Tra Firenze e Livorno potranno esserci diversi gradi di differenza, ma non è detto che il caldo risulti davvero più sopportabile sulla costa. È questo il punto chiave delle prossime 72 ore in Toscana. Le pianure interne saliranno verso valori molto elevati, localmente vicini ai 39-40°C, mentre il litorale resterà più basso nelle massime ma dovrà fare i conti con un’aria più umida e pesante. Il picco è atteso venerdì. Poi, da sabato, l’ingresso di correnti occidentali inizierà a modificare la qualità dell’aria e a riportare gradualmente le temperature verso valori più vicini al periodo.
Il caldo non sarà uguale in tutta la Toscana
La mappa delle temperature mostra una regione divisa non da una linea netta, ma da meccanismi fisici diversi. Le aree interne, soprattutto le pianure e le conche lontane dal mare, risponderanno in modo più diretto al riscaldamento diurno. Qui il sole lavora per molte ore su terreni già caldi, la ventilazione resta debole e l’aria tende a ristagnare nei bassi strati. Per questo le massime potranno salire rapidamente, con i valori più elevati tra area fiorentina, medio Valdarno, Valdelsa, Val di Chiana e settori interni del senese e dell’aretino.
La costa vivrà una situazione diversa. Il mare frena la salita della temperatura massima, perché si scalda e si raffredda più lentamente rispetto alla terraferma. Questo impedirà in molti tratti del litorale di raggiungere i picchi delle zone interne. Ma lo stesso mare fornirà umidità all’aria nei bassi strati. Il risultato sarà un caldo meno estremo nei numeri, ma più appiccicoso nella percezione.
È una differenza importante. Nell’interno il disagio sarà legato soprattutto al valore massimo raggiunto nelle ore centrali e nel pomeriggio. Sulla costa, invece, il problema sarà la persistenza dell’afa, anche quando il termometro segnerà qualche grado in meno.
Fino a giovedì una salita progressiva
Da oggi a giovedì la Toscana resterà dentro una fase di caldo intenso , spesso afoso. Non avremo ancora ovunque il massimo della temperatura, ma l’atmosfera continuerà ad accumulare calore e umidità. Le pianure interne si porteranno diffusamente su valori elevati, mentre sulle aree costiere e sub-costiere la sensazione di disagio sarà accentuata dalla maggiore umidità. Eventuali corpi nuvolosi come quelli che stanno transitando sui cieli della nostra regione questa mattina, saranno solo “disturbi” temporanei. Il sole sarà protagonista indiscusso.
Venerdì il punto più alto: Firenze e l’interno verso i valori maggiori
Venerdì sarà con buona probabilità la giornata più calda di questa onda di calore. Le zone più esposte saranno le pianure interne, dove si potranno raggiungere o sfiorare i 39-40°C. L’area fiorentina resta una delle più sensibili a questo tipo di configurazione: posizione interna, urbanizzazione, debole ventilazione e accumulo di calore favoriscono massime molto elevate.
Non tutta la Toscana, però, toccherà gli stessi valori. I picchi più alti saranno concentrati nelle zone interne più favorevoli al riscaldamento, mentre sulla costa le massime resteranno generalmente più contenute. Questo non renderà automaticamente il clima gradevole sul litorale. Anzi, proprio lì l’umidità potrà mantenere alta la sensazione di caldo, soprattutto nelle ore serali.
Da sabato il caldo comincia a perdere struttura
Il cambiamento atteso nel fine settimana non sarà un taglio netto, ma un processo graduale. Da sabato l’ingresso di correnti occidentali inizierà a modificare la circolazione nei bassi strati. Questo dettaglio è decisivo: prima cambia il vento, poi cambia in modo più evidente anche la temperatura percepita.
Le correnti da ovest favoriranno un maggiore ricambio d’aria. Le massime inizieranno a scendere rispetto al picco di venerdì, soprattutto dove la ventilazione riuscirà a entrare con più decisione. Nelle conche interne, invece, il calore accumulato nei giorni precedenti potrà resistere un po’ più a lungo. Per questo sabato potrà risultare ancora caldo, ma con caratteristiche diverse: meno compresso, meno statico, più ventilato.
Il sollievo non sarà identico per tutti. Le zone costiere potranno beneficiare prima del cambio di ventilazione, anche se l’umidità resterà un elemento da monitorare. Le aree interne vedranno un calo più evidente con qualche ora di ritardo, quando il ricambio d’aria riuscirà a spezzare la persistenza del caldo nei bassi strati.
Domenica e lunedì verso temperature più normali
Tra domenica e lunedì la tendenza più probabile è un ulteriore ridimensionamento delle temperature. Non significa fresco, perché siamo nel cuore dell’estate e il sole continuerà a essere molto efficace nelle ore centrali. Significa però uscire gradualmente dalla fase più pesante, con valori più vicini alla climatologia del periodo e un caldo meno estremo nelle pianure interne.
Il miglioramento più importante potrebbe arrivare nelle ore serali e notturne. Dopo giornate molto calde, la differenza non si misura soltanto sulla massima del pomeriggio, ma anche sulla capacità dell’aria di raffreddarsi dopo il tramonto. Se la ventilazione occidentale riuscirà a mantenere un ricambio sufficiente, il corpo avrà finalmente condizioni meno difficili per recuperare. In sostanza potremo finalmente tornare ad avere minime sotto i 20 gradi e massime non superiori ai 33/34 di picco. E’ già qualcosa.
Resta una previsione da seguire con attenzione, perché i dettagli locali dipenderanno dalla forza del vento, dall’umidità residua e dall’eventuale presenza di annuvolamenti. Ma il quadro generale appare abbastanza chiaro: prima una rampa termica fino a venerdì, poi un rientro graduale verso condizioni più ragionevoli.
Cosa deve aspettarsi la Toscana nelle prossime 72 ore
La fase più impegnativa non è ancora conclusa. Fino a venerdì il caldo resterà intenso e spesso afoso. Le pianure interne avranno i valori più alti, con Firenze e le zone limitrofe tra le aree più esposte al picco termico. La costa avrà massime meno elevate, ma un disagio più legato all’umidità e alla minore dispersione del calore nelle ore serali.
La parte positiva è che questa fase sembra avere una durata definita. Da sabato la circolazione inizierà a cambiare, con correnti occidentali capaci di ridurre gradualmente gli eccessi termici. Non sarà un raffreddamento improvviso e non cancellerà l’estate, ma dovrebbe riportare la Toscana verso un caldo più normale, meno estremo e più sopportabile.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
