Previsioni in evoluzione tra pioggia, neve e zero termico
Neve fino a 1300 metri, accumuli iniziali sui rilievi
AGGIORNAMENTO 3 febbraio ore 15:45 come nelle attese le temperature in aumento hanno portato i fiocchi a cadere solo oltre i 1800 metri. Abbiamo infatti lo zero termico proprio attorno a questa quota. Si tratta di una fase transitoria che domani troverà un epilogo in una nuova flessione termica e neve in abbassamento fino ai 1200 metri, localmente più in basso sulle alture settentrionali.
La Toscana sta vivendo una fase meteo complessa, con la neve che nelle ultime ore ha attecchito in modo deciso fino ai 1300 metri di quota. L’intero comprensorio dell’Abetone si presenta imbiancato, con fiocchi ben visibili fino a Fontana Vaccaia e alle Regine. Neve presente anche alla Doganaccia, in Val di Luce, ai passi delle Radici e di San Pellegrino, mentre al Casone di Profecchia le precipitazioni risultano più umide e meno efficaci per l’accumulo.

Aria più mite in arrivo e neve in rapida risalita
Nelle prossime ore lo scenario è destinato a cambiare. L’ingresso in quota di aria più mite, atteso dalla prossima notte, provocherà un rapido innalzamento dello zero termico. Di conseguenza la neve tenderà a trasformarsi in pioggia alle quote medie, con precipitazioni miste o esclusivamente piovose sotto i rilievi più elevati. Le nevicate più consistenti si concentreranno progressivamente alle alte quote, con possibilità di attecchimento (eventualmente) solo oltre i 1800 metri o forse anche più in alto.

Martedì interlocutorio, senza nuovi accumuli significativi
Questa fase transitoria accompagnerà gran parte della giornata di domani. Non sono attesi nuovi accumuli rilevanti sulle montagne toscane, proprio a causa delle temperature più elevate in quota e della natura prevalentemente piovosa delle precipitazioni.
Da mercoledì ritorno del freddo e neve più in basso
Il quadro meteorologico tornerà però a mutare a partire da mercoledì, quando aria più fredda favorirà una nuova discesa della quota neve. I fiocchi potrebbero spingersi nuovamente verso i 1000 metri, riaprendo la possibilità di accumuli freschi. Le quantità restano ancora incerte, ma non si escludono apporti nell’ordine di 10–15 centimetri sulle aree più esposte.
Fonte e analisi
Valutazioni basate su osservazioni locali, radar e modelli previsionali.
Per la modellistica: ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
MeteoToscana.it
