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Meteo avverso in Toscana, rischio nubifragi da domani sera

La Toscana sarà direttamente esposta al peggioramento atteso tra la sera di martedì 20 e la mattina di mercoledì 21 ottobre. La fase da seguire con maggiore attenzione riguarda la possibilità di temporali forti e localmente persistenti, capaci di ripassare sulle stesse zone e concentrare molta pioggia in poche ore. Il settore occidentale appare il più esposto, ma il passaggio coinvolgerà progressivamente anche l’interno della regione. Possibilità di nubifragi per elevati ratei precipitativi.

Martedì sera i fenomeni si intensificano a partire dal nord-ovest

Le prime precipitazioni potranno affacciarsi sulle zone occidentali già tra il tardo pomeriggio e la sera, inizialmente anche deboli e discontinue. Il peggioramento più deciso è atteso successivamente, con i primi nuclei intensi a partire dalla provincia di Massa-Carrara e una progressiva estensione lungo il litorale. Entro la tarda serata e attorno alla mezzanotte i temporali potranno interessare porzioni via via più ampie della costa, raggiungendo anche l’entroterra.

La fase meteorologica più reattiva per la nostra Regione si colloca quindi tra domani sera, la notte e le prime ore di mercoledì. Durante questo intervallo i fenomeni avanzeranno verso levante, con tempi diversi da una zona all’altra: sulla costa il passaggio più intenso potrà esaurirsi prima rispetto alle aree interne. Si tratta di una prima ipotesi cronologica che comunque rivedremo ulteriormente.

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Il rischio cresce se i temporali ripassano sulle stesse zone

Prima dell’arrivo del fronte freddo, il richiamo mite e umido di scirocco alimenterà le precipitazioni. Le correnti in quota da sud-ovest potranno accompagnare le singole celle temporalesche verso nord-est, lungo fasce orientate dal mare all’entroterra. Anche se la situazione sembra poter evolvere piuttosto rapidamente verso est, non si escludono nella fase prefrontale, fenomeni corposi ed insistenti.

È il meccanismo dei temporali autorigeneranti. Nello scenario analizzato resta possibile anche lo sviluppo di sistemi organizzati con struttura a V, riconoscibile nella disposizione della copertura nuvolosa al satellite. La loro effettiva formazione andrà verificata durante l’evento; il rischio di piogge persistenti dipenderà soprattutto dalla posizione delle convergenze nei bassi strati e dalla durata dell’alimentazione umida dal mare.

Possibili picchi oltre 120–130 mm, ancora incerta la loro posizione

Dove i temporali riusciranno a insistere più a lungo, lo scenario contempla accumuli puntuali anche superiori a 120–130 millimetri nel corso del passaggio. Si tratta di massimi locali possibili, concentrati nelle fasce più piovose: su altre zone della stessa provincia i quantitativi potranno risultare sensibilmente inferiori. La distribuzione della pioggia sarà quindi uno degli aspetti più irregolari del peggioramento.

La fascia occidentale, dall’area apuana e dalla Versilia verso il Pisano, il Livornese, l’Arcipelago e il Grossetano, sembrano poter ricevere i quantitativi più importanti di piogge. Anche l’interno potrà ricevere precipitazioni consistenti lungo le traiettorie dei temporali. La localizzazione dei massimi dipenderà da dove si formeranno le celle e da quanto rapidamente si sposteranno le zone di innesco: oggi è più solida l’indicazione di un passaggio intenso rispetto a quella dei singoli territori destinati agli accumuli maggiori.

Mercoledì arrivano schiarite, rovesci residui e un forte libeccio

Mercoledì 21 ottobre il sistema perturbato proseguirà verso est. Nella prima parte della giornata potranno ancora verificarsi rovesci e temporali localmente intensi, anche sulla Toscana centro-meridionale e sull’Arcipelago. Le prime aperture si faranno strada dalla costa già nel corso della mattinata, con schiarite più ampie nel pomeriggio e precipitazioni residue soprattutto sulle zone appenniniche. L’instabilità tenderà progressivamente ad attenuarsi verso sera.

Con il passaggio del fronte freddo entrerà aria più fresca e lo scirocco lascerà spazio al libeccio. Il vento rinforzerà sensibilmente, con possibili condizioni di burrasca sui settori più esposti della costa settentrionale e sui rilievi. Il mare potrà diventare agitato o molto agitato a nord dell’Elba; diminuiranno le temperature massime.

Le prime schiarite sul litorale potranno quindi arrivare con il mare ancora molto agitato e raffiche sostenute: l’attenuazione delle piogge precederà quella del vento e del moto ondoso. Nel corso delle prossime 24 ore torneremo a perfezionare la previsione. Quanto finora illustrato è da ritenersi ancora provvisorio. La mappa allegata mostra indicativamente la situazione attesa tra domani tarda serata e le prime ore di mercoledì. Si notino le forti precipitazioni in ingresso da ovest.

Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing

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