Undici intervalli consecutivi di sei ore raccontano molto meglio di una singola fotografia ciò che potrebbe accadere tra mercoledì 9 e venerdì 11 settembre. La nostra elaborazione delle precipitazioni mostra dapprima l’ingresso dei fenomeni sul Nord Italia, quindi un progressivo coinvolgimento di Liguria e Toscana e infine una distribuzione più ampia e irregolare delle piogge verso altre regioni del Centro e, successivamente, parte del Centro-Sud.
Il punto più importante riguarda però la durata. Non ci troviamo davanti a precipitazioni destinate necessariamente a concentrarsi tutte in poche ore: le diverse fasi previste si susseguono per buona parte del periodo considerato e alcune zone potrebbero essere interessate più volte. Per questo, oltre all’intensità dei singoli temporali, sarà importante osservare anche la quantità complessiva di pioggia che potrà accumularsi entro venerdì.
Le carte rappresentano precipitazioni previste in intervalli di sei ore e vanno interpretate soprattutto in termini di distribuzione territoriale e temporale. Dove prevalgono blu, viola e tonalità ancora più intense aumentano i quantitativi rappresentati, ma in presenza di temporali non è corretto trasferire automaticamente il valore previsto su una singola città: posizione e intensità dei nuclei convettivi possono cambiare anche sensibilmente con gli aggiornamenti.
Mercoledì mattina: le prime precipitazioni organizzate raggiungono il Nord

La prima fase, riferita alle sei ore che terminano nella mattinata di mercoledì, vede il grosso delle precipitazioni ancora disposto tra Francia sud-orientale, settore alpino occidentale e Nord-Ovest. Gran parte del Centro e del Sud rimane invece fuori dalle precipitazioni più organizzate.
Con il trascorrere della mattinata la fascia piovosa si amplia sensibilmente. Entro le prime ore del pomeriggio Piemonte, Lombardia, Alpi e Prealpi risultano maggiormente coinvolti, mentre i fenomeni cominciano a estendersi verso il Nord-Est attraversando anche la Pianura Padana. In questa fase compaiono già nuclei con quantitativi più consistenti all’interno delle sei ore, indicazione di precipitazioni che potranno assumere anche carattere temporalesco.
La distribuzione suggerisce dunque un peggioramento inizialmente sbilanciato verso il Settentrione, ma già in movimento. Non tutte le zone riceveranno la stessa quantità di pioggia e, soprattutto dove prevarrà la componente temporalesca, potranno crearsi differenze importanti anche su distanze relativamente ridotte.
Mercoledì pomeriggio: le piogge avanzano e la Toscana entra in gioco
Tra pomeriggio e sera emerge uno degli aspetti più interessanti dell’intera sequenza. Mentre una vasta area del Nord continua a essere interessata dalle precipitazioni, l’attività si estende verso Liguria e alto Tirreno e la Toscana comincia a entrare con maggiore decisione nella zona interessata dai fenomeni.
Nella finestra che termina intorno alle 20 italiane di mercoledì le precipitazioni risultano ancora molto diffuse sulle regioni settentrionali, ma contemporaneamente compaiono nuclei tra Liguria, Toscana settentrionale e mare prospiciente. È una fase da seguire con attenzione perché una parte dell’attività sulla Toscana potrebbe svilupparsi già davanti alla componente più organizzata della perturbazione.
Le correnti meridionali che precedono l’avanzamento della struttura perturbata possono infatti trasportare aria umida dal Tirreno verso la regione. In un ambiente ancora caldo e sufficientemente instabile, questo afflusso può favorire rovesci e temporali prefrontali. La previsione ufficiale regionale, aggiornata il 7 settembre, rafforza l’attenzione sulla seconda parte di mercoledì, quando vengono indicati rovesci e temporali sparsi localmente forti.
Tra mercoledì sera e giovedì mattina: una delle fasi più delicate per la Toscana
La sera di mercoledì e la notte successiva rappresentano probabilmente uno dei momenti più reattivi del peggioramento atteso. Nell’intervallo che termina intorno alle 02 italiane di giovedì, la nostra elaborazione mantiene precipitazioni importanti sul Nord-Est ma evidenzia contemporaneamente nuclei consistenti tra Liguria orientale, Toscana e alto Tirreno.
La fase successiva, fino alle prime ore della mattinata di giovedì, mantiene un’attività perturbata significativa sul Centro-Nord. Proprio sulla Toscana compaiono nuclei con tonalità blu, viola e localmente ancora più intense, mentre altre precipitazioni consistenti interessano il Nord-Est. La continuità pluviometrica tra più intervalli consecutivi è meteorologicamente più significativa del singolo massimo colorato: indica la possibilità che alcune zone vengano raggiunte da più nuclei nel corso dell’episodio.
Resta però fondamentale non leggere le tonalità più intense come una previsione puntuale. La convezione introduce inevitabilmente una forte variabilità spaziale: il nucleo più intenso rappresentato oggi potrebbe svilupparsi più a nord, più a sud oppure interessare prevalentemente il mare. È più robusta l’indicazione di una fascia geografica favorevole a precipitazioni localmente abbondanti rispetto alla localizzazione esatta del massimo.

