La pioggia potrebbe non essere il primo elemento a far percepire l’arrivo della perturbazione sulla Toscana. Lungo la costa, alcune ore della prossima notte potrebbero essere caratterizzate prima di tutto da un rapido aumento del vento, con raffiche localmente capaci di avvicinarsi agli 80-90 km/h nei settori maggiormente esposti. Solo successivamente, o comunque durante la stessa fase di rinforzo, arriveranno dal Tirreno i rovesci e i temporali più organizzati. La carta delle raffiche aiuta soprattutto a capire questo: i valori più importanti rimangono nettamente sbilanciati verso il mare e il litorale, mentre diminuiscono procedendo verso l’interno. Non sembra quindi profilarsi una notte uniformemente ventosa su tutta la Toscana. Il tratto distintivo sarà piuttosto la forte differenza tra costa ed entroterra.
Il vento potrebbe arrivare prima della pioggia
Quando una perturbazione si avvicina da ovest, ciò che osserviamo al suolo non comincia necessariamente con le precipitazioni. Prima che i nuclei temporaleschi raggiungano la terraferma può già modificarsi il campo del vento sul Tirreno. È quello che appare particolarmente interessante per la prossima notte. Davanti alla parte più instabile tenderà infatti a organizzarsi un flusso più sostenuto sul mare, capace di raggiungere con maggiore efficacia le coste direttamente esposte. In pratica una località costiera potrebbe passare da condizioni ancora relativamente tranquille a una ventilazione improvvisamente molto più intensa mentre la parte principale delle precipitazioni si trova ancora qualche decina di chilometri più a ovest. È per questo che il vento può assumere anche il ruolo di precursore del peggioramento. Non permetterà di stabilire quando arriverà un temporale in una determinata città, ma potrà rendere evidente che la circolazione atmosferica sta rapidamente cambiando.
Perché gli 80-90 km/h riguardano soprattutto la costa
La distribuzione prevista delle raffiche è altrettanto importante del loro valore massimo. Sul Tirreno le velocità calcolate risultano sensibilmente superiori rispetto a quelle dell’entroterra. Avvicinandosi alla Toscana i valori diminuiscono, ma una parte della fascia costiera rimane ancora all’interno di un’area nella quale sono possibili punte localmente nell’ordine degli 80-90 km/h. Non significa aspettarsi queste velocità lungo ogni chilometro di litorale. Promontori, isole, tratti direttamente esposti al flusso e zone nelle quali il vento riesce a penetrare senza incontrare ostacoli possono reagire in maniera molto diversa rispetto a un’area urbana riparata o a una pianura già alcuni chilometri distante dal mare. L’attrito esercitato dalla terraferma aumenta rapidamente procedendo verso l’interno. Anche rilievi, colline e orientamento delle vallate modificano la corrente. La conseguenza è una diminuzione piuttosto evidente delle raffiche previste lontano dalla fascia occidentale. Questo gradiente è probabilmente uno degli aspetti più utili della carta: non racconta un vento forte generalizzato, ma un fenomeno con una precisa impronta geografica.
Un picco di 90 km/h non significa vento a 90 km/h per tutta la notte
C’è poi una distinzione fondamentale. Una raffica rappresenta un massimo di breve durata, non la velocità con cui il vento soffierà continuamente per una o più ore. Se un’elaborazione indica la possibilità di 80 o 90 km/h, significa che in una determinata zona e all’interno della fase più favorevole può verificarsi una punta di quella intensità. Tra una raffica e l’altra il vento può essere sensibilmente più debole. È una precisazione particolarmente importante nelle situazioni notturne associate ai temporali, quando ai rinforzi prodotti dalla circolazione più ampia possono sommarsi accelerazioni molto brevi legate ai nuclei convettivi. La carta allegata, tuttavia, suggerisce che lungo il settore occidentale l’attenzione non debba concentrarsi esclusivamente sul vento prodotto direttamente dai temporali. Una ventilazione già sostenuta potrebbe infatti precederli. L’eventuale arrivo di una cella più organizzata rappresenterebbe poi un ulteriore elemento capace di produrre raffiche irregolari e localmente più intense. Il rinforzo del vento, a prevalentemente componente occidentale, sarà associato all’ingresso temporalesco che genererà dinanzi a sé possibili raffiche dovute essenzialmente al dowburst.
Questa volta l’impronta appare meno estesa
Il confronto con quanto avvenuto nei giorni scorsi è utile soprattutto per capire le differenze. Anche durante la precedente fase perturbata il vento aveva accompagnato l’arrivo di temporali intensi, interessando diversi settori della Toscana, specie quelli costieri. La nuova evoluzione non sembra però avere la stessa estensione. Il campo delle raffiche più forti appare maggiormente concentrato sul mare e lungo la fascia occidentale, mentre la diminuzione verso l’entroterra è più evidente. È una differenza sostanziale. Avere localmente una raffica di 80-90 km/h non rende automaticamente due episodi meteorologici equivalenti. Conta quanto territorio viene interessato, per quanto tempo dura la fase più intensa e con quale facilità i valori maggiori riescono a propagarsi dalla costa verso l’interno. Questa volta il coinvolgimento dovrebbe essere più circoscritto e la perturbazione più rapida. Rimane quindi una situazione da seguire con attenzione, ma senza trasformarla in una replica dell’episodio precedente. In ogni caso è attivo un avviso di vigilanza meteo su tutta la Toscana.
La notte avrà una sequenza molto riconoscibile
La fase da osservare può essere immaginata come una successione, più che come un unico blocco di maltempo. Inizialmente aumenteranno nuvolosità e ventilazione sul Tirreno settentrionale e Mar Ligure. Successivamente il vento potrà intensificarsi lungo Arcipelago e fascia costiera, con raffiche irregolari e localmente forti. Nel frattempo i primi rovesci inizieranno ad avvicinarsi da ovest e, entrando sulla terraferma, potranno essere accompagnati da temporali. Poi l’attività tenderà a trasferirsi verso le province interne. I tempi esatti dipenderanno dalla velocità e dall’organizzazione delle singole strutture, quindi non avrebbe senso assegnare a ogni località un orario preciso. La sequenza generale è però meteorologicamente più importante del minuto di arrivo della pioggia. Le raffiche più forti saranno comunque di breve durata ed avranno un picco massimo proprio all’ingresso del fronte instabile: la prima ad essere interessata sarà probabilmente la costa tra Massa e Livorno e poi, successivamente anche il resto del litorale. Poi i temporali ed anche le raffiche di vento si addentreranno anche nell’interno risultando però teoricamente meno intense.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
