Non sarà un’unica fase di maltempo temporalesco, sulla Toscana avremo una successione di fenomeni forti. Le elaborazioni più recenti permettono di distinguere almeno cinque momenti tra la giornata di oggi, mercoledì 9 settembre, e il pomeriggio di giovedì 10, con un progressivo trasferimento delle aree maggiormente esposte dal confine con la Liguria verso il centro e infine il sud della regione.
Il punto più importante riguarda proprio questa successione. Una provincia che nelle prossime ore resterà quasi asciutta potrà entrare successivamente nella zona più favorevole ai temporali, mentre nelle aree colpite inizialmente potranno comparire anche pause relativamente lunghe. Per questo la situazione va letta seguendo l’evoluzione delle diverse fasi e non attraverso una fotografia riferita a un solo orario.
Prima fase: fino al primo pomeriggio attenzione al confine tra Liguria e Toscana
La prima area da osservare resta il nord-ovest, soprattutto tra Levante ligure, Lunigiana e zone prossime all’Appennino. Qui potranno organizzarsi temporali capaci di produrre precipitazioni molto intense e, localmente, persistenti per alcune ore.
La localizzazione precisa costituisce ancora l’elemento più incerto. Una parte consistente dell’attività potrebbe rimanere sul territorio ligure, ma uno spostamento relativamente modesto verso est sarebbe sufficiente a coinvolgere più direttamente la provincia di Massa-Carrara e le zone settentrionali della Toscana. È quindi più corretto individuare una fascia esposta piuttosto che assegnare in anticipo il massimo precipitativo a una singola località.
La caratteristica da seguire sarà soprattutto la possibilità che più nuclei interessino ripetutamente le medesime aree. In questo caso il problema non deriverebbe soltanto dalla forza di un singolo rovescio, ma dalla somma di precipitazioni intense concentrate nello spazio di poche ore.

Seconda fase: nel pomeriggio l’attività si sposta verso Appennino e Toscana orientale
Con il trascorrere del pomeriggio la distribuzione temporalesca prevista cambia. L’attività più importante sul confine ligure dovrebbe progressivamente perdere centralità, mentre aumenterà la probabilità di temporali sulle zone interne, sulla fascia appenninica e sui settori centro-orientali.
Tra Pistoiese, Mugello, Fiorentino interno e successivamente Aretino potranno quindi svilupparsi o transitare nuclei localmente intensi. Anche in questa fase saranno possibili forti rovesci, numerose fulminazioni, improvvise raffiche di vento e qualche episodio grandinigeno.
La Toscana sud-occidentale dovrebbe invece rimanere relativamente meno coinvolta durante buona parte del pomeriggio. Questo non significa necessariamente tempo stabile ovunque fra Livornese meridionale e Grossetano, ma una probabilità inferiore di incontrare in questa specifica finestra i sistemi più organizzati rappresentati dalle elaborazioni.

Terza fase: tra sera e inizio notte possibile temporanea attenuazione
Tra il tardo pomeriggio e la prima parte della notte potrebbe aprirsi una fase meno attiva su una parte della regione. Sarà probabilmente il momento più facile da interpretare erroneamente, perché eventuali schiarite o una diminuzione dei rovesci non indicheranno necessariamente l’esaurimento del peggioramento.
La struttura frontale principale dovrà infatti ancora raggiungere pienamente la Toscana. Davanti ad essa rimarrà disponibile aria molto umida proveniente dai quadranti meridionali, mentre da nord-ovest avanzeranno correnti progressivamente più fresche. Il successivo avvicinamento fra masse d’aria differenti potrà ricreare condizioni favorevoli a sistemi temporaleschi organizzati.
Quarta fase: dopo mezzanotte aumenta l’attenzione tra costa e Toscana centro-settentrionale
La notte tra stasera e domani rappresenta al momento uno lassi temporali più delicati dell’intera evoluzione. Le elaborazioni collocano una fascia temporalesca molto organizzata in avvicinamento dal Tirreno verso le province di Pisa e Livorno, con successiva propagazione nell’entroterra.
Pistoiese, Pratese e Fiorentino potranno entrare progressivamente nella fascia interessata dai fenomeni più intensi. In presenza di linee di convergenza fra le correnti nord-occidentali in avanzamento e il richiamo meridionale preesistente, nuove celle potranno continuare a svilupparsi lungo zone relativamente vicine fra loro.
È questo meccanismo che può rendere le precipitazioni particolarmente insidiose. La formazione consecutiva di più nuclei lungo una direttrice simile può determinare accumuli importanti in tempi relativamente brevi.
Raffiche convettive, frequente attività elettrica e locali grandinate resteranno fenomeni possibili, ma l’aspetto da seguire maggiormente sarà ancora la quantità di pioggia concentrata in intervalli temporali e spaziali ridotti.

Quinta fase: giovedì mattina il maltempo scende verso Siena, Arezzo e Grosseto
Fra la notte avanzata e la mattina di giovedì il baricentro delle precipitazioni dovrebbe progressivamente trasferirsi dalla Toscana centro-settentrionale verso il centro-sud. Le province di Siena, Arezzo e soprattutto parte del Grossetano potranno così entrare nella fase più attiva.
Le elaborazioni riferite alle prime ore di giovedì mostrano una fascia molto estesa di precipitazioni intense in movimento verso sud-est. Maremma, Senese e settori interni orientali potranno quindi essere interessati da temporali forti, con rovesci abbondanti, attività elettrica e raffiche di vento.
Anche in questo caso non è possibile ricavare dai singoli nuclei rappresentati una previsione puntuale. Le strutture convettive possono cambiare posizione, orientamento e velocità anche nelle ultime ore. Più affidabile è la tendenza generale che vede il centro-sud regionale diventare progressivamente più esposto dopo una notte inizialmente più delicata per le province centro-settentrionali.

Giovedì pomeriggio resterà instabilità, ma con fenomeni più sparsi
Dopo il trasferimento della fascia più organizzata verso sud e sud-est, tra tarda mattinata e primo pomeriggio potranno comparire aperture anche abbastanza ampie. L’atmosfera, tuttavia, rimarrà instabile e nel corso del pomeriggio saranno ancora possibili nuovi rovesci e temporali sulle aree interne.

Questi ultimi fenomeni dovrebbero presentarsi in maniera più frammentata rispetto alla fase notturna e mattutina, distribuendosi irregolarmente dal nord al sud della Toscana. Alcune località potranno non essere interessate, altre ricevere ulteriori rovesci dopo le precipitazioni delle ore precedenti.
Nel frattempo diventerà evidente anche la diminuzione delle temperature, favorita dalla copertura nuvolosa, dalle precipitazioni e dall’ingresso di aria meno calda. Il dato meteorologico principale delle prossime 24 ore resterà però la successione dei temporali: non una sola fase, ma più finestre con aree di maggiore attenzione che cambieranno rapidamente. Per questo seguiremo l’evoluzione in tempo reale, aggiornando posizione e intensità dei nuclei mano a mano che radar, satelliti e osservazioni permetteranno di ridurre l’incertezza.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