Giovedì: il sistema resta attivo e le precipitazioni cambiano distribuzione
Durante giovedì la struttura delle precipitazioni diventa più articolata. Le elaborazioni delle ore centrali mostrano ancora fenomeni tra Nord, Toscana e Centro Italia, mentre altri nuclei si organizzano sul Tirreno. Non emerge quindi una cessazione generalizzata immediatamente dopo la notte: l’instabilità continua, pur alternando aree maggiormente interessate e zone con pause potenzialmente asciutte più lunghe.
Tra pomeriggio e sera le precipitazioni tornano a occupare un settore molto ampio del Centro-Nord. Nord-Ovest e Nord-Est rimangono interessati a più riprese, mentre sulla Toscana persistono nuclei potenzialmente consistenti. Contemporaneamente cresce il coinvolgimento di altre regioni centrali e dei settori tirrenici con il Lazio più esposto.
Il peggioramento sarà accompagnato anche da una diminuzione delle temperature, più evidente al Centro-Nord. Copertura nuvolosa, precipitazioni e ingresso di aria meno calda contribuiranno a ridimensionare soprattutto le massime. Il calo termico viene indicato anche dalle previsioni ufficiali regionali, che per giovedì segnalano una diminuzione più sensibile proprio nei valori diurni.

Venerdì non sarà ancora tutto esaurito
Le ultime elaborazioni permettono di seguire l’evoluzione anche durante venerdì e mostrano perché sarebbe riduttivo considerare l’episodio limitato alle sole giornate di mercoledì e giovedì. Tra la notte e la mattinata rimangono diverse aree con precipitazioni, sebbene la loro distribuzione cambi progressivamente.
Nella prima parte di venerdì compaiono ancora nuclei tra Centro Italia e settori tirrenici, mentre una parte dell’attività tende a interessare con maggiore decisione il Nord-Est e successivamente il versante adriatico. Altre precipitazioni raggiungono più a sud alcune zone della Penisola, mentre il Nord-Ovest tende gradualmente a uscire dalla fase maggiormente perturbata.
Entro venerdì sera l’attività più organizzata tende complessivamente a trasferirsi verso levante, ma le elaborazioni non descrivono una cessazione simultanea delle precipitazioni su tutta l’Italia. Alcune regioni potranno migliorare molto prima di altre e continueranno a essere possibili rovesci e temporali su parte del territorio. Non pioverà per tre giorni consecutivi in ogni località, ma la circolazione atmosferica resterà favorevole alle precipitazioni per un periodo sufficientemente lungo da consentire più fasi precipitative.

Quanta pioggia può cadere in totale: Nord-Est in evidenza, ma attenzione anche alla Toscana e Lazio
La carta del cumulato complessivo fino alle 14 circa di venerdì aiuta a ricomporre tutti gli intervalli precedenti. Le quantità maggiori vengono concentrate soprattutto sul Nord-Est, con Friuli Venezia Giulia e Veneto tra le aree che nella nostra elaborazione presentano gli accumuli complessivi più elevati. Su zone abbastanza estese compaiono fasce nell’ordine degli 80-100 millimetri, mentre localmente vengono rappresentati valori superiori ai 100-150 millimetri, in particolare tra pianure, Prealpi e settori prossimi ai rilievi.
Una seconda area con quantità complessivamente importanti attraversa parte della Pianura Padana. La Lombardia appare particolarmente esposta, con diversi settori collocati indicativamente tra 60 e 80 millimetri e nuclei nei quali il cumulato previsto cresce ulteriormente. Anche in questo caso la distribuzione finale dipenderà dalla traiettoria delle diverse bande di precipitazione e dalla posizione dei temporali più intensi.
Molto interessante è poi il versante tirrenico centrale. Toscana e parte del Lazio presentano una fascia piovosa complessivamente rilevante, con numerose aree che raggiungono indicativamente 50-80 millimetri entro venerdì e massimi locali che, soprattutto sulla Toscana, possono avvicinarsi o superare i 100 millimetri nella rappresentazione attuale.
I numeri più alti richiedono comunque prudenza. Il cumulato è il risultato della somma delle precipitazioni previste durante l’intero periodo e risente quindi degli eventuali errori nella localizzazione dei nuclei delle singole fasi. Per questo 100 millimetri rappresentati su un’area non equivalgono alla certezza che quella quantità cadrà esattamente in quel punto. L’informazione più importante è la concentrazione ricorrente delle precipitazioni su Nord-Est, parte della Pianura Padana e fascia tirrenica tra Toscana e Lazio.
Mettendo insieme l’intera sequenza, il quadro appare dunque piuttosto coerente: mercoledì il Nord sarà il primo settore interessato in maniera diffusa, tra pomeriggio e sera aumenterà rapidamente l’attenzione per Liguria e Toscana, tra la notte e giovedì si aprirà una fase potenzialmente più delicata sul Centro-Nord e l’instabilità continuerà a redistribuirsi anche venerdì. Saranno i prossimi aggiornamenti a definire meglio posizione e intensità dei temporali, ma durata dell’episodio e possibilità di accumuli complessivi rilevanti su alcune regioni costituiscono già due elementi da seguire con particolare attenzione.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
