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Temporali mercoledì, fino a 50-100 mm in Lunigiana: allerta meteo Toscana, codice giallo

Cinquanta o perfino 100 millimetri di pioggia sulla Lunigiana, ma con una probabilità bassa e con i temporali che al mattino potrebbero concentrarsi soprattutto oltre il confine regionale, in Liguria. Sono informazioni che sembrano difficili da conciliare, ma descrivono bene il principale problema meteorologico di mercoledì 9 settembre: non tanto stabilire se l’atmosfera sarà favorevole a temporali intensi, quanto individuare con precisione dove riusciranno a organizzarsi.
Per le zone L, S1, S2, S3 e V della Toscana è stata emessa un’allerta gialla per temporali forti con rischio idrogeologico-idraulico sul reticolo minore, valida per l’intera giornata di mercoledì. Il nord-ovest regionale sarà quindi una delle aree da seguire con maggiore attenzione, ma l’allerta non equivale alla previsione di piogge intense in ogni località interessata.

Il primo momento delicato sarà già mercoledì mattina

Il peggioramento sarà legato al lento transito di una perturbazione destinata a influenzare la Toscana fino a venerdì. Mercoledì avremo più fasi potenzialmente instabili e non un unico fronte temporalesco per tutta la regione.
La prima riguarda la mattina e interessa soprattutto il settore nord-occidentale con la possibilità di temporali localizzati, potenzialmente persistenti e accompagnati anche da grandine e colpi di vento. La precisazione più importante riguarda però la loro posizione: allo stato attuale la probabilità maggiore viene indicata sulla Liguria e rimane incertezza su quanto i nuclei più organizzati riescano a interessare direttamente la Toscana.
Questa vicinanza geografica a rendere delicata la previsione per Lunigiana e provincia di Massa-Carrara. Una differenza relativamente piccola nella posizione delle aree dove le correnti convergono e alimentano le celle può separare una mattinata con precipitazioni contenute da alcune ore caratterizzate da rovesci molto intensi.

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Cosa significano davvero i 50-100 millimetri indicati per la Lunigiana

Per il primo impulso mattutino vengono indicati, con bassa probabilità, accumuli medi fino a 20-30 millimetri sulla provincia di Massa-Carrara e in particolare sulla Lunigiana, massimi puntuali di 50-100 millimetri e intensità orarie di 30-50 millimetri.
I 20-30 millimetri descrivono un quantitativo medio sull’area considerata; i 50-100 millimetri rappresentano invece i massimi che potrebbero essere raggiunti localmente qualora un temporale intenso o persistente interessasse la stessa zona; i 30-50 millimetri in un’ora indicano infine la velocità con cui potrebbe cadere la precipitazione nelle fasi più intense.
Di conseguenza non è corretto leggere il bollettino come una previsione di 50-100 millimetri diffusi sulla Lunigiana. È una possibilità locale collocata nella parte più intensa della distribuzione prevista e associata esplicitamente a una probabilità bassa. La maggior parte delle località potrebbe raccogliere molto meno, mentre una zona attraversata ripetutamente dalle celle più attive potrebbe registrare quantità nettamente superiori.

Perché l’allerta resta importante anche con questa incertezza

Un’allerta meteorologica non richiede che si sappia in anticipo quale paese verrà attraversato dal temporale più intenso. Serve invece a comunicare che, all’interno di determinate aree e in un determinato intervallo temporale, esistono condizioni sufficienti per produrre fenomeni capaci di generare criticità.
Con precipitazioni temporalesche questo aspetto diventa particolarmente importante. Trenta o cinquanta millimetri concentrati in un’ora hanno effetti molto diversi dalla stessa quantità distribuita durante un’intera giornata. La rapidità dell’accumulo può mettere sotto pressione fossi, piccoli corsi d’acqua e sistemi di drenaggio urbano anche quando il totale medio su una provincia rimane relativamente contenuto.
La classificazione gialla interessa mercoledì le zone L, S1, S2, S3 e V ed è riferita ai temporali forti con rischio idrogeologico-idraulico sul reticolo minore. Il colore, quindi, deve essere interpretato insieme alla natura fortemente localizzata dei fenomeni e non come indicazione di precipitazioni uniformi sull’intero territorio evidenziato.

Nel pomeriggio l’attenzione si sposta anche verso est

La mattina sul nord-ovest rappresenta soltanto la prima fase. Durante le ore centrali aumenterà l’instabilità anche sulle zone orientali della Toscana, dove saranno possibili fenomeni localizzati. Per queste aree vengono indicati localmente 30-50 millimetri, con intensità fino a circa 30 millimetri in un’ora.
Anche in questo caso la distribuzione potrà essere irregolare. La presenza di instabilità non permette di assegnare con molte ore di anticipo lo stesso quantitativo a tutte le località, soprattutto quando la precipitazione assume carattere convettivo..

Il dettaglio geografico andrà aggiornato a ridosso dei fenomeni

Per la mattina di mercoledì il dato più utile non è quindi il massimo di 100 millimetri considerato isolatamente, ma la combinazione di tre informazioni: possibilità di temporali persistenti, intensità oraria potenzialmente molto elevata e notevole incertezza sulla loro esatta collocazione tra Liguria e Toscana.
È anche il motivo per cui gli aggiornamenti ravvicinati avranno un valore particolare. Se le aree di sviluppo e rigenerazione dei temporali resteranno prevalentemente sul territorio ligure, gli accumuli sulla Lunigiana potranno risultare molto inferiori ai massimi indicati. Se invece l’asse più attivo dovesse collocarsi qualche decina di chilometri più a est, il nord della provincia di Massa-Carrara potrebbe essere coinvolto direttamente.
Il livello di attenzione rimane quindi giustificato senza trasformare l’ipotesi più intensa nella previsione più probabile. Mercoledì mattina sarà soprattutto la posizione effettiva dei primi temporali a determinare quanta pioggia cadrà sulla Lunigiana; dalla sera, invece, l’attenzione si allargherà progressivamente alla fascia occidentale e successivamente al resto della Toscana.

Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing

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