HomeMeteoCaldo, la mappa del disagio: le zone dove sarà più difficile sopportarlo...

Caldo, la mappa del disagio: le zone dove sarà più difficile sopportarlo in Italia

Non sarà solo una questione di temperature massime. La mappa del discomfort termico mostra dove il caldo potrà diventare più faticoso da sopportare, soprattutto al Nord.

Il caldo dei prossimi giorni non andrà valutato soltanto guardando i valori massimi previsti dal termometro. Ci sono situazioni in cui 34 o 35 gradi possono risultare molto più pesanti di quanto sembri, soprattutto quando si combinano umidità elevata, scarsa ventilazione, ristagno dell’aria e accumulo di calore nelle aree urbane.

Lo scopo della mappa che vi proponiamo in questo aggiornamento riguarda proprio una valutazione (approssimativa) del discomfort termico: non mostra semplicemente dove farà più caldo, ma dove il caldo potrà risultare più stressante per il corpo umano nella giornata di domenica che dovrebbe essere quella più “pesante” della settimana. Per inciso, queste informazioni che proviamo a fornirvi hanno lo scopo dell’utilità, non vogliono invece alimentare inutili ansie che spesso il rumore mediatico genera attorno alle ondate di calore. Sia ben inteso.

Salta subito all’occhio il Nord Italia, con una fascia particolarmente esposta tra Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia. La Pianura Padana appare come l’area più vulnerabile, non necessariamente perché ovunque si registreranno i valori assoluti più alti, ma perché qui il caldo tende spesso a diventare più opprimente a causa dell’aria stagnante e dell’umidità nei bassi strati. Le zone più “stressate” dal caldo potrebbero quindi ricadere soprattutto tra Piemonte orientale, Lombardia, pianure venete, Friuli Venezia Giulia e settori dell’Emilia.

- Advertisement -

In particolare, l’area compresa tra Torinese, Vercellese, Novarese, Milanese, Pavese, Lodigiano, Cremonese, Mantovano, Veronese e pianure venete mostra un segnale di discomfort più evidente. Si tratta di zone dove il caldo potrà accumularsi per molte ore consecutive e dove la ventilazione, se debole, non riuscirà a rendere l’atmosfera realmente più sopportabile. Il disagio potrà risultare più netto nelle ore centrali del giorno e pomeridiane, ma attenzione anche alla sera e notte: quando il calore rimarrà ancora intrappolato nei centri urbani e nelle aree densamente costruite e con poco verde.

Perché la Pianura Padana soffre di più

La Pianura Padana è spesso una delle aree italiane più sensibili al caldo afoso. Non conta solo la temperatura, ma anche la conformazione geografica. La presenza dell’arco alpino e appenninico può favorire il ristagno dell’aria, mentre le vaste aree urbanizzate accumulano calore durante il giorno. Quando arriva una massa d’aria calda e stabile, il ricambio d’aria può diventare limitato. In queste condizioni il caldo si somma all’umidità, rendendo meno efficace il naturale raffreddamento del corpo attraverso la sudorazione. Ecco perché una mappa del discomfort termico può raccontare meglio la situazione rispetto a una semplice carta delle temperature massime. Due località con lo stesso valore al termometro possono avere un impatto fisico molto diverso.

Non solo gradi: cosa indica davvero il discomfort termico

Il discomfort termico misura il disagio percepito dal corpo umano quando caldo, umidità e ventilazione si combinano in modo sfavorevole. In pratica, non risponde solo alla domanda “quanti gradi farà?”, ma a una domanda più importante: quanto sarà pesante sopportare quel caldo? Con umidità elevata, il sudore evapora più lentamente. Questo rende più difficile disperdere calore e aumenta la sensazione di afa. Se poi il vento è debole o assente, la percezione del caldo può diventare ancora più intensa.

Per questo, nei prossimi giorni, alcune aree del Nord potrebbero risultare più stressate anche senza raggiungere necessariamente i picchi più estremi d’Italia. Il problema sarà la combinazione tra temperatura, umidità, stagnazione dell’aria e persistenza del caldo.

Dove il caldo potrebbe essere meno pesante

La mappa mostra un disagio meno esteso su molte aree del Centro-Sud e lungo diversi tratti costieri. Questo non significa che il caldo sarà assente, ma che il discomfort potrebbe risultare meno marcato rispetto alla Pianura Padana.

Le coste tirreniche, parte della Liguria e diversi settori meridionali potrebbero beneficiare a tratti della mitigazione marina. Tuttavia, anche lungo il mare bisognerà fare attenzione all’umidità: temperature più contenute possono comunque risultare fastidiose se l’aria è molto umida, soprattutto nelle ore serali. Le zone interne del Centro, in primis la Toscana ma poi anche Umbria e Lazio, resteranno comunque da mettere nel computo delle aree probabilmente più esposte.

La tendenza

Entro domenica, sicuramente assisteremo ad una progressiva intensificazione dell’alta pressione e ad un altrettanto progressivo incremento termometrico. Domenica si confermerebbe la giornata più calda della settimana in corso ma è probabile che anche nei giorni successivi, specie i primi giorni della settimana (ed anche i primi giorni d’estate astronomica) il caldo possa ulteriormente intensificarsi con modalità e tempi ancora da definire meglio. Per questo motivo torneremo ad aggiornare anche queste valutazioni non propriamente fisiche / meteorologiche in senso stretto.

Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing

Chi siamo  •  Centro di calcolo

Toscana, l’afa è in calo ma il caldo resta deciso: cosa cambia fino a...

Nelle ultime ore il caldo della Toscana ha cominciato a perdere parte della componente più umida e opprimente, soprattutto nelle zone interne durante il...