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Toscana, prima pioggia poi neve: cosa succederà nel pomeriggio

Fronte perturbato in arrivo: prima pioggia, poi fiocchi fino a 1200 metri sull’Appennino settentrionale

Zero termico alto, poi rapido calo con l’ingresso dell’aria fredda

La previsione della neve in Toscana cambia con l’avvicinarsi del nuovo fronte perturbato. Nelle prossime ore la regione entrerà nella fase più mite del peggioramento, caratterizzata da uno zero termico attorno ai 1800 metri e precipitazioni prevalentemente piovose sotto i 1600 metri. In questa prima fase i fiocchi resteranno confinati alle quote più elevate.

Il quadro è però destinato a evolvere rapidamente. Con il passaggio del fronte e l’ingresso dell’aria fredda in coda al sistema perturbato, le temperature sono attese in calo soprattutto dalla metà della giornata e ancor più nel pomeriggio. Questo favorirà un abbassamento progressivo della quota neve.

Dove nevicherà e a che quota

I fenomeni più consistenti interesseranno l’Appennino massese, lucchese e pistoiese. Qui, nel corso del pomeriggio, la quota di attecchimento potrà scendere fino ai 1200 metri grazie al rapido calo dello zero termico. Alla quota di riferimento dei 1400 metri sono possibili accumuli indicativi tra 5 e 10 centimetri.

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Va però considerato un elemento chiave: la parte più intensa delle precipitazioni cadrà quando le temperature saranno ancora relativamente miti. Questo significa che la neve più significativa si concentrerà inizialmente in alta quota, mentre il calo della quota neve avverrà quando i fenomeni saranno già in fase di attenuazione.

Dinamica simile anche più a sud

La stessa evoluzione è attesa anche sulle aree montane più meridionali della regione. Sull’Amiata, nella fase finale del peggioramento, non si esclude qualche nevicata, ma sempre a quote piuttosto elevate. Anche in questo caso l’abbassamento della quota neve coinciderà con una diminuzione dell’intensità delle precipitazioni.

Nel complesso non si tratta di una perturbazione pienamente invernale. Le quote coinvolte e i quantitativi attesi delineano un peggioramento più simile a una fase primaverile che ad un impulso perturbato dai connotati invernali tipici di febbraio.

Fonte e analisi
Valutazioni basate su osservazioni locali, radar e modelli previsionali.
Per la modellistica: ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
MeteoToscana.it

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