Alta pressione e correnti miti riportano temperature sopra media sull’Italia e sull’Europa occidentale
Un cambio di scenario inatteso
La vera novità meteo dell’inizio della prossima settimana, indicativamente tra il 23 e il 27, non sarà il freddo. Accadrà l’esatto contrario. Un primo, evidente sbuffo primaverile si affaccerà sull’Italia e su buona parte dell’Europa occidentale, segnando una fase decisamente più mite rispetto alle attese di pieno inverno.
L’alta pressione è prevista in rinforzo sul Mediterraneo occidentale, sostenuta da un contributo subtropicale che favorirà l’afflusso di correnti sudoccidentali più temperate. Il risultato sarà un generale aumento delle temperature, con valori superiori alla media del periodo in diverse aree del Paese.
Questo aggiornamento rientra nella nostra analisi sul Meteo in Italia.
Le aree più coinvolte
Le anomalie termiche più marcate interesseranno la Francia meridionale, la Svizzera e il settore tirrenico della penisola italiana. Proprio lungo le regioni affacciate sul Tirreno si potrà percepire con maggiore evidenza il cambio di massa d’aria, con giornate più miti e un’atmosfera che ricorderà, almeno nelle ore centrali, l’avvicinarsi della primavera.
Si tratta di una configurazione che sorprende perché, almeno per il momento, neutralizza ogni tentativo di irruzione fredda dall’Europa orientale. Il gelo ancora presente a est non riuscirà a influenzare il bacino centrale del Mediterraneo, mentre le ipotesi legate a possibili effetti del riscaldamento troposferico restano senza conseguenze immediate sull’Italia.
Quali effetti potrebbe avere la fase mite
Un episodio di questo tipo, nel cuore della stagione invernale, ha implicazioni concrete. Temperature più alte del normale possono incidere sui consumi energetici, riducendo temporaneamente il fabbisogno di riscaldamento, ma allo stesso tempo possono influire sulla vegetazione, anticipando alcuni processi biologici e rendendo più vulnerabili eventuali colture a successivi ritorni di freddo.
Anche la qualità dell’aria potrebbe risentire della stabilità atmosferica legata all’alta pressione, soprattutto nelle grandi aree urbane e nelle pianure interne, dove l’assenza di ventilazione favorisce l’accumulo di inquinanti.
Una parentesi o l’inizio di un trend?
Non si può parlare di avvio definitivo della primavera. È più corretto definirla una fase mite, probabilmente temporanea, che segnerà un cambiamento sensibile rispetto ai giorni precedenti. Il contesto sinottico resta dinamico, non possiamo quindi decretare la conclusione della stagione invernale.
Tuttavia, tra il 23 e il 27 si avvertirà un cambio netto. Il ritorno di correnti sudoccidentali più dolci rappresenterà il vero elemento distintivo della settimana, spostando l’attenzione dal rischio di gelo alle prime sensazioni di tepore.
Fonte e analisi
Valutazioni basate su osservazioni locali, radar e modelli previsionali.
Per la modellistica: ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
MeteoToscana.it
