HomeMeteo ToscanaToscana neveNeve in Toscana: accumuli oltre i 1300 metri, zero termico irregolare

Neve in Toscana: accumuli oltre i 1300 metri, zero termico irregolare

Accumuli oltre i 1300 metri e zero termico irregolare: settimana con poche nuove occasioni, possibili cambiamenti da giovedì

Mattinata più favorevole alla neve, poi temperature in aumento

La neve è tornata a farsi vedere in Toscana, ma con caratteristiche irregolari e accumuli confinati alle quote medio-alte. Nella giornata odierna i depositi più consistenti si sono osservati in media dai 1300 metri, con valori leggermente più bassi nel comprensorio dell’Abetone, dove la fase più produttiva si è concentrata tra l’alba e le 9-10 del mattino.

In Val di Luce le temperature sono rimaste costantemente sotto lo zero, favorendo una migliore qualità del manto. Al passo, invece, si sono registrati diversi momenti con valori lievemente positivi, sufficienti a rendere la neve più umida e meno compatta.

Sul versante emiliano la precipitazione ha tentato di spingersi fino alle porte dei 1000 metri, con segnalazioni di neve molto bagnata a Fiumalbo. I primi attecchimenti più consistenti si sono però osservati solo dai 1200 metri in su, a conferma di un profilo termico marginale.

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Situazione diversa sull’Appennino aretino, dove la neve ha interessato le aree attorno ai 1500 metri con uno zero termico spesso posizionato intorno ai 1700 metri. Sull’Amiata si è registrata una leggera spolverata in vetta durante le prime ore del mattino, ma il successivo rialzo termico ha riportato valori positivi su tutta la montagna, limitando la persistenza del manto.

Nel complesso si è trattato di un episodio modesto per il mese di febbraio, lontano dagli eventi più significativi che in passato hanno interessato la regione con accumuli ben più estesi e quote decisamente inferiori.

Prospettive: possibile nuova depressione, ma aria ancora mite

Guardando ai prossimi giorni, il quadro non lascia intravedere precipitazioni di rilievo. La settimana si annuncia ancora instabile ma con scarse occasioni per nuove nevicate.

Un possibile cambiamento potrebbe affacciarsi attorno a giovedì, con l’arrivo di una depressione atlantica. Al momento, tuttavia, i modelli indicano una massa d’aria piuttosto mite associata alla fase prefrontale, con zero termico in rialzo oltre i 2000 metri e successivo calo verso i 1700 metri.

In questo scenario, eventuali nevicate resterebbero ancora confinate alle quote più elevate dell’Appennino. Dobbiamo poi lasciare aperta una porta a quello che potrebbe accadere più avanti: non è infatti escluso che aria più fredda possa giungere verso la fine della settimana e possa essere accompagnata anche da neve a quote decisamente più basse. Ancora presto per poterci esprimere in tal senso, per il momento solo un’ipotesi da validare.

Fonte e analisi
Valutazioni basate su osservazioni locali, radar e modelli previsionali.
Per la modellistica: ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
MeteoToscana.it

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