo in queste aree sarebbero un po’ meno abbondanti rispetto a quelle attese sulle alture alpine, ma i fenomeni non sarebbero certo trascurabili.

Sud Italia e Isole, neve a quote più elevate

Procedendo verso il Sud Italia, la neve si farebbe vedere a quote più elevate. Le aree più esposte sarebbero la Calabria e la Campania, con possibilità più sporadiche sulle vette più alte della Sicilia, in particolare sull’Etna.

Attenzione anche alla Sardegna, dove la neve potrebbe comparire sulle alture centrali dai 1300 metri, e alla Corsica, anch’essa coinvolta in questo contesto perturbato. Si profila quindi un peggioramento ampio, capace di interessare non solo il continente ma anche le principali isole, seppure con quote differenti da zona a zona.

Perché questa evoluzione meteo sull’Italia

La situazione sarebbe determinata da un affondo perturbato connesso a un ingresso di aria più fredda di estrazione polare, alla quale si assocerebbero valori termici attorno ai meno 3 gradi a 850 hPa. Si tratta di una condizione che può sicuramente favorire nevicate anche a quote piuttosto basse, soprattutto laddove le precipitazioni dovessero risultare più continue e ben organizzate.

La configurazione presentata dai modelli è quella di un cut-off collocato tra Mar Ligure e Tirreno settentrionale, uno schema che potrebbe rivelarsi adatto a nevicate tardive, anche se nel mese di marzo non si può parlare davvero di un evento fuori stagione. In pieno inverno, con un soleggiamento più debole e senza il progressivo avanzare della primavera, un peggioramento di questo tipo avrebbe probabilmente favorito precipitazioni nevose ancora più diffuse e a quote ancora più basse.

Una tendenza da confermare nei prossimi aggiornamenti

Naturalmente dovrà essere valutato meglio quanto questa ipotesi di lavoro, che i modelli stanno suggerendo, sarà effettivamente confermata e se le temperature riusciranno davvero a portarsi su valori così bassi. È proprio questo il punto centrale da sciogliere nei prossimi giorni, insieme alla distribuzione delle precipitazioni e alla quota neve nei diversi settori della penisola.

Resta però una linea di tendenza molto chiara: la prossima settimana potrebbe proporre sull’Italia l’elemento meteorologico più interessante del periodo, con un peggioramento diffuso, freddo e a tratti di stampo invernale, capace di riportare la neve protagonista su Alpi, Appennino e rilievi del Sud.

Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing

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