Una nube di fumo nero oscura il cielo da questa mattina sulla pianura pisana: questa l’evoluzione ripresa in time lapse
Un’imponente colonna di fumo nero si è alzata nella mattinata di lunedì 8 giugno dalla zona industriale di Lugnano-Noce, nel Comune di Vicopisano, al confine con Cascina. Il rogo ha interessato lo stabilimento Delca Energy, azienda attiva nello stoccaggio, trattamento e recupero di rifiuti, in particolare materiale plastico. L’incendio, segnalato poco dopo le 9, ha prodotto una nube molto densa e visibile a grande distanza, anche da varie zone del Pisano e del Livornese.
Oltre alla cronaca dell’emergenza, l’episodio offre un’interessante chiave di lettura meteorologica. Un timelapse inedito ripreso dall’alta Valdera mostra infatti l’evoluzione della nube di fumo nel corso della mattinata e delle ore centrali del giorno, evidenziando come la direzione del pennacchio sia stata condizionata dalla ventilazione locale.
Nella prima fase della giornata, quando il riscaldamento del suolo non aveva ancora attivato pienamente la circolazione di brezza, la nube sembra risentire di una ventilazione debole dai quadranti orientali o nord-orientali. Il fumo infatti si è esteso verso ovest, indicativamente verso l’area livornese.
Con il passare delle ore, l’aumento della temperatura e il maggiore contrasto termico tra mare e terra hanno favorito l’ingresso della brezza occidentale e sud-occidentale. Questo cambio di circolazione è ben leggibile nel comportamento del pennacchio: la colonna di fumo, inizialmente più verticale o orientata secondo la debole ventilazione mattutina, tende successivamente a piegarsi e a essere trasportata verso l’interno, seguendo la spinta della brezza proveniente dal settore costiero. Il fumo si è addossato al Monte Serra e si sta spingendo verso l’area di Pontedera.
Il video assume quindi un valore particolare non solo documentaristico, ma anche meteorologico. La nube di fumo ha agito come un tracciante atmosferico naturale, rendendo visibile a occhio nudo l’evoluzione del vento nei bassi strati: prima una fase con correnti deboli orientali o locali, poi il progressivo ingresso della brezza da Ovest/Sud-Ovest.
In attesa degli esiti dei monitoraggi ambientali e delle verifiche da parte degli enti competenti, resta importante seguire le indicazioni delle autorità locali: finestre chiuse, impianti di ventilazione o condizionamento spenti nelle aree interessate dalla ricaduta dei fumi, ed evitare spostamenti non necessari in prossimità della zona dell’incendio.
Il timelapse mostra con chiarezza quanto, in episodi di questo tipo, la meteorologia locale sia determinante per comprendere la traiettoria della nube, la sua dispersione e le aree potenzialmente interessate dal fumo.
Analisi e fonti
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