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Toscana, sotto i 5 gradi all’alba e poi di nuovo molto mite: ecco perché accadranno entrambe le cose

Questa mattina la Toscana si è svegliata con temperature decisamente basse in molte zone interne. Nelle località più fredde i termometri sono scesi fino alla fascia compresa tra 0 e 5 °C, mentre valori inferiori ai 10 °C sono comparsi in numerose vallate, conche e aree interne della regione. Un risveglio pienamente autunnale, arrivato al termine di una fase caratterizzata dall’ingresso di aria più fresca e dal successivo indebolimento della ventilazione.
La distribuzione delle temperature è però più interessante del semplice valore minimo registrato. Le località più fredde non coincidono necessariamente con quelle poste alle quote maggiori. Nella seconda parte della notte, infatti, il progressivo calo del vento ha favorito un raffreddamento molto più efficace proprio nei bassi strati, soprattutto nelle pianure e nelle conche riparate.

Perché alcune pianure sono diventate più fredde delle colline

Durante una notte serena e poco ventilata il terreno disperde rapidamente calore verso l’alto. L’aria immediatamente a contatto con il suolo si raffredda e, essendo più densa, tende ad accumularsi nelle zone più basse del territorio. È il classico meccanismo dell’inversione termica di cui vi avevamo parlato nella previsione: anziché diminuire regolarmente salendo di quota, per alcune centinaia di metri la temperatura può aumentare con l’altitudine.
È per questo che stamani alcune aree pianeggianti o di fondovalle hanno registrato valori molto bassi pur senza trovarsi ad alta quota. Dove il vento è rimasto più attivo, al contrario, il continuo rimescolamento dell’aria ha limitato il raffreddamento vicino al terreno.
La fotografia termica della mattinata mostra quindi bene due Toscane differenti: coste e Arcipelago ancora relativamente miti per l’effetto del mare, zone interne decisamente più fresche e alcune conche capaci di scendere verso valori tipici delle mattinate autunnali più avanzate.

Il caso dell’Amiata aiuta a capire cosa è successo

Il Monte Amiata rappresenta un esempio particolarmente utile. Alle quote più elevate il momento più freddo si è verificato già nella serata di ieri, quando la ventilazione era ancora sostenuta e l’afflusso di aria più fresca risultava maggiormente efficace anche in quota.
Durante la notte il vento si è progressivamente attenuato. Il raffreddamento legato alla massa d’aria in arrivo è quindi diventato meno importante sulle quote superiori, mentre nei bassi strati hanno iniziato a prevalere i processi radiativi e l’accumulo dell’aria fredda nelle zone depresse.
Può quindi accadere che una stazione in montagna registri il proprio minimo diverse ore prima dell’alba, mentre una valle sottostante continui a raffreddarsi fino alle prime ore del mattino. Non è una contraddizione: sono due meccanismi differenti che agiscono in momenti diversi della notte.

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Ora la temperatura tornerà a salire, soprattutto in quota

Questa parentesi fresca non dovrebbe durare molto. Già nelle prossime giornate inizierà una nuova fase di aumento termico, inizialmente più evidente negli strati superiori dell’atmosfera. L’aria presente sopra la Toscana tornerà progressivamente più mite e, nei giorni successivi, potrà raggiungere valori diversi gradi superiori alla media climatologica.
Al suolo gli effetti non saranno identici durante tutte le ore della giornata. Le temperature massime aumenteranno con maggiore facilità grazie al cielo prevalentemente sereno, al forte soleggiamento e alla presenza di aria più mite in quota. Nelle pianure interne torneranno così pomeriggi molto gradevoli e localmente piuttosto miti per il periodo.
Le minime, invece, potrebbero reagire molto meno. Dove il vento resterà debole e il cielo sereno, le vallate continueranno infatti a perdere rapidamente calore durante la notte. Avremo quindi giornate nelle quali il mattino potrà sembrare decisamente autunnale, seguito poche ore dopo da un pomeriggio con temperature nettamente più elevate.

Crescerà soprattutto l’escursione termica giornaliera

La caratteristica più evidente dei prossimi giorni potrebbe essere proprio l’escursione termica. Nelle aree interne saranno possibili differenze considerevoli tra il valore dell’alba e quello raggiunto nel primo pomeriggio.
Non sarebbe quindi sorprendente osservare località con temperature relativamente basse al mattino e condizioni molto miti alcune ore più tardi. Con l’avanzare della stagione il sole perde progressivamente efficacia rispetto all’estate, ma a fine settembre può ancora riscaldare rapidamente il terreno quando cielo sereno, aria asciutta e alta pressione agiscono contemporaneamente.
Sulla costa la differenza tra notte e giorno sarà generalmente più contenuta. Il mare tende infatti a frenare sia il raffreddamento notturno sia il riscaldamento diurno, mantenendo un andamento termico molto più regolare rispetto alle vallate dell’interno.

L’inizio di ottobre resterà probabilmente mite

Le indicazioni disponibili continuano a favorire una partenza di ottobre prevalentemente stabile e mite. L’alta pressione dovrebbe mantenere una discreta influenza sull’Italia e sulla Toscana almeno durante la prima parte della prossima settimana, con precipitazioni generalmente scarse e temperature diurne superiori ai valori degli ultimi giorni.
La Toscana potrebbe quindi entrare in una fase tipica delle giornate stabili d’inizio autunno: giacca necessaria nelle prime ore del mattino, temperature decisamente più gradevoli durante il pomeriggio e differenze anche notevoli tra costa, collina e fondovalle.

Attorno al 5 ottobre aumenta l’incertezza

Per trovare un assetto potenzialmente più dinamico bisogna guardare indicativamente verso il periodo attorno al 5 ottobre e ai giorni immediatamente successivi. Alcune elaborazioni iniziano a ridurre la persistenza dell’alta pressione sull’Europa occidentale e ad aumentare le possibilità di correnti più umide provenienti da ovest.
La data non deve però essere interpretata come una scadenza precisa. A questa distanza possiamo individuare una finestra temporale nella quale aumenta la possibilità di una modifica della circolazione, non stabilire già oggi il giorno esatto in cui torneranno le precipitazioni sulla Toscana. Prosegue nella sostanza un avvio di autunno molto mite nelle soleggiate ed un po’ più fresco nella notte, tutto questo senza scossoni meteo all’orizzonte, almeno per ora.

Analisi e fonti
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