Caldo fuori stagione a fine febbraio: rientro graduale solo dai primi di marzo
Anomalie termiche marcate sopra i 1.500 metri
La Toscana sta vivendo una fase insolitamente mite per il periodo. Le anomalie termiche risultano particolarmente evidenti in quota, dove lo scarto rispetto alle medie climatiche è decisamente marcato. A circa 1.500 metri di altitudine si registrano temperature attorno ai 10 gradi, un valore ben superiore alla norma stagionale. Sono invece più di 13 i gradi che attualmente registriamo poco più in basso, a quota 1350 metri sul lato emiliano.
Nel mese di febbraio, alla stessa quota, le medie climatologiche si collocano generalmente tra 0 e 2 gradi. Lo scarto attuale oscilla quindi tra i 6 e gli 8 gradi in più rispetto ai valori tipici. Una differenza significativa, che fotografa una fase atmosferica decisamente poco invernale..
Differenze tra quota e pianura
Nei bassi strati l’anomalia è meno evidente, soprattutto nelle ore mattutine. Le inversioni termiche e la presenza di copertura nuvolosa contribuiscono a contenere temporaneamente le temperature vicino al suolo. Questo meccanismo limita la percezione immediata della mitezza anomala nelle prime ore del giorno.
Con il passare delle ore e l’aumento dell’irraggiamento solare, il quadro cambia. Durante il primo pomeriggio i termometri possono spingersi frequentemente verso i 18-20 gradi anche in pianura, valori che richiamano più l’inizio della primavera che la fase finale dell’inverno meteorologico.
Fine febbraio ancora mite, poi lento rientro
Le proiezioni modellistiche indicano una tendenza condivisa verso un graduale calo termico. Non si tratta di un cambiamento brusco, ma di una lenta attenuazione dell’anomalia che dovrebbe riportare le temperature su valori più consoni al periodo tra il 2 e il 3 marzo.
Fino alla conclusione del mese, la Toscana dovrebbe quindi restare inserita in un contesto stabile e mite, con condizioni poco evolutive e assenza di vere irruzioni fredde. La parte finale di febbraio sta così configurando senza estremi record ma con uno scarto termico costante e diffuso.
Segnali precoci di primavera
Oltre ai dati termici oggettivi, si avvertono i primi segnali di cambio stagionale. L’atmosfera appare già orientata verso caratteristiche più primaverili, non solo per le temperature ma anche per i primi risvegli vegetativi.
Resta ora da verificare se questa fase rappresenti un anticipo strutturato della nuova stagione o soltanto una parentesi mite destinata a rientrare rapidamente. Al momento, l’elemento più evidente è la persistenza di un’anomalia significativa in quota, con un graduale ritorno verso una sorta di sperabile normalità atteso solo a cavallo tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
