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Meteo Italia, torna l’alta pressione? Lungo termine con caldo più duro tra Spagna e Francia

Nuova rimonta anticiclonica nel lungo termine: l’Italia potrebbe essere coinvolta, ma il cuore della massa d’aria più calda sembra ancora sbilanciato verso l’Europa occidentale

Il ritorno dell’alta pressione: Italia coinvolta, ma non al centro

Il lungo termine torna a proporre uno scenario di grande interesse per l’evoluzione meteo sull’Europa. Dopo una fase più dinamica e meno lineare, le ultime elaborazioni modellistiche mostrano segnali di una possibile nuova rimonta dell’alta pressione, con un cuneo anticiclonico pronto a distendersi dall’Atlantico orientale verso il continente europeo. L’Italia potrebbe risentire di questa evoluzione, ma il cuore della struttura non sembrerebbe posizionarsi direttamente sul Mediterraneo centrale.
La tendenza più aggiornata mette in evidenza come la disposizione dell’asse anticiclonico, possa essere nuovamente più occidentale. La rimonta sembra puntare soprattutto verso Penisola Iberica, Francia, Isole Britanniche e Mare del Nord, lasciando l’Italia in una posizione più laterale rispetto al nucleo principale del cuneo. Questo non significa che il nostro Paese resti escluso dal caldo, ma suggerisce una distribuzione delle anomalie non uniforme, con il settore più rovente probabilmente collocato più a ovest.

Le mappe confermano una configurazione già nota

Ancora una volta, stando così le cose, torneremmo a sperimentare una forte anomalia positiva (sia pressoria che termica) tra Penisola Iberica, sud-ovest della Francia e parte dell’Europa occidentale. La Spagna appare nuovamente esposta al ramo più caldo della rimonta, con valori termometrici molto superiori alla media soprattutto sui settori interni e occidentali.
Anche la Francia, in particolare il comparto centro-meridionale e sud-occidentale, rischierebbe di trovarsi nella traiettoria del caldo più intenso. In presenza di cieli sereni, compressione anticiclonica e richiamo subtropicale, queste anomalie in quota potrebbero tradursi in una nuova fase con temperature ben superiori alle medie del periodo similarmente a quanto già accaduto a fine mese.

Italia ai margini del cuore caldo: cosa può succedere

L’Italia potrebbe comunque essere coinvolta dalla rimonta anticiclonica, soprattutto con un aumento delle temperature e una maggiore stabilità sulle regioni centro-settentrionali, tirreniche e sulle aree interne. Tuttavia, rispetto a Spagna e Francia, il nostro Paese potrebbe rimanere in una posizione più defilata, sul bordo orientale del promontorio. In questo settore, pur in un contesto caldo, potrebbero ancora inserirsi infiltrazioni meno stabili, soprattutto lungo l’arco alpino e localmente sulle regioni settentrionali.
La differenza è sottile ma importante. Se il promontorio manterrà un asse occidentale, l’Italia vivrà probabilmente una fase nuovamente calda e generalmente più stabile, ma senza trovarsi necessariamente nel cuore della massa d’aria più calda. Se invece nei prossimi aggiornamenti l’asse dell’anticiclone dovesse traslare più a est, allora anche il Mediterraneo centrale potrebbe essere coinvolto in modo più diretto da una fase calda più intensa.

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Scenario da confermare: decisiva la posizione del promontorio

Trattandosi di una tendenza a lungo termine, resta indispensabile mantenere prudenza. Le mappe modellistiche oltre diversi giorni vanno interpretate come segnali evolutivi e non come previsioni definitive, perché piccoli spostamenti dell’asse anticiclonico possono cambiare in modo significativo la distribuzione del caldo. Poche centinaia di chilometri verso est o verso ovest farebbero la differenza tra un’Italia pienamente coinvolta e un’Italia solo sfiorata dalla forte calura.
Al momento sembra proprio che l’alta pressione possa presto tornare a farsi sentire sull’Europa occidentale e questo non è comunque un segno molto promettete: il mese di giugno è appena iniziato e l’anticiclone sub tropicale pare già scalpitare in modo deciso.

Analisi e fonti
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